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O.R.B. : OFF-WORLD RESOURCE BASE

Dragon Ball è arrivato anche su PS2… e non farà prigionieri Nello spazio profondo tra misticismo e fantascienza il tutto visualizzato da un motore grafico 3D costato ai programmatori di Strategy First, 3 anni di duro lavoro. Ma, almeno questa volta, il duro lavoro ha portato a degli ottimi frutti…

Big Mutha Trackers su PS2 è stata una delle più belle sorprese delle mie
esperienze ludiche natalizie

Dagli autori della nota
saga “Disciples”, ecco arrivare un Real Time Strategy ambientato nello spazio
che ha visto i programmatori impegnati per ben tre anni per sviluppare il
motore grafico completamente in 3D. Ne sarà valsa la pena? Scopriamolo insieme…
  

Come
capita spesso in questo genere di giochi, a fronteggiarsi saranno due civiltà
legate da un sottile filo rosso in tutta la loro evoluzione. Misticismo e fantascienza fanno da contorno a tutta
l’atmosfera di Orb in cui non mancano riferimenti al mondo reale e alle varie
forme di intolleranza che purtroppo fanno ancora capolino in questo nuovo
millennio. Per farci entrare nell’atmosfera del gioco ci saranno delle bellissime ed atmosferiche scene di intermezzo
realizzate con il motore grafico del gioco. Peccato che a volte manchino i sottotitoli in italiano
visto che i discorsi proposti sono molto lunghi e se non avete una conoscenza
più che discreta dell’idioma anglosassone vi perderete facilmente alcuni dei
concetti espressi.

Ma
veniamo al gioco: come abbiamo scritto in apertura, O.R.B. è un RTS ed aggiungiamo ora piuttosto
complesso. Il sistema di base è molto tradizionale: sfruttamento e raccolta
della risorse, costruzione di mezzi civili e militari, comando delle truppe sia
per la difesa che per le incursioni. La produzione di Strategy First non si può
considerare come la più adatta per i neofiti del genere: ad esempio non è
possibile usare esclusivamente il mouse ma è d’uopo l’utilizzo della tastiera
per dare alcuni specifici ordini. Insomma, non è il tipico gioco “install &
Play” (ci metto il
copyright su questo motto, non si sa mai… J) e ne sono testimonianza un manuale da 60 pagine ed una guida strategica inclusa
nella confezione di altre 30. Un aspetto molto interessante di O.R.B. è la quasi totale personalizzazione possibile: dalla astronavi
all’editor delle mappe, fino agli MP3, potrete costruirvi il vostro universo da
esplorare quasi su misura!

Come
vi dicevamo all’inizio di questa recensione, i programmatori hanno lavorato per
ben tre anni al motore grafico completamente 3D del gioco. I risultati sono veramente impressionanti anche per
un uso veramente spettacolare di effetti luce per rappresentare l’universo.
Avere a disposizione un motore 3D significa poter zoomare, roteare e muoversi
nello spazio in qualsiasi modo vorremo. Come direbbe Guzzanti che fa Funari: “E’ tanto liberatorio! J”.
A parte citazioni dotte, ehm, siamo di
fronte ad una realizzazione grafica fuori norma all’interno del genere e gli
amanti di fantascienza e similia saranno veramente soddisfatti. Musiche di
“circostanza” ma realizzate in modo superbo e che si adattano benissimo
all’atmosfera intrisa in tutta la produzione, effetti sonori soddisfacenti e
voci molto teatrali che aumentano il pathos a dismisura. Ci saranno voluti tre
anni ma, rispondendo alla domanda iniziale, ne è valsa sicuramente la pena!
Dispiace che gli screenshot non riescano ad offrirvi tutta la qualità estetica
del titolo!

Una volta entrati nel
giusto ordine delle cose, non ci vorrà un tempo eccessivamente lungo per portare
a termine la campagna in single player, che per durata si attesta leggermente
al di sotto della media per il genere. D’altra parte però è prevista una
modalità multiplayer in cui si potranno confrontare fino ad 8 giocatori
contemporaneamente, c’è l’editor delle mappe, le schermaglie… se vi prende ORB,
avrete quindi tutti i modi per farlo durare per un buon numero di ore.

Tracciando
un quadro generale di Off-World Resource Base, possiamo affermare che ci troviamo di fronte ad un ottimo titolo che eccelle
nella parte tecnica ma senza tralasciare il gameplay. Gaemplay consono
soprattutto a chi cerca un RTS profondo ed immersivo e quindi meno adatto agli
amanti di titoli più immediati come il mai troppo celebrato Warcraft 3. Se a
questi elementi aggiungiamo il buon grado di “customizzazione” e le tante
modalità di gioco presenti, ci sentiamo di consigliare di buon grado l’acquisto
a tutti gli amanti degli strategici spaziali visto che ORB raggiunge senza
troppi problemi la vetta all’interno di questa sottocategoria. Dovrete però
avere una certa pazienza, perché altrimenti mi permetto di indirizzarvi ad RTS
più “rapidi” come il già citato WC3 o la serie di Command & Conquer ma
nello spazio di strategici immediati a memoria d’uomo difficile ricordarne
uno… Lascio a
questi ultimi quindi l’ardua sentenza: “giocare o non giocare ad ORB, questo… è
il ‘problema’ J”. L’altra categoria probabilmente sta già
attrezzando la propria milizia spaziale.

Prima di lasciarvi alla tabella riepilogativa, vi ricordo
che i requisiti minimi di sistema per giocare ad O.R.B. sono fissati a 600
mhz per il processore, 128 MB di ram, 
16 mega di memoria video e 500 mega di spazio libero su Hard Disk. Per
il multiplayer, è sufficiente un collegamento a 56k
. Visti gli ottimi
risultati conseguiti con la nostra configurazione (1.4 di processore, 512 mega
di ram e 128 di scheda video) reputo abbastanza possibile giocare al titolo di
Strategy Fist con la configurazione minima presentata chiaramente
accontentandosi di risoluzione e dettaglio minimo.

I NOSTRI VOTI

GLAMOUR: 90%

TECNICA:  94%

GAMEPLAY: 85%

LONGEVITA’: 80%

TOTALE: 88%

Si
ringrazia Leader per la collaborazione

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