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100 DI QUESTI RELOADED!

Il topic del forum riguardo Matrix Reloaded ha superato la cifra record di 100 reply (mai accaduto se non per un contest). E non solo: gli utenti hanno creato altri topic seguitissimi. Un vero fenomeno paranormale :-) Per festeggiare, vi proponiamo un bell'intervento di Metalynx che ci propone una bella riflessione su come percepire nel migliore dei modi Reloaded (ed un film in generale). Tempo Infinito si imbatte nel cercare di risolvere tutti gli enigmi che solo con Revolutions saranno svelati ma per ora la sua teoria mi sembra quella più corrispondente al vero ma a novembre presumo che dovremo sobbalzare dalla sedia molte volte...

I DUE BINARI DI MATRIX di Metalynx

I DUE BINARI DI MATRIX di Metalynx

Quando si vuole dare un giudizio
su un opera di alto livello ci si scontra inevitabilmente con la scissione tra:

1 - La parte emotiva: il “fanciullino” che applaude
ai fuochi artificiali, l’appassionato di computer grafica, di videogiochi, di
effetti speciali, chi gode del semplice stupirsi, chi si perde nello spettacolo
del movimento acrobatico, chi rimane ipnotizzato dalla perfezione cinetica del
film. Matrix Reloaded propone una concezione cinematografica visionaria,
barocca, eccessiva. In esso ritroviamo l’evoluzione dei videogiochi moderni, la
sofisticata elaborazione dei video musicali attuali, le ultime tendenze del cinema
d’azione orientale (John Woo in primis) e le suggestioni rinnovate di comics e
relative serie animate.

2 - La parte razionale: Matrix e
Matrix Reloaded citano da “Metropolis” di Fritz Lang, da “Blade
Runner” e da “Terminator”. Il punto sta nella libertà di scelta:
l’uomo ha o no la possibilità di costruire un proprio futuro, di gestire autonomamente
la propria vita, di operare da solo le proprie decisioni o tutto questo resta
demandato alle macchine. L’uomo ha costruito le macchine per liberarsi dal
fardello della sopravvivenza, ma gradatamente esse hanno alleggerito la vita
umana di ogni peso, finanche di quello della libertà. La libertà è scelta, la
scelta comporta dolore. La scelta è vita perchè la vita stessa comporta dolore.
I film della serie Matrix possono essere visti in una luce problematica, filosofica
ed etica ed è sorprendente quanto possano comunicare in questa accezione.

E’ probabilmente a causa di questa duplicità che Matrix e Matrix Reloaded devono
essere visionati più volte: la confezione altamente spettacolare può essere
fuorviante al punto di relegare la storia al rango di espediente narrativo.

Niente di più sbagliato!

Matrix si presta quindi ad essere
interpretato in modo metaforico. Ad esempio il rapporto di parassitismo che lega
le macchine agli uomini può satireggiare l’onnipresenza asfissiante della
tecnologia che sembra avere assunto vita propria al di là delle sue mere
utilità pratiche. La tecnologia è potere e, in quanto tale, pericolosa per
l’uomo che può trasformarsi improvvisamente in uno degli ingranaggi del
meccanismo che ha creato. Non che il messaggio finale di Matrix si concreti in
un neo-luddismo…in realtà viene posta come primaria l’identità dell’uomo, la
libertà del suo destino, il suo libero arbitrio.

Con tutto ciò non vorrei caricare
questi due film di un fardello simbolico superiore alla loro reale portata…in
effetti è tendenza comune del cultore riversare tutte le risposte ai perchè
dell’universo nell’oggetto della sua passione. Matrix non fornisce tutte le
risposte, viceversa pone molte domande in quanto opera problematica e leggibile
a molti diversi livelli.

Nessuno potrà in definitiva negare
che con Matrix è stato inventato un nuovo linguaggio cinematografico, sono
stati fusi diversi generi di intrattenimento si è ottenuto un difficile
equilibio dinamico tra uomo e macchina, tra oriente e occidente, tra fisico e
trascendente.

MATRIX & DEVILMAN di Tempo Infinito

Dunque, andando per passi sicuri
Smith continueà a clonarsi, e per un semplice principio matematico, crescerà
esponenzialmente minacciando tutto il Matrix. Quindi in MR avremo da una parte
Neo che vuole salvare tutti gli umani connessi dall’altra Smith che avrà
praticamente riprodotto se stesso a tappeto. Questo perlomeno è il minimo che
possa accadere…

Per quel che riguarda la trilogia
di Devilman (che consiglio a tutti coloro che leggono in questo momento) la
storia è più o meno così: la terra è invasa dai demoni, un ragazzo di nome Rio
convince il suo migliore amico a fondersi con un demone per aquisirne i poteri
e distruggere tutti gli altri demoni. Nasce così Devilman, un mezzo demone che
combatte i suoi simili per la salvezza

dell’umanità. Il bello è che Devilman da solo non ce la fa contro tutti i
mostri che ci sono e quindi alla fine della trilogia vincono i demoni. Il
finale a sorpresa avviene quando Devilman si accorge che tutta l’umanità è stata
devastata e uno solo si è salvato: Rio il suo migliore amico. A questo punto
Rio diventa improvvisamente Satana (il re dei demoni) che si era fatto
cancellare volontariamente la memoria, si era fatto trasformare in un ragazzino
per provare cosa vuol dire essere un umano. Nel corso della sua vita ha provato
amore e amicizia per una persona che inconsciamente ha fatto fondere con un
demone perchè diventasse uno di loro non per salvare gli umani!!!!

Analogamente potrebbe l’IA
esseresi autointrodotta nel Matrix come anomalia sistemica senza ricordi (Neo)
per provare una sensazione che le macchine non avevano mai provato: l’amore. Alla
fine quindi vincerebbero le macchine che sono diventate praticamente uguali
all’uomo in tutto e per tutto anche nelle emozioni. C’è solo un piccolo
problema: nel frattempo Smith si è clonato occupando tutto il Matrix e quindi
Neo (IA in verità) si batterà per amore per difendere coloro che per anni ha
sfruttato per aprovigionarsi energia!

Che ve ne pare?

Val

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