Questo sito contribuisce alla audience di

WCW vs. NWO: World Tour

Prima di Raw, prima di Smackdown, il gioco che ha aperto la strada ai moderni wrestling games: WCW vs. NWO: World Tour! Ci dice tutto il nostro Lost nel suo consueto spazio dedicato al retrogaming!

Un tempo il wrestling era molto diverso, sia dal punto di via della disciplina in sè, sia dal punto di vista dei videogames. Oggi la WWE controlla il mercato con i suoi shows ed i suoi eventi e, nonostante la continua crescita di federazioni come la TNA o la CZW, sono le trasmissioni WWE a dominare le televisioni di tutto il mondo, con Raw, Smackdown e i PayPerView mensili. Allo stesso modo, nell’attuale mercato dei videogiochi, riescono a trovar spazio solo i titoli dedicati alla federazione di Stanford: dall’ottima serie di Smackdown su PS2, fino ai vari Wrestlemania per GameCube, passando da WWE Raw per X-Box e PC. Un tempo le cose erano un tantino differenti, basta infatti tornare indietro al 1996/97 per trovare un panorama totalmente diverso. In quegli anni la WWE (che allora si chiamava ancora WWF) era impegnata in una vera e propria guerra dei Ratings televisivi con la WCW, federazione che era riuscita a crescere notevolmente grazie al suo roster di lottatori e alle sue storylines.

In ambito videoludico, le cose migliori si erano viste nell’era dei 16bit, con ottimi titoli dedicati alla WWF (su tutti WWF Raw per MD, SNES e 32X e l’ottimo WWF:Rage in the Cage per Mega CD). L’era dei 32bit portò sui nostri schermi due titoli dedicati alla WWF (Wrestlemania e In Your House), conversioni da arcade, che però risultavano essere più dei picchiaduro che delle simulazioni di wrestling. La rivoluzione arrivò da parte dei ragazzi della THQ,i quali acquistarono i diritti della WCW per realizzare un gioco che per la prima volta permetteva ai videogiocatori di compiere praticamente tutte le azioni e le situazioni che questa disciplina proponeva: questo gioco era WCW vs. NWO: World Tour per Nintendo 64!

Il videogame, come faceva capire il titolo, si basava su una delle stable più azzeccate della storia del wrestling, la NWO (New World Order) che,capitanata dall’icona Hulk Hogan e da gli Outsiders (Kevin Nash e Scott Hall) aveva invaso la WCW generando una vera e propria faida interna e coinvolgendo gli spettatori e gli amanti di wrestling. Per questo motivo, uno dei punti di forza del gioco che saltava subito agli occhi dei videoplayers era l’elevato numero di lottatori selezionabili. Il roster dei wrestler presentava alcuni dei più forti e più famosi personaggi di quel periodo: Sting, Macho Man, i già citati Hogan e Outsiders, Dean Malenko, Chris Benoit, The Giant, Rey Mysterio, Eddie Guerriero, Lex Luger, Steiner Brothers, Ric Flair, Ultimo Dragon, Buff Bagwell, Syxx, Diamone Dallas Page. Insomma, una vera e propria goduria per i videogiocatori appassionati della WCW.

Oltre questi, erano presenti nel gioco alcuni lottatori di federazioni indipendenti, che portavano il numero di wrestler a oltre 40 combattenti selezionabili. Ogni personaggio era molto simile alla sua controparte in carne ed ossa, grazie all’ottimo disegno grafico e, soprattutto, alle mosse e alle taunts caratteristiche dei wrestler. L’unica pecca era forse l’assenza delle musiche di entrata nelle arene. Iniziando a giocare ci si rendeva conto di come i programmatori avessero voluto, per la prima volta, creare una vera e propria simulazione di wrestling; il gioco sfruttava infatti tutti i tasti del pad del Nintendo 64, per dare modo ai videogiocatori di effettuare prese, manovre di sottomissione, effettuare attacchi rimbalzando contro le corde, eseguire lanci dal paletto e attacchi combinati. Le mosse a disposizione erano moltissime ed ogni lottatore aveva il suo stile di combattimento e le sue personali mosse finali, come lo Scorpion Death Lock di Sting, il Jackknife power bonb di Kevin Nash, la Figure 4 di Ric Flair o il mitico Leg Drop di Hollywood Hogan. Insomma, ogni aspetto del wrestling era perfettamente ricreato su schermo, grazie anche alle modalità di gioco. Oltre al classico torneo individuale che portava alla conquista delle cinture di campione, erano presenti incontri in tag (due contro due), battaglie a quattro tutti contro tutti e sfide a squadre (in cui si era chiamati a rappresentare o la WCW o la NWO).

Inutile dire che il divertimento maggiore lo si provava nelle sfide in multiplayer. Grazie alle quattro porte per i pad che presentava il Nintendo 64, ci si poteva sfidare in epici incontri a quattro che trasformavano il salotto di casa in un arena, portando a massacrarsi tra amici a suon di pugni e prese. Il divertimento e la longevità erano quindi assicurati, soprattutto per i fans della WCW e,in generale, del wrestling, che per la prima volta avevano tra le mani una simulazione fedele di questo sport. Con questo titolo la THQ creò un vero e proprio filone, che generò cloni e sequel di altalenante fattura. La Acclaim, per esempio, rispose acquistando i diritti della WWE/F e sviluppando per le console a 32Bit e per N64 WWF Warzone, a cui, dopo poco tempo, seguì WWF Attitude, titoli che seppur molto divertenti non vantavano la stessa profondità proposta nel frattempo dai rivali della THQ. Dopo WCW vs. NWO, la THQ presentò WCW Revenge, che ampliava notevolmente quanto già espresso dal suo predecessore, aumentando il roster dei lottatori disponibili con le nuove stelle della WCW, come il grande Goldberg e Bret Hart.

In seguito la THQ riuscì a soffiare alla Acclaim i diritti della WWE/F, realizzando due titoli, Wrestlemania 2000 e WWF No Mercy, forse uno dei più bei wrestling game mai realizzati. Si arriva quindi alla storia recente, alla serie di Smackdown, in cui i programmatori della THQ (affiancati dal team giapponese degli Yuke’s) hanno perfezionato ulteriormente le simulazioni di wrestling, arrivando a proporre,con Here Comes The Pain per PS2, un’ esperienza di gioco molto vicina a quella che vediamo sugli schermi televisivi con le trasmissioni americane della WWE. Onestamente devo ammettere che, pur essendo un ottimo gioco, Here Comes The Pain sia, dal punto di vista della meccanica di gioco, un gradino sotto ai vecchi giochi della THQ pubblicati per Nintendo 64. Sarebbe bello avere un gioco che unisca la spettacolarità audiovisiva e le modalità di match di Smackdown: HCTP con il gameplay del vecchio WWF No Mercy, forse meno intuitivo ma, alla lunga distanza, più profondo e più appagante.


Lost Highway

Le categorie della guida

Link correlati