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Razer Diamondback

Difficoltà con Half Life 2 o semplicemente volete un mouse ad altissime prestazione? E allora scoprite subito in questo test, Razer Diamondback, un controller completamente fuori parametro per la sua incredibile qualità!

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Le vostre “prestazioni” nell’ultimo FPS On Line non vi soddisfano ancora? Half Life 2 si sta rivelando più difficile del previsto? I soldati non vi rispondono più come una volta agli ordini impartiti nel vostro RTS preferito? Nessun problema: è arrivato per tutti voi Razer Diamond Back, la punta di diamante della gamma di quest’azienda nata nel 1999 con l’obbiettivo di sviluppare e realizzare periferiche per computer caratterizzate da elevate prestazioni e tecnologia allo stato dell’arte. Scopriamo quindi alcuni dati tecnici prima di lasciarvi al commento che vi preannuncio sarà letteralmente entusiasta…

Come potete vedere dalle immagini, la forma del Diamondback è quella classica leggermente allungata, mentre la colorazione è di due tipi (Rosso Salamandra e Verde Camaleonte), con una luce interna rosso magma che cambia sfumatura a seconda dell’angolo di osservazione. I due tasti principali sono di dimensioni generose e realizzati in materiale antiscivolo come pure gli inserti laterali che garantiscono una presa più sicura. Nella parte inferiore, invece, sono presenti degli speciali inserti in teflon che ottimizzano il livello di scorrimento su qualsiasi superficie. Il sensore ottico del Razer Diamonback, progettato con la tecnologia Kärna Precision, ha una risoluzione di 1.600 dpi che si traduce in una velocità e precisione davvero straordinaria. L’inedita funzione “Always On” fa poi in modo che il mouse non entri mai in stand by e sia sempre pronto alla risposta. Il trasferimento dati tra mouse e Pc avviene inoltre a 16 bit, mentre il frame rate si attesta sull’incredibile livello di 6.400 frame per secondo. In parole povere questo significa che il mouse, alla prova sul campo, si dimostra incredibilmente preciso e gli basta un minimissimo spostamento per captare la direzione decisa dal giocatore. Semplicemente… PERFETTO!!!


I driver forniti a corredo consentono di personalizzare la funzione di ognuno dei 7 tasti a disposizione (4 sono laterali e si trovano nella parte intermedia del controller) utilizzando anche delle macro dedicate, come pure impostare il livello di sensibilità on-the-fly, personalizzare la velocità del doppio click, della rotellina centrale e definire in maniera separata la sensibilità del movimento sull’asse “x” e “y” oltre che modificare tutti i parametri nel caso che siate mancini. Come se non bastasse, nella confezione del Razer Diamondback troverete uno speciale astuccio in neoprene, ideale per trasportare la periferica a tutti i Lan Party…. o dove vi pare a voi!










CONCLUDENDO…


I-N-C-R-E-D-I-B-I-L-E-!-!-! Leggete pure i dati che ho inserito nel test ed ammirate il bellissimo ultra design hi-tech che potete vedere in queste immagini ma la cosa più importante che dovete sapere a riguardo di Razer Diamondback è che spendendo poco meno di 60 €, vi portate a casa un mouse stupefacente che, oltre ad essere leggerissimo, mostruosamente ergonomico, dotato di ben 7 tasti programmabili (così come sono editabili la sensibilità di movimento e la velocità di scorrimento della rotellina), è soprattutto incredibilmente preciso e a cui basta un minimissimo spostamento per captare la direzione decisa dal giocatore. Fondamentale per giocare, Razer Diamondback si dimostra un vero diamante anche per chi il PC lo usa molto per ragioni professionali. Nessuna controindicazione (neppure per i mancini visto che lo potranno impostare secondo le loro esigenze!): questo mouse spacca di brutto e sarebbe un vero errore non farlo vostro. Ci metto la mano sul fuoco: rimarrete soddisfatti!


RAPPORTO QUALITA’/PREZZO:


10


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