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IN MEMORIAM

Wow Man Cosa succede quando Videogiochi, Internet e Cinema si incontrano? Che vi troverete coinvolti in una lunga ricerca di un serial killer che tiene in ostaggio due giornalisti. In Memoriam vi aspetta…

Prima di chiudere vi ricordo i requisiti minimi di sistema per giocare
ad In Memoriam su PC: 333 mhz di processore, 64 mega di

Partiamo subito dal giudizio che il sottoscritto
umilmente dà ad In Memoriam. Un ottimo e divertente esperimento di commistione
fra media diversi e che aprirà di certo (o almeno lo spero) una via per queste
forme ibride di intrattenimento multimediale. Ma come apripista di un nuovo
modo di pensare l’entertainment digitale ha dei limiti produttivi che lasciano
aperte le porte per interpretazioni che soprattutto da un punto di vista
filmico potranno essere maggiormente soddisfacenti. Non mi state seguendo? Allora
fate finta di non aver letto nulla e cominciamo da capo…

In Memoriam ci trasporta non troppo lontano dalla
nostra realtà cercando proprio di rendere quello che ha da offrire verosimile e
connesso a quella che è la vita quotidiana. Immersi nella routine di tutti i
giorni, se compreremo il gioco di Ubisoft, ci ritroveremo nei panni di un
giornalista a cui è arrivato un CD da parte di un fantomatico serial killer
chiamato la Fenice che tiene in ostaggio due nostri colleghi. Nel dischetto in
questione troveremo la chiave per venire a capo di questa sorta di incubo. Ma
il criminale è una sorta di genio informatico visto che ha preparato una sorta
di multigioco in cui a volte sarà l’abilità manuale a servire per aprire le
porte ad un nuovo indizio (da una specie di mini golf e biliardo ad altri
puzzle game non sempre di facile risoluzione) ma in altre situazioni, dovremo
mettere in moto i nostri neuroni e tramite Internet ed alcuni siti creati ad
hoc (ma non solo…) trovare la soluzione ad enigmi di varia difficoltà (rasenta
l’impossibile in certi casi…). Per farci entrare nel clima ci arriveranno anche
varie E-Mail in tempi differiti rispetto all’esperienza di gioco rendendo
ancora più immersiva la nostra avventura.

Se pur l’idea non è del tutto innovativa visto che
qualche anno fa Electronic Arts aveva proposto in forma episodica Majestic (ma
dopo pochi mesi, in tentativo volse al termine), In Memoriam apre degli
squarci piuttosto interessanti nel campo dell’intrattenimento. Vi assicuro che
aprire Outlook Express e trovarsi fra le varie mail quelle riguardanti il
gioco, riesce a creare un elemento piuttosto destabilizzante nella routine
quotidiana di lavoro. Lo stesso si può dire nella navigazione sul web: in questo
caso il lavoro è stato fatto con cura ed è quasi impossibile distinguere i siti
creati appositamente e quelli “veri”. Oltretutto a volte non ci sarà un modo
solo di risolvere l’enigma contribuendo ad una apertura del gioco che
oltretutto ci allargherà le nostre conoscenze culturali e questo fa sicuramente
piacere. Non mancherà poi l’analisi di filmati e foto per rendere il tutto
ancora più intrigante.
Se amate le avventure grafiche vi adeguerete
benissimo alle prove della Fenice ma anche tutti gli altri, soprattutto i
navigatori esperti di Internet, troveranno una buona soddisfazione dal gioco. E
se vi bloccate, beh, dovrete darvi da fare con i motori di ricerca (per fortuna
ho trovato un forum in tedesco con la risoluzione di molti enigmi… chissà se
sia vero o opera dei programmatori J)

A proposito dei filmati, reputo proprio questa la
parte più carente di questo titolo. Se infatti tutta la parte del CD-Rom da
esplorare ha grande atmosfera grazie soprattutto ad una adattissima colonna
sonora e ad un sapiente uso di colori e chiaroscuri quasi a livelli artistici,
i piccoli cortometraggi che di volta in volta ci faranno scoprire nuovi
dettagli su tutta la vicenda sono veramente poco curati se li paragonassimo ad una
pellicola cinematografica oppure ad un serial TV. Probabilmente la difesa di
chi ha sviluppato il gioco punterà ad una volontà di realismo che si è voluta
imprimere nel diario filmato ma se si vuole veramente realizzare una vera forma
di fiction interattiva allora gli standard devono essere ben altri e come
parametri sono da prendere come minimo quelli televisivi. Questo è secondo me l’unico
vero problema di In Memoriam. Di solito affermo che l’aspetto tecnico
difficilmente va ad inficiare il nucleo centrale del gioco ma la natura
particolare del titolo rende invece questo aspetto di primaria importanza in
questo caso.

Non vorrei comunque darvi un’impressione sbagliata.
In Memoriam rimane un gran bello esperimento che, una volta partito, vorrete
assolutamente terminare a tutti i costi e se non siete dei geni della logica
(o in alternativa vi cercate
tutte le soluzioni senza sforzarvi per niente) ci impiegherete non poco a
concluderlo e se non farete caso all’orologio le sessioni dureranno in modo
spropositato. Vista poi la natura compassata dell’esperienza è il tipico titolo
che si può fare di notte e per un paio di volte ho quasi “rischiato” di vedere
il sole sorgere mentre continuavo a giocare…

Non posso quindi che invitarvi all’esperienza che ha da
offrire In Memoriam soprattutto per la sua unicità nel panorama attuale
(ma sono certo che da qui a
poco altri titoli sui generis arriveranno sul mercato) dell’intrattenimento
digitale e soprattutto perché emoziona, diverte e come un buon giallo, si vuole
assolutamente sapere come va a finire. Con un altro livello dei filmati avrebbe
di certo superato la soglia dell’eccellenza ma anche così rimane un buonissimo titolo
da provare. Chiaramente dovete avere l’attitudine per la sperimentazione e per questo
genere di esperienza perché chiaramente se per voi videogiocare significa solo
giochi d’azione allora tenetevi a debita distanza ma sarebbe un vero peccato perché
In Memoriam apre dei solchi importanti nella natura stessa del medium videogioco
e del suo modo di essere portatore di elementi narrativi. Per il momento siamo
solo ai primordi
(da approfondire ad esempio tutto la parte del contorno
immersivo di E-Mail che un domani potrebbe anche essere di natura diversa… In
Majestic arrivavano anche telefonate….) ma come si dice in gergo… buona la prima
per ora!
    

Prima
di chiudere vi ricordo i requisiti minimi di sistema per giocare ad In
Memoriam
su Mac: risoluzione di 800 X 600, 64 mega di ram, ed almeno 700
mega di spazio libero su hard disk oltre ad una connessione ad Internet per
trovare gli indizi.

I NOSTRI VOTI

GLAMOUR: 96%

TECNICA:  73%

GAMEPLAY: 80%

LONGEVITA’: 94%

TOTALE: 88%

Si ringrazia href="http://www.ubisoft.it/">Ubisoft Italia per la collaborazione

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