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WAVE RACE: BLUE STORM

C'era una volta...

I possessori di un Nintendo 64 ricorderanno bene che, al momento del lancio di questa console, oltre all’eccezionale nuovo episodio di Mario, vi fu un altro gioco capace di catalizzare come non mai l’attenzione degli appassionati grazie ad una perfetta alchimia tra giocabilità, realizzazione tecnica ed una modalità multiplayer assolutamente straordinaria: Wave Race 64. Con Wave Race: Blue Storm Nintendo ritorna alle origini, ma lo fa nella maniera migliore, non riproponendo un semplice restyling grafico, bensì portando praticamente a perfezione quello che era già una delle caratteristiche salienti del titolo per Nintendo 64: la realizzazione delle onde e le routine di gestione della fisica dell’acqua. Ma andiamo con ordine…

La modalità principale in cui possiamo cimentarci è la “Championship” che si articola in 4 livelli di difficoltà sbloccabili in sequenza. Ovviamente, progredendo di livello, aumenterà il numero di percorsi consecutivi da portare a termine per sbloccare quello successivo, l’abilità degli avversari, la struttura dello stesso percorso, nonché la disposizione di boe ed ostacoli vari.
Il fine è ovviamente quello di portare a termine ogni tracciato cercando di classificarsi nella miglior modo possibile in modo tale da poter continuare verso la conquista del titolo e, allo stesso tempo, sbloccare nuovi tracciati e nuove condizioni atmosferiche di cui diremo più avanti.
Straordinaria è la fisica del moto ondoso dove il Gekko, la CPU principale del Game Cube, si dimostra capace di riprodurre le onde in maniera sublime, apportando significativi cambiamenti assolutamente in tempo reale!
Da primato anche l’implementazione delle condizioni atmosferiche, aspetto fondamentale in quanto condiziona in maniera diretta la visibilità e l’altezza delle onde, con un conseguente incremento o decremento della difficoltà nel governare la nostra moto d’acqua.
Da un punto di vista grafico siamo assolutamente fuori parametro soprattutto per quanto riguarda la realizzazione dei riflessi sulla superficie dell’acqua.
Qualsiasi cosa si trovi attorno o sopra lo specchio d’acqua viene riflessa in tempo reale, tenendo conto di tutte le innumerevoli variabili del caso come il variare delle condizioni atmosferiche o il passaggio di una o più moto d’acqua.
Il comparto audio presenta effetti ben realizzati e modulati, che cambiano a seconda delle diverse situazioni climatiche.
Le musiche di accompagnante, pur non raggiungendo livelli di eccellenza, sono comunque indicate alla frenesia del gioco.
Wave Race Blue Storm è, insomma, tutto quello che il precedente episodio per Nintendo 64 avrebbe voluto essere, ma non ha potuto per via delle limitazioni imposte dall’hardware: un gioco sì divertente, frenetico, frizzante, ma anche dotato di un profondità e di uno spessore tecnico assolutamente invidiabili, con una realizzazione davvero al di sopra delle righe.

VOTO: 9

Si ringrazia: www.spaziogames.it per la recensione

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