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BIBLIOGRAFIA CONFRATERNITALE

Nell’ambito del “Progetto culturale per le Confraternite: Identità, Unità, Multiformità“, riveste un ruolo particolarmente importante anche la BIBLIOGRAFIA CONFRATERNITALE (ossia quella riguardante direttamente queste associazioni in sé considerate, prima che il loro movimento ed i loro iscritti). Quello che si propone ora, su segnalazione pervenuta dal Coordinamento regionale Confraternite Marche che si ringrazia di cuore per la collaborazione e sintonia, è un libro utile per capire uno dei “luoghi di nascita e crescita” del movimento.

Il “catalogo” relativo ai titoli disponibili circa questo particolare, contemporaneamente antico ed attuale modo di aggregazione del laicato cattolico e non solo, si arricchisce di un nuovo volume di 103 pagine a cura di Graziano Campanili e Simona Ruvoli: “Guida al complesso monumentale del Santuario, Museo e Oratorio di Santa Maria della Vita” (Editrice Compositori, Bologna.2006).

La ricchissima iconografia illustra l’imponente apparato artistico del complesso (chiesa, oratorio, ed il c.d. “quadrilatero” composto di tanti e diversificati locali di utilità pubblica) che fu la sede della Compagnia e dell’Ospedale dei Battuti Bianchi (flagellanti), eretta dall’eremita Ranieri Fasani nel 1260. L’ospedale e la confraternita iniziarono a operare nel 1275 nella piccola chiesa di San Vito con annesso ospedale.

Per le molte guarigioni ottenute, questo nosocomio venne dedicato, insieme alla chiesa e alla confraternita, a “Santa Maria della Vita”. Nel corso dei secoli, attorno al primo, crebbe un importante complesso ospedaliero, espropriato poi nel 1796-97, oggi di proprietà della Azienda USL bolognese. E’ stato oggetto di importanti e rilevanti restauri in occasione del Giubileo.

La Madonna con questo titolo ha una sua precisa collocazione liturgica in quanto patrona degli ospedali bolognesi.

Dal punto di vista canonico, il complesso è attualmente un santuario, affidato ai religiosi della Congregazione dell’Oratorio fondata da San Filippo Neri.

Dal punto di vista artistico si segnalano le volte sia della chiesa che dell’oratorio. Al suo interno è custodito il “Compianto sul Cristo morto”, gruppo statuario di terracotta realizzato da Niccolò dell’Arca nel 1463, la cui storia è segnata anche da alcune curiosità.

Nella sala che fu sede di uno dei più antichi ospedali cittadini è allestito Il Museo della Sanità e dell’Assistenza: vi si ammirano numerose opere d’arte e oggetti testimoni dell’attività assistenziale dei confratelli flagellanti.