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LUIGI’S MANSION

L'idraulico più famoso del mondo... dopo Mario! :)

Immaginate per un attimo la casa del primo Resident Evil, con le atmosfere cupe, le ombre minacciose, le luci proiettate sulle pareti dai lampi di un temporale, spruzzate il tutto con l’ironia e la freschezza propri di Ghostbusters ed che otterrete l’ambientazione caratteristica di Luigi’s Mansion.
Ma, cosa è successo al povero Luigi? Dovete sapere che, per una volta, il fratello meno famoso del celebre idraulico ha avuto la fortuna di vincere un concorso il cui primo premio consiste proprio in una casa. Felice di questa vincita dà appuntamento a Mario presso la casa stessa ma, quando arriva sul luogo, scopre che il fratello è misteriosamente scomparso.
Il suo compito sarà quello di rintracciare il fratello ma, per fare ciò, dovrà prima affrontare orde di terribili fantasmi. In suo aiuto arriverà uno strano personaggio, il Professor Strambic, uno studioso di fenomeni paranormali ed affini che equipaggerà il nostro eroe con un curioso aspirapolvere “risucchiaspettri”.

La grafica è essenzialmente molto cartoonesca, ma ciò non sminuisce, anzi esalta la ricerca del particolare e le raffinatezze di cui il gioco è pieno.
Su tutte la polvere sollevata dal nostro Luigi ad ogni suo passaggio oppure delle ombre dinamiche proiettate in tempo reale per ogni dove: assolutamente fantastiche.
Notevole è stata anche l’attenzione riposta nella fisica che gestisce il risucchio dell’aspirapolvere con movimenti astutamente realistici da parte dei fantasmi o degli oggetti aspirati come tende, tovaglie, monete e banconote, polvere…
Altro fattore degno di nota è la splendida realizzazione delle animazioni e della mimica facciale che riguarda i diversi personaggi. I fantasmi hanno movenze assolutamente realistiche, mentre Luigi ha un ventaglio di movimenti davvero ricco e divertente come quando sobbalza per la paura e trema come un bambino oppure quando incappa in porte finte che lo “spalmano” letteralmente sul muro facendo diventare sottile come un foglio di carta.
Per quanto riguarda il comparto audio l’attenzione degli sviluppatori è stata posta non tanto sulle musiche quanto sugli effetti sonori che si presentano perfettamente inseriti nel contesto generale del titolo.
A voler proprio essere precisi esiste un tema che accompagna lo svolgersi dell’avventura ma, più che da un tema musicale vero e proprio, si tratta del motivetto che è fischiettato da Luigi e che varia di intensità e ritmo a seconda delle diverse situazioni: un ennesimo tocco di classe!
In conclusione, qualcuno potrebbe obbiettare che Luigi non è Mario, ma tale affermazione non significa che Luigi’s Mansion sia un gioco di secondo piano, anzi… La casa della grande “N” ha saputo creare un titolo che è riuscito in un difficilissimo compito, quello di differenziarsi dalla serie di giochi che hanno visto protagonista il celebre Mario pur mantenendone intatti il feeling e, mi sia permesso di dirlo, l’anima.
Luigi’s Mansion è, insomma, un chiaro esempio della cosiddetta “Nintendo Difference”, capace di riproporsi sempre intatta ma sotto abiti diversi. E scusate se è poco…

VOTO: 9

Si ringrazia www.spaziogames.it per la recensione

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