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ANNO PASTORALE CONFRATERNALE

Scorrendo le pagine Internet sono sempre più numerose le Confraternite di cui viene rilevata l’attività, restando perlopiù a livello di segnalazione eventi (feste, processioni, e simili) che costituiscono solo la punta dell’iceberg. Se l’estate è propizia a questo tipo di evento, non è questo tipo di evento lo scopo peculiare di queste nostre associazioni, che hanno un anno pastorale del tutto uguale a quello delle altre strutture pastorali, anno pastorale che inizia ora.

Negli interventi estivi abbiamo segnalato più volte le manifestazioni che vedono coinvolte le nostre Confraternite: visto l’incremento di siti espressamente confraternali sarà progressivamente possibile recensire anch’essi.

Quel che ora interessa, però, è attirare l’attenzione dei navigatori su quel che fanno le nostre associazioni lungo l’anno, a cominciare dal suo avvio, che, appunto, è quello dell’anno pastorale, quindi il periodo autunnale coincidente con l’avvio del catechismo, delle scuole, delle attività sociali e produttive.

Paradossalmente per i non avvezzi a questo genere di lavori, un Oratorio (= chiesa confraternale) potrà risultare meno vivo in inverno che non in estate … ma proprio nei mesi che vanno da ottobre all’aprile dell’anno successivo le Confraternite sviluppano quelle che saranno le attività di culto esterno e non solo, meno visibili esternamente ma fondamentali per poter continuare ad atture i propri scopi.

Innanzitutto inizia il periodo di noviziato per chi diverrà Confratello effettivo con l’apposito rito di vestizione; il mese di novembre è un appuntamento “classico” per il suffragio dei morti; in molti sodalizi si prepara poi il Presepe; alcune avranno impegni cultuali e statutari da rispettare il giorno di Santo Stefano o il giorno dell’Epifania (parecchie si riuniscono in questo giorno per la propria assemblea generale annuale); alcune altre Confraternite dedicate alla Madonna celebrano la loro festa il giorno dell’Immacolata o il giorno della Presentazione (qualcuna uscirà addirittura in processione -se non nevica!- con Gesù Bambino).

Se chiedete ad un Confratello ligure quando comincia la “stagione”, vi dirà che tradizionalmente essa ha avvio per San Giuseppe e fine per la Madonna del Rosario, salvo San Carlo Patrono delle Confraternite, e Sant’Antonio Abate o San Sebastiano di cui bisognerà dire a parte con appositi interventi a suo tempo: egli intende però la stagione delle processioni, non quella dell’attività confraternale.

Inutile fissare dei termini al calendario di attività delle Misericordie: imprevedibili calamità od emergenze a parte, tutti vorrebbero non vedere mezzi di soccorso uscire in sirena ma questo servizio di pronto intervento non si può solo auspicare: deve essere operativo.

Chi ha letto gli interventi precedenti si sarà senz’altro soffermato su uno dei presupposti a questo tipo di azione, presupposto ripetutamente ribadito nel contesto di più di un articolo di questa Guida: l’azione culturale delle Confraternite.

I due eccellenti esempi che vengono posti all’attenzione di tutti gli internauti chiedono solo di essere conosciuti, fatti conoscere … ed ovviamente, trattandosi di concorsi: che ci siano molti partecipanti, tanti interessati ed altrettanti sensibilizzabili!

L’anno pastorale che sta per iniziare vede due iniziative di assoluta importanza e di grande significato:

1)

la terza edizione del Premio Nazionale

“Le Confraternite tra religiosità ed impegno sociale”

indetto dall’Arciconfraternita del Santissimo Crocifisso di Sessa Aurunca (CE),

Leggiamo nel relativo sito:

L’iniziativa promossa e voluta dall’Amministrazione dell’Arciconfraternita del SS. Crocifisso e Monte dei Morti, risponde a due specifiche e precise prospettive, l’una di carattere etico, l’altra di impegno sociale, come recita il testo del concorso. Alla base dell’attività della nostra Confraternita, assoluta priorità assume l’importanza di un rinnovamento religioso e spirituale: infatti, in una età come quella attuale, travagliata da tante speranze deluse e assillata da tanti angosciosi interrogativi, si avverte la profonda esigenza che, al posto dell’odio, dell’indifferenza e della violenza, si sostituiscano e si affermino la concordia, la fratellanza e l’umana solidarietà, sacri e nobili valori dei quali la nostra Confraternita si fa partecipe e portavoce. A tale impegno morale si aggiunge l’obbligo di sentirsi vicini a coloro che soffrono e lottano con ristrettezza di ogni genere, perché, in nome di una fraterna comprensione, si dia ad essi un aiuto ed un sostegno economico e sociale che, senza avere la pretesa di poter risolvere ogni problema, renda meno dolorosa la vita e faccia sperare in un domani più sicuro e sereno.”.

2)

il Concorso fotografico

Gente di Via - Immagini dalla Via Francigena

indetto dalla Confraternita Italiana di Santiago de Compostela in Perugia.

Il Priore stesso scrive:

Cari confratelli, cari amici, cari pellegrini che vi accingete a partire per la Via Francigena o che partirete in futuro per percorrerla dopo il “battesimo da pellegrino” che il Cammino di Santiago vi avrà dato: queste poche righe per segnalarvi l’istituzione di un Concorso fotografico per festeggiare i 25 anni di fondazione della Confraternita di S. Jacopo di Compostella. Il concorso avrà come soggetto la Via Francigena e in particolare ciò che fa di essa una strada viva, ciò che sta nascendo lungo di essa, i primi veri pellegrini che come pionieri hanno ricominciato a percorrerla, i primi veri ospitalieri che hanno raccolto l’eredità antica dell’ospitalità cristiana; ciò che di bello e di vero si incontra; le persone che la animano vivendo sul luogo e che cominciano a riconoscersi, a ritrovarsi e a proteggere la Via perchè possa diventare e restare “strada aperta” a tutti ed in particolare al semplice pellegrino che a piedi ha deciso di percorrerla affrontando la fatica e la sfida. Speriamo che non sia il premio finale (che per un vero pellegrino è una certezza ma sempre anche una sorpresa) a muovere i vostri passi, i vostri occhi e il vostro cuore. Speriamo che come per noi, possa essere per tutti motore dell’iniziativa l’amore per il bello, per la ricerca del buono, il gusto di trovare, di incontrare, di condividere. Rimarrà poi, in fondo alla nostra strada, un vero servizio alla Via, grazie a ciò che di essa sarà raccontato attraverso le immagini. Ultreya e buona strada a tutti.