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Il gergo del Netgaming

Torna la rubrica di Federico Zappavigna per introdurre tutti al gioco on line. Oggi conosciamo tutti i termini del netgaming da conoscere

Dopo una succinta ma fondamentale introduzione verso la fine di Agosto in questo numero della rubrica dedicata al netgaming voglio porre qualche base per tutti i neofiti che si avventurano per la prima volta in questo universo. Se alle elementari si parte imparando l’alfabeto, qui cominceremo a comprendere il gergo usato dai netgamers, elencando alcuni dei termini più noti e ricorrenti.

GSP: il gsp non è altro che una sigla indicante Game Service Provider, ovvero colui che offre un sevizio (nello specifico istanze di gioco) attraverso server contenuti in apposite locazioni chiamate server farm.

Server Farm: la traduzione letteraria è “server fabbrica”, ma sarebbe più opportuno parlare di un luogo dotato di sofisticate apparecchiature in grado di monitorare 24 ore su 24 il funzionamento di centinaia di server sui quali vengono ospitati i programmi più disparati, da semplici istanze di gioco (come nel caso del netgaming) a programmi di software utilizzati da un network di aziende.

Hostare: questo verbo italianizzato deriva dal verbo inglese “to host” ovvero ospitare; si usa nel contesto di un GSP che ospita una istanza di gioco di un certo clan.

Istanza di gioco: molto semplicemente è il gioco lanciato su un server che viene sfruttato da vari giocatori, può essere free o a pagamento e si contraddistingue facilmente dalla presenza di password o meno (anche se non è sempre vero).

Clan: trattasi di gruppi di netgamers che fondano un vero e proprio clan con il quale si allenano quotidianamente per raggiungere determinati obiettivi; i clan più forti vengono spesso sponsorizzati da aziende che gli forniscono i mezzi necessari per partecipare ad ogni competizione di rilievo.

Clan War: si tratta dello scontro fra due clan, può avvenire nell’ambito di un incontro amichevole, di una LAN organizzata da GSP o da aziende del settore, oppure on-line, attraverso siti che organizzano questo genere di eventi.

LAN: una LAN è una competizione più o meno professionale (può essere organizzata anche in casa) dove una persona sfida uno o più avversari, o dove un clan gareggia contro uno o più clan, a seconda della formula con cui si svolge la suddetta competizione. Le LAN a livello agonistico prevedono solitamente remunerazione in beni materiali e/o denaro; per accedere ad alcune di queste sono necessarie fasi eliminatorie.

Ping: in termini tecnici indica la risposta in millisecondi che il vostro modem ha da un determinato IP e varia in base alla vostra connessione e alla natura dell’IP contattato. In termini pratici un basso ping indica solitamente una buona qualità di gioco, ed è su questo che si basano molti clan per scegliere il GSP su cui giocare.

Indirizzo IP: numero identificativo per un server (inteso come qualunque pc) connesso alla rete; viene assegnato dal provider a cui ci si collega, può essere fisso o variabile ed è del tipo xxx.xxx.xxx.xxx dove xxx è una cifra compresa tra 1 e 255. L’indirizzo IP è unico ed univoco e nessuno lo possiede uguale nello stesso momento, tuttavia può essere uguale se seguito dai due punti e da un numero compreso tra 1 e 65536, cifra indicante il numero di porte che un computer utilizza per svariati tipi di applicazioni; si riferisce dunque sempre ad una sola macchina ma può indicare l’utilizzo di una determinata porta.

Lag: il termine lag indica la perdita di alcuni dati tra un server e il modem che ci collega al server stesso; in termini pratici un server che lagga è un server di gioco scarso, e questo problema può derivare da svariati fattori purtroppo spesso di difficile individuazione.

Packetloss: il packetloss è un problema della propria linea che a volte durante alcuni picchi di banda può registrare perdite di dati in entrata e quindi bloccarsi per un attimo (è una delle cause del lag). Solitamente il packetloss è costantemente su livelli poco sopra lo 0 e diviene dunque impercettibile se non grazie ad apposite misurazioni.

Netgamer: conosciuto come giocatore della rete, è colui che pratica a livello amatoriale o agonistico l’attività di giocatore di videogames.

Cheater: il cheater è una figura “poco apprezzata” all’interno della comunità dei netgamers; si tratta di colui che bara avvalendosi di cheat (ovvero trucchi) che gli permettono di compiere azioni altrimenti impossibili durante la sessione di gioco.

Lamer: il lamer è letteralmente il “verme”; si indica così un giocatore scarso o che usa mezzi poco onorevoli per giungere alla vittoria (spesso usato come sinonimo di cheater, ma anche in toni scherzosi).

Noob: il noob o anche niubbo (italianizzato) è colui che ha scarsa esperienza in un gioco e viene spesso travolto da giocatori più esperti; una frase abbastanza famosa recita “tutti sono stati noob…”, un po’ come dire “nessuno nasce professore”.

Camper: il camper è colui che durante una partita (solitamente negli FPS) si nasconde aspettando l’avversario, tattica considerata abbastanza spregevole, tanto che coloro che ne usufruiscono sono spesso additati come lamer.

Frag/fraggare: il frag è l’uccisione di un nemico durante una partita, il verbo utilizzato in merito è fraggare.

FPS: termine indicante i “First Person Shooter”, ovvero gli sparatutto in prima persona; sono i giochi che online vanno per la maggiore, e tutti i GSP creano il loro mercato attorno ad essi.

RTS: termine indicante i “Real Time Strategy”, ovvero giochi strategici in tempo reale, che differiscono dagli strategici a turni in quanto è molto importante essere veloci oltre che esperti.

RPG: termine indicante i “Role Playing Game”, ovvero i giochi di ruolo basati solitamente sulle regole di Dungeons&Dragons; si possono giocare online e attorno ad essi si sviluppano grandi comunità legati ad una shard.

Shard: la shard è un mondo creato da appassionati di un certo RPG sul quale altri players possono giocare.

MMORPG: termine indicante i “Massive Multiplayer Online Role Playing Game”, ovvero giochi di ruolo di massa online; questo genere di giochi assomiglia agli RPG, ma a differenza di questi le shard sono dei mondi enormi dove anziché poche decine si incontrano migliaia di giocatori. La differenza (oltre alle peculiarità di ogni singolo gioco) è data dal costo mensile per giocare ad un certo MMORPG, denaro che va retribuito alla casa produttrice del gioco. Importante sottolineare anche la totale assenza di Single Player a differenza del classico RPG, dove invece la modalità multiplayer è solo una delle tante.

Mod: i mod sono dei giochi basati su altri titoli presenti sul mercato, i quali vengono modificati da appassionati (più o meno esperti) e poi messi a disposizione della comunità in versione freeware. Alcuni mod riscuotono grande successo e permettono al gioco di vivere svariate volte una “seconda giovinezza” (il caso più eclatante è Counter Strike, mod basato su Half-Life).

Bene, come prima “infarinata” non c’è male. Per il prossimo appuntamento andremo a scrutare all’interno del panorama nazionale, parlando di GSP, comunità in generale e tanto altro ancora. See you soon.

Federico Zappavigna

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