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Out Run

Anni ’80,strade assolate da percorrere a tutta velocità a bordo di una Ferrari Testarossa cabriolet al fianco di una bella bionda:cosa si può volere di più da un videogioco?

Ci sono giochi che con la loro comparsa hanno cambiato completamente il mondo dei videogames,non solo a livello tecnico e ludico,ma anche per il loro essere “cool”,per il loro stile che ha saputo conquistare l’immaginario collettivo della comunità videoludica! Out Run è stato il primo e il più rappresentativo di questo nuovo trend,segnando indelebilmente ogni videogiocatore! Sviluppato dalla AM2 di Yu Suzuki e distribuito da Sega,Out Run fa la sua comparsa nelle sale giochi di tutto il mondo nel 1985,presentando elementi unici che diverranno i nuovi canoni dei giochi di guida a venire!

 

Quello di Out Run era un cabinato per l’epoca mastodontico che presentava un postazione di guida davvero completa,con tanto di sedile da corsa,volante,pedaliera e cambio;una volta saliti a bordo si veniva letteralmente rapiti grazie alla sua grafica,per l’epoca strabiliante ed alla sua coinvolgente colonna sonora!

 

 

Già,la sua colonna sonora….Chi,come me,ha parecchi anni di gioco alle spalle,non può non ricordare la mitica autoradio di Out Run,che all’inizio della partita ci permetteva di scegliere la colonna sonora che ci avrebbe accompagnato nelle nostre corse. Dopo aver scelto la propria canzone preferita si scendeva in pista e ci si ritrovava al volante di una fiammante Ferrari Testarossa,accompagnati da una ragazza bionda,pronti a lanciarsi in una sfrenata corsa contro il tempo su trafficate highways americane.

 

Oltre alla sua elevata velocità,uno dei suoi elementi più caratteristici,rimaneva comunque la possibilità di scegliere percorsi differenti prima di ogni check point, per un totale di quindici ambientazioni diverse. Le varie locazioni percorribili variavano dagli splendidi ed assolati paesaggi californiani alle desolate e polverose lande desertiche statunitensi. A seconda dei percorsi scelti si raggiungevano cinque traguardi differenti,portando in questo modo a termine la corsa.

 

Tutto questo forniva una varietà di gioco vista raramente in una simulazione automobilistica, aumentando quindi parecchio la sua longevità. Out Run riusciva ad infondere una grande sensazione di realismo grazie ad alcune trovate sia grafiche,come l’erba e l’asfalto che si sollevavano uscendo di strada,sia meccaniche,per via del rivoluzionario cabinato che provocava sussulti e vibrazioni del volante e il movimento dell’intero posto di guida, replicando gli spostamenti effettuati dalla vettura durante la corsa. Più che un gioco quindi, una vera e propria esperienza in grado di catturare tutte le persone che vi si trovavano davanti,ma anche il primo vero esempio di stylish game. Il gioco era pieno di tocchi di classe,dalla sopracitata autoradio alla bionda passeggera,fino alla mitica Testarossa decappottabile;tutti elementi stilosi che inaugurarono un nuovo modo di fare videogames.

 

 

Convertito per quasi tutte le console Sega (persino il Gamegear ebbe la sua esclusiva versione portatile) con versioni originali ed upgrade (vedi la versione “Europe”),abbiamo però dovuto aspettare l’avvento del nuovo millennio per poter metter le mani sul secondo capitolo di questo mitico franchise. Nel 2003,quasi venti anni dopo,ha fatto la sua comparsa in sala giochi Out Run 2,titolo che verrà presto convertito su X-box per dare anche ai giovani videogiocatori la possibilità di provare l’emozione di un gioco di guida che,sebbene ricordi molto il classico degli anni ’80,riesce ancora ad emozionare e a divertire. Un’occasione da non perdere per tornare a correre con la nostra bionda preferita a bordo della nostra rossa preferita,in un titolo a cui i moderni giochi di guida,da Need for speed a Burnout,devono tutto e da cui hanno tutti imparato molto a livello di carisma e di stile.

 

LOST HIGHWAY

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