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VERDE “PIPPA”

Giuseppina Pasqualino di Marineo, in arte Pippa Bacca, nipote del celebre Piero Manzoni, artista pure lei, era una nostra consorella della Confraternita Compostelana lombarda di cui la madre - Elena Manzoni, sorella di Piero - è Priora oltre ad essere autrice di importanti testi di riferimento circa il Cammino, compiuto assieme ai figli.

Dalla cronaca (una notizia tra tutte, senza essere ovviamente selettivi) degli scorsi giorni non possiamo far altro che riportare la notizia appresa da tg, quotidiani, siti internet e agenzie di stampa: “Il messaggio che Pippa portava con se purtroppo non ce l’ha fatta a superare il male delle persone cattive, il suo sogno di pace è stato soffocato nella notte del 31 marzo scorso, in uno squallido sobborgo di Istanbul, dove è stata uccisa da un balordo poi arrestato”.

Quello che la cronaca non precisa ma che per noi è fondante, è che Pippa era consorella compostelana, e come tutti gli appartenenti ai sodalizi “confraternite” vale anche per lei la specifica messa in pratica della comunione dei santi che porta gli iscritti vivi a pregare per quelli defunti, non solo una volta, e non solo una volta per sempre. I suffragi collettivi per lei e per chi ci ha preceduto continueranno ogni anno. Come si usa dire in questo nostro ambiente “chi non compie il cammino da vivo lo compierà da morto”. Non è assolutamente una macabra minaccia, è invece la serena assicurazione che cambia solo la dimensione (aldiquà o aldilà) ma che non cambiano i compagni di viaggio: quelli che già godono della visione beatifica di Dio e del volto glorioso del Suo Crito accompagnano ed intercedono per coloro che stanno ancora compiendo il cammino qui in terra. Diversi pellegrini sono testimoni di questa “presenza”.

Il dolore umano che accompagna comprensibilmente e consequenzialmente questo ultimo atto della vita non ci fa disperare ma ci conferma nella vicinanza spirituale, nel sentimento del cristiano lutto nella luce della Risurrezione. Ringraziamo il Signore per la testimonianza di Pippa e per la testimonianza che la famiglia sta dando a noi tutti.

I funerali saranno celebrati domattina, sabato 19 aprile, alle ore 11, presso la chiesa di San Simpliciano, vicino alla casa della madre, da dove il corteo funebre partirà alle 10 e 45. Per coloro che potranno parteciparvi, l’appuntamento è alle ore 10 e 15 presso la stessa chiesa di San Simpliciano. I confratelli che ne sono in possesso portino l’abito confraternale, coloro che non potranno essere presenti si uniscano col cuore, in preghiera, alla stessa ora.

Stasera, venerdì 18 aprile, presso la chiesa di San Marco a Milano, alle ore 21 si terrà una veglia di preghiera. Sarà un’ulteriore occasione per ricordarla, per essere vicini alla famiglia, per meditare sul mistero della morte e sulla certezza della vita eterna.

Le parole ora cedono il posto alla fede ed al cuore, nelle espressioni della mamma ed in quelle di partecipazione da parte di chi ha avuto modo di conoscere Pippa e la sua vivacità, legando tutto e tutti in un abbraccio che accompagna Pippa nel suo ultimo cammino.


Siamo una grande famiglia pellegrina, c’è amore, solidarietà, e perfino allegria in noi, quell’allegria che Pippa trasmetteva, cristianamente, a tutti, Cos’è il Cristianesimo, se non portare la gioia? Cercheremo di trasmettere la sua allegria. (Elena Manzoni)


Alla luce del Vangelo anche la sofferenza più grande si trasfigura, e si trasforma in Luce radiosa e Testimonianza vera della Gioia che Gesù mette nei nostri cuori! Ultreya e Suseya, sempre più avanti, sempre più verso l’alto! (Maxi Poretti)


Vi prego di diffondere questo messaggio tra i confratelli del vostro ambiente e tra quanti vorranno partecipare ai funerali della nostra consorella Giuseppina. E’ un momento molto triste che ci deve però aiutare a meditare sul senso e significato che la Provvidenza assegna ad ognuna delle nostre vite. Nella certezza che Giuseppina vive nella Gloria del Signore, invio ad ognuno di voi un forte abbraccio. (Paolo Caucci, Priore Confraternita Compostelana Italiana)


Pippa amava vestire di verde ed a chi parteciperà al funerale è stato chiesto di indossare qualcosa di verde; chi non sarà presente accenda un cero verde che arda per lei e renda presente il suo messaggio.

Il verde porta in sé le tendenze che il colore indica: è il colore della natura, della vita nel suo continuo rinascere, e dunque dell’umanità in cammino con le sue fatiche e speranze e pure con le sue aspirazioni. É un invito alla speranza durante il pellegrinaggio terreno, prefigurazione di quello verso l’Eternità: il verde simboleggia la stagione della rifioritura, del ritorno della vita.