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TRANSFORMERS

I mitici autorobot ed i perfidi Distructors tornano in grande stile con un gioco che ha tutte le carte in regola per trasformarsi in uno dei titoli più importanti del 2004! Il nostro inviato Simone Cometti ci racconta l'incontro con Markus Windelen, Vice President di Melbourne House e la visione in anteprima del titolo previsto per il prossimo maggio. E vai di trasformazione!

«Vi prego non chiamatelo “Il Gioco Dei Transformers”. Questo è un grandissimo appassionante “tactical action shooter” che sfrutta la licenza dei Transformers. E’ importante per noi che questo sia chiaro.» Parole di Markus Windelen, Vice President di Melbourne House, pronunciate stamane in Atari all’anteprima, e che ha tenuto tantissimo riportassimo. Lo abbiamo accontentato, anche perchè credo sia il modo giusto per iniziare: una frase questa che sintetizza alla perfezione quello che rappresenta il gioco che siamo andati a provare per voi. Ma andiamo con ordine.

Molta gente sarebbe pronta a giurare che io non abbia avuto un’infanzia. E forse non è del tutto sbagliato. Se il termine di paragone utilizzato per differenziare chi di noi sia stato un tempo bambino o no è la propensione alla visione giornaliera dei cartoni animati, allora decisamente io non ho avuto un’infanzia. E’ un crimine a dieci anni preferire la trilogia di Star Wars all’Uomo Tigre? E’ reato passare più tempo a smanettare sul DOS del vecchio 286 piuttosto che guardare Plasticman? Beh, se lo è mi redimo subito di tutti i miei peccati, dicendo che da fanciullo ero, come molti d’altra parte, grande fan e assiduo telespettatore della saga dei Transformers.Questa premessa autobiografica mi serviva non solo per riempire spazio nell’articolo, ma soprattutto per introdurre uno dei temi fondamentali del gioco: l’atmosfera evocativa del tempo che fu.

I robot trasformabili furono grande fenomeno di culto negli anni ’80 quando su Odeon ed Euro TV arrivarono i cartoni della serie. Oggi i Transformers ritornano in grande stile, con una nuova saga chiamata Armada, che conserva però solo due dei vecchi personaggi: Optimus Prime (da noi Commander), comandante degli Autobots e Megatron, malefico capo dei Decepticons. Ed oggi, anno domini 2004, ritornano non solo sotto forma di fumetti, cartoni e giocattoli, ma anche con un video game per Playstation 2: Transformers, sviluppato su licenza Hasbro dal team Melbourne House, prodotto e distribuito da Atari.

LA STORIA

Le vicende narrate in Transformers hanno luogo nel 2010, anno in cui infuria la guerra tra Autobots e Decepticons. Sul pianeta terra, un gruppo di ragazzini scopre accidentalmente una nave dei Transformers, data da molto tempo per dispersa e rimasta incagliata in un piccolo porto lontano dai campi di battaglia. Per errore, i ragazzi attivano il carico di MINI-CON – robot di piccole dimensioni in grado di garantire ai Transformers vari tipi di potenziamenti – rimasto inattivo da lunghissimo tempo, senza sapere che Autobots e Decepticons avevano deciso di liberarsi per sempre di questi pericolosi robot e innescando tra loro una crudele lotta per impadronirsi di questi avanzati potenziamenti. I MINI-CON infatti rendono i Transformers incredibilmente potenti e per questo motivo sono ambiti sia dagli Autobots che dai Decepticons, che avevano entrambi tentato di sfruttare il loro potere durante la Grande Guerra. Quando la ferocia della Guerra aveva superato ogni controllo, era stata indetta una tregua ed era stato deciso di liberarsi dei Mini-Con, considerati troppo pericolosi per la sopravvivenza di entrambe le razze.

IL GIOCO

Lo scopo del gioco è quindi quello di recuperare e liberare tutti i MINI-CON e di sconfiggere Megatron e il suo esercito. La trama si svilupperà in modo avvincente in diverse locazioni sparse per la Terra, dall’Amazzonia all’Antartide, in scenari di una vastità incredibile. Tecnicamente i quadri di gioco non sono infatti realizzati con l’utilizzo di sfondi o textures, ma sono ambienti completamente tridimensionali, e tutto ciò che vedremo, lo potremo raggiungere. Caratteristica questa forse unica in un gioco Ps2 e che si sposa benissimo con la propria struttura affatto lineare: nessuna strada da seguire, nessuna mappa con cui orientarsi e davanti agli occhi una enorme distesa di terreno di svariati chilometri quadrati. La massima libertà di azione quindi e la possibilità di portare a termine le missioni nel modo in cui si crede maggiormente opportuno (avremo comunque degli obbiettivi stabiliti), offrono al giocatore una fruizione più intensa e coinvolgente.

I personaggi con cui si potrà intraprendere l’avventura sono tre: il primo è Optimus Prime (Commander), capo degli Autobots, lento ma possente, che all’occorrenza si trasforma in un grande Tir. Lo accompagnano Red Alert, il robot – SUV (Sport Utility Vagon) dalle caratteristiche medie e Hot Shot, il personaggio più maneggevole e veloce (si trasforma in un’auto sportiva) ma anche il più debole in attacco e difesa. La visuale è soprattutto in terza persona, con la possibilità però di utilizzare la modalità cecchino in tre diversi ingrandimenti; inoltre il Transformers che guideremo si trasformerà in automezzo in ogni momento che vorremo con la semplice pressione di un tasto. Questo ci aiuterà a superare alcune passaggi dei livelli, a muoverci più velocemente e perchè no ad investire i nemici uccidendoli. Le armi a disposizione, infine, sono davvero tante, ma a rendere ancora più interessante il gameplay di questo titolo sono i piccoli MINI-CON che potremo utilizzare per rendere ancora più forte il nostro Transformers.

I MINI-CON

Come detto sono i mini robottini che dovremo liberare durante il gioco. Ma oltre ad avere un ruolo fondamentale nella storia, essi sono sostanzialmente la vera e propria arma in più (nel vero senso della parola) di questo titolo: possono infatti essere equipaggiati dai vostri Transformers, sia come strumenti d’attacco che di difesa e ce ne dovrebbero essere a disposizione ben 40. Ci saranno quattro slot disponibili in ogni robots, nei quali potremo “montare” un MINI-CON da usare durante il gioco. Nella parte destra (li attiveremo infatti con i tasti R) potremo così contare su armi diverse: blaster, missili, cannoni d’energia ecc.. Sulla sinistra invece (tasti L) saranno montati quelli difensivi (scudi d’energia,ecc.), ma anche diversi strumenti utili che ci permetteranno persino di volare. Questi piccoli gadgets si riveleranno essenziali per combattere i nemici e soprattutto i tremendi boss di fine livello: uno di loro, e lo abbiamo visto con i nostri occhi, è alto solo qualche centinaio di metri!

CONCLUSIONI

Tornerei alle prime righe e alle parole di Windelen. In effetti, considerando naturalmente l’interesse sollevato dalla celeberrima saga dei robots, questo non è un gioco sui Transformers, ma un gran bel action game basato sul loro mondo e che quindi siamo sicuri farà impazzire non solo i nostalgici ma anche i più giovani gamers. E se sull’aspetto della longevità questo titolo potrebbe forse deludere qualcuno, sul piano tecnico i Melbourne House hanno fatto un lavoro fantastico, strizzando fino all’ultima goccia il monolite nero Sony. Grafica gradevolissima (è anche supportato il widescreen), ambientazioni molto realistiche e curatissime, suoni e colonna sonora coinvolgente grazie anche all’uso della codifica Dolby Pro-Logic II. Le animazioni sono quasi perfette: in particolare quella della trasformazione in veicolo del Transformers, vi farà fare un salto indietro di vent’anni. Da menzionare anche la presenza di numerosissimi extra su disco (video, screen, render e comics) che dovremo sbloccare raccogliendo durante il gioco i piccoli DATA-CON. L’uscita del gioco, che dovrebbe essere completamente localizzato in Italiano, è prevista per Maggio 2004. In attesa della review su queste pagine e della possibilità di acquistarlo e provarlo con mano, beh non vi resta che…ricordare.

Simone Cometti

( simcom@katamail.com )

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