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I MALI DEL MONDO? MATRIX E MARILYN MANSON O...

Riesplodono le polemiche dopo che negli USA, un gruppo di giovanissimi avrebbe messo a punto una strage in una scuola "ispirandosi" a Matrix. Andando avanti a capri espiatori, difficilmente si risolveranno i problemi del mondo però...

Quello che segue è un articolo comparso su Repubblica di qualche giorno
fa

Quello che
segue è un articolo comparso su Repubblica di qualche giorno fa. Ora non voglio
assolutamente aprire una polemica con il quotidiano ma come al solito (e mi
immagino come la notizia sia stata data negli USA) è la violenza dei film
(Matrix, Fight Club) o della musica (Marilyn Manson) ad essere additata e
comunque evidenziata nei progetti criminali soprattutto dei più giovani. Ora
non mi sento in grado di proporvi un’argomentazione convincente sul perché sia
assolutamente sbagliato pensare che creando qualche capro espiatorio ed “estirpandoli”
si possano risolvere i mali del mondo. Però un consiglio mi sento di darvelo:
guardatevi Bowling for Colombine del premio Oscar Michael Moore sulla
situazione negli USA delle armi e poi ne possiamo anche riparlare in forum!
Buona (si fa per dire…) lettura.

Si
ispiravano ai personaggi di Matrix, armati di coltelli pistole, spade, fucili e munizioni in grande
quantità

Usa,
studenti tramavano
una strage a scuola

La polizia
li ha fermati poco prima che sparassero ai compagni in una scuola di un sobborgo di Filadelfia

Matthew si
faceva chiamare il “Prescelto”. Vestiva di nero e la sua ossessione
era Matrix. Lo hanno bloccato prima che facesse una strage a scuola, armato di
tutto punto e con duemila proiettili di riserva. Lui e i suoi due amici
avrebbero sterminato i compagni di classe con l’allucinante proposito di
“liberare il genere umano”. E’ andata bene, ma ora l’America
s’interroga sullo scampato pericolo di rivivere la tragedia del liceo Columbine
del 1999 e, in generale, sugli istinti assassini degli studenti che hanno
lasciato una scia di sangue negli ultimi anni.

Matthew Lovett, 18 anni, e due suoi compagni di 14 e 15, sono stati bloccati
poco prima di passare all’azione in nome dei personaggi di “Matrix”,
il film con Keanu Reeves, il cui secondo episodio è ancora nelle sale
americane, (il terzo arriverà in autunno). Teatro della mancata strage, è una
scuola pubbica a Oaklyn, un piccolo centro del New Jersey, sobborgo di
Filadelfia. Domenica pomeriggio, Lovett e i suoi due amici - dei quali non sono
state rese note le generalità - hanno cercato di bloccare un’auto sulla quale
viaggiava Matthew Rich, un loro compagno di scuola e uno dei presunti bersagli
del piano omicida.

Il ragazzo ha intuito ciò che stava accadendo. E’
riuscito a scappare ed ha avvertito la polizia. Quando gli agenti hanno
intercettato i tre “Guerrieri”, imbottiti di armi e vestiti come i
loro eroi cinematografici, non credevano ai loro occhi. Hanno faticato ad
ammanettarli. Ognuno di loro portava fucili sulle spalle, pistole, spade,
coltelli e migliaia di munizioni nelle tasche. I loro propositi, la loro
determinazione ad agire armi in pugno riaccende negli Stati Uniti la polemica
sulla saga di “Matrix”, già accusata di aver ispirato altri giovani
killer, tra cui il cecchino adolescente che lo scorso anno terrorizzò Washington.

Il progetto dei “Guerrieri della libertà”,
come i protagonisti della vicenda avevano ribattezzato se stessi, lo racconta
il procuratore della contea di Camden, Vincet Sarubbi: “volevano uccidere
Rich e altri due compagni di scuola - dice - per poi proseguire e ammazzare a
caso persone in tutta Oaklyn. Il loro piano era entrato nella fase
esecutiva”. Il movente? Si aspetta che lo rivelino gli investigatori che
stanno indagando. Intanto il giudice ha ottenuto che Lovett rimanga in custodia
con una cauzione di un milione di dollari. Per gli altri due minorenni chiederà
che vengano processati come adulti.

Quello che il terzetto aveva in mente è stato rivelato
dai servizi di una televisione di Filadelfia, costruiti sulle dichiarazioni dei
compagni di scuola e su una lettera di Matthew indirizzata al padre. “Ho
sempre desiderato diventare un guerriero - ha scritto Lovett - Sto combattendo
per la libertà del genere umano, per risparmiargli questa società”. Ron
Lovett, il padre di Matthew, sostiene che si tratta solo di fantasie giovanili
e che suo figlio “non ha mai impugnato un’arma e non saprebbe neppure come
caricarla”. Ma è emerso che l’uomo è un collezionista, e molte delle armi
sequestrate al figlio gli appartengono e sono regolarmente denunciate.

Di sicuro il giovane ha vissuto un’esistenza molto
difficile. Nove anni fa ha perso la madre e da allora è sempre stato un ragazzo
introverso, impegnato a difendere il fratellino minore dagli scherzi di cui era
vittima per la sua balbuzie. E sono ancora gli amici del “guerriero”
ad aiutarci a capire la sua personalità: estremamente riservato, abiti
bizzarri, modi violenti. Se qualcuno lo prendeva in giro per l’abitudine di
farsi chiamare “Neo” o “Il prescelto”, come il personaggio
del film Matrix, lui lo inseguiva brandendo una mazza da baseball. Tutti
pensavano che le reazioni di Matthew finissero lì. Invece il giovane si
appuntava su un elenco aggiornato i nomi di chi lo prendeva in giro. Ma per
fortuna qualcuno lo ha bloccato prima che cominciasse a spuntare quella lista.

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