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Dragon Ball è arrivato anche su PS2… e non farà prigionieri Dal passato remoto dell’universo videoludico torna uno dei giochi così semplicemente geniali da far quasi paura! Bentornato International Karate Plus!

Sapete che oggi a volte per realizzare un videogame servono dei team
formati da centinaia di persone

Sapete che oggi a volte per realizzare un videogame
servono dei team formati da centinaia di persone? Per non parlare poi dei 45
milioni di dollari spesi da Atari per realizzare href="http://guide.supereva.it/console/interventi/2003/05/135933.shtml"
target="_blank">Enter The Matrix! Ma una volta, ai vecchi tempi
(parlo di quindici anni fa… non prendetemi per il vostro nonnino che vi
racconta le storie della sua giovinezza J) c’era un solo programmatore che realizzava codice,
grafica, sonoro, debugging, game testing e tutto quanto l’indispensabile per
far uscire sul mercato un gioco? E così si creavano delle vere e proprie
leggende su alcune di queste figure mitiche. Fra i tanti, impossibile
dimenticare Archer Mclean, autore di autentici cult come Drop Zone,
International Karate e Jimmi White’s Snooker. Ma il punto più alto a cui
arrivò il programmatore fu sicuramente IK+ che Ignition Software ha deciso di
riproporci senza alcun lavoro di restyling così come lo ricordavo su Amiga e,
forse qualcuno si sorprenderà, la scelta fatta è stata la migliore secondo il
mio personale punto di vista!

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Si, perché International Karate + anche a distanza di
tutti questi anni rimane un capolavoro di giocabilità capace di farmi stare ore
ed ore davanti al mio televisore a dare mazzate a quei cattivoni di karateki
con i kimono rosso e blu. Non parliamo quando poi a farmi compagnia è arrivato
qualche essere umano di passaggio con cui si accendeva una sana competizione –
cooperazione, la prima per vincere ogni livello, la seconda per non far
eliminare l’altro dall’intelligenza artificiale.

Si, perché in IK+ dovremo dare più mazzate possibile
agli altri due concorrenti in una sorta di Three Way Match dove vince chi
riesce a totalizzare un certo numero di punti; punti assegnati sia per il
numero che per la qualità dei colpi inferti. Se arriveremo ultimi, la partita
finirà drammaticamente e non potremo continuare a collezionare un buon
punteggio che ci permetterà di prendere nuove cinture. Ad intervallare questi
scontri “triangolari” ci saranno dei livelli bonus in cui con colpi di karate
dovremo allontanare il più presto possibile delle bombe oppure con un semplice
coperchio di un secchio della spazzatura respingere delle palle che arriveranno
sempre più velocemente. Certo, la grafica è improponibile se paragonata a
quello dei giochi per PSX ma, consentitemi, chi se ne frega? E’ ancora così
fresco Ik+ che tutto il resto passa in secondo piano! E poi la melodia della
musica di accompagnamento una volta sentita non vi lascerà mai più per tutta la
vita

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A 11,99 € lasciare sugli scaffali un autentico pezzo
pregiato di storia videoludica sarebbe un vero delitto. Ik+ è consigliato ai
giocatori pionieri (o quasi) come il sottoscritto che potranno così ricordare
le emozioni videoludiche targate anni ’80 ma anche ai new players che
conosceranno uno dei capitoli più gloriosi di alcune macchine storiche come il
Commodore 64 ed Amiga o l’Atari ST
. Ripeto: consigliatissimo a tutti e i
miei complimenti ad Ignition per aver deciso di ripubblicarlo in forma
originale. Forse qualcuno rimarrà inizialmente basito dall’aspetto estetico ma
come inizierà a giocare si preoccupare esclusivamente di dare il numero
maggiore possibili di testate, colpi bassi e calci volanti! Archer still rulz!!!! J 

VOTO: 96%

Si ringrazia Sony
Computer Entertainment Italia
per la collaborazione

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