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SAN ROQUE

Da sabato 21 a mercoledì 25 aprile l’Associazione Nazionale San Rocco Italia ospiterà l’Associazione “Bando de San Roque“ proveniente da Llanes (Asturie) che compie il suo annuale pellegrinaggio internazionale.

L’Asociacion “Bando de San Roque di Llanes (Asturie) conta -solo nella località dove ha sede- alcune migliaia di iscritti e garantisce anche via Internet visibilità e diffusione di notizie di tutta questa realtà e non solo.

Il culto locale al nostro santo viene fatto risalire al XIII sec., con l’apertura dell’ospizio per i pellegrini di Compostela, da cui Llanes non dista molto.

Da allora è sempre stato un crescendo di iniziative, attualmente culminanti nella festa del 16 agosto, nell’incontro internazionale dei “gaiteros” (ossia dei suonatori di gaitas che -come noto- sono le cornamuse tradizionali galiziane), in una ricca serie di manifestazioni folkloristiche correlate.

Ma è soprattutto nell’azione devozionale e nella gestione della propria chiesa che l’associazione spagnola trova la propria ragion d’essere. Per questo, ogni anno non si limita a ravvivare il culto locale ma propone una visita significativa ai luoghi rocchiani.

Il 2007 è la volta dell’Italia, con la visita di Piacenza (ospedale di Sant’Anna dove si trova l’affresco che raffigura il giovane Rocco), Sarmato (luogo della malattia e dell’incontro col cane), Voghera (luogo della morte e dove è tuttora custodita l’insigne Reliquia del braccio ed il documento più antico che attesta il culto): qui sarà suggellato il gemellaggio tra le due associazioni, qui ha sede il Comitato Internazionale Studi Rocchiani e soprattutto qui ha avuto avvio nel 1999 il cammino che, partito dal primo convegno confraternale, conduce fino all’evento presente.

L’itinerario culminerà ovviamente a Venezia all’Arciconfraternita che custodisce il corpo del santo pellegrino di Montpellier. Lungo il percorso, saranno inoltre effettuate visite a Caorso (dove la leggenda dice che San Rocco fosse ospitato nel sottoscala della tuttora esistente c.d. “casa di San Rocco” di fianco alla chiesa parrocchiale) attuale sede della redazione della rivista Vita Sancti Rochi ed a Rottofreno, che fa parte del percorso dei comuni sulla Via Francigena, e che ha entusiasticamente aderito all’iniziativa.

Il suo responsabile, Josè Alberto Concha, nell’indirizzarsi a “San Rocco Italia per l’organizzazione dell’evento, scrive:

“siamo così emozionati di ripercorrere i passi ed i luoghi del nostro patrono, che l’attesa della concretizzazione di tutto ciò è già grazia”.

Questo evento segue di pochi giorni la giornata di studi rocchiani tenutasi lo scorso 15 aprile a Tolve (PZ), sede di un famoso santuario, di una ancor più sentita festa e di un vivo gruppo organizzato di giovani, l’Associazione Amici del Pellegrino che ha compito di assistere gli stessi in occasione della festa e di promuovere gli inerenti aspetti socio-religioso-culturali anche lungo tutto il resto dell’anno.

Queste due notizie meritano l’attenzione del mondo confraternale poiché è soprattutto questo tipo di associazione che da sempre ne diffonde, salvaguarda e gestisce il culto ed è quindi giusto che si rendano disponibili queste informazioni innanzitutto ad essa.

Non occorre aggiungere altro a sentimenti così autentici e fragranti se non esclamare gioisamente l’evviva rocchiano tipico spagnolo: viva San Rocco e il suo cane!

Tutti i luoghi toccati in questo excursus sono ovviamente censiti e descritti nel sito Internet di San Rocco Italia , di cui si è avuto modo di parlare già in interventi precedenti di questa Guida.