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Painkiller - Battle Out of Hell

Amanti degli FPS old style e coatti di tutto il mondo gioite! Painkiller è tornato più immediato, orrorifico, truzzone e tecnologicamente evoluto che mai!

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Quando qualche mese fa è uscito Painkiller non mi feci scrupoli a definirlo un capolavoro. Anzi, UN CAPOLAVORO. E fu NECESSARIO usare il maiuscolo perchè il gioco non godeva di un brand già noto ma si meritava assolutamente grandi elogi da parte della critica e vendite milionarie in tutto il mondo. Le cose sono andate esattamente così: il titolo dei programmatori polacchi di People Can Fly è riuscito a conqusitarsi un posto al sole fra gli FPS su PC e nonostante questo 2004 sia stato forse l’anno più importante in fatto di uscite per questo genere (Half Life 2, Doom 3, Unreal Tournament 2004, Far Cry) e non godeva affatto di notorietà pregressa. Visto il grande successo Painkiller è tornato in questo add-on che andiamo subito a conoscere meglio…


Daniel Garner (un perfetto sconosciuto a voi come al sottoscritto fin quando non ho giocato a Painkiller) è un’anima finita in purgatorio “belligerante”. Nel primo episodio un arcangelo piuttosto “Marilyn Manson oriented” gli svela che se vuole rivedere il suo amore (morta anche lei nello stesso incidente stradale) e raggiungerla in paradiso, dovrà fare un lavoretto per “lui” ovvero annientare Lucifero e le sue truppe pronte ad una invasione nei confronti dei “buoni”. Detta così l’impresa non sembrava semplice ma se mister Garner è stato rinominato il Painkiller del Paradiso il motivo è molto semplice: ha compiuto l’impresa. Ma chiaramente come ogni storia che si preconfigura per un sequel, i giochi non sono ancora chiusi del tutto e la battaglia si sposterà fuori dall’inferno (capito il titolo?) in 10 livelli decisamente appassionanti (più nuove mappe e modalità per il multiplayer) e con un Garner rispetto al primo Painkiller decisamente molto invecchiato… Combattete voi contro Lucifero e compagnia poi vediamo…

E così ricomincia la nostra avventura costellata, in modo quasi geniale, dal più grande numero di stereotipi e cliché del cinema horror e degli FPS: questa volta i programmatori hanno spostato leggermente il baricentro verso un horror più moderno a cominciare dal primo livello pieno di bambini assatanati (e molto cattivi), per passare poi ai clown demoniaci (che fanno tanto Slipknot) ed ancora in laboratori orribili, centri commerciali di “romeriana” memoria. Anche questa volta non c’è assolutamente nulla di originale ma i designer hanno così spinto sull’acceleratore del kitsch, del paradosso, dell’ironia, dell’iperbolico e del sarcasmo che anche Battle Out of Hell si lascia adorare, forse anche più del primo grazie ad alcuni tocchi di classe sublimi (le montagne russe, il sarcasmo sulla protagonista femminile di Max Payne 2 e molto altro ancora…). Le chitarrone hard rock che pompano nel modo giusto dalle casse sono la colonna sonora perfetta per il blastamento massiccio e questa volta sono intervallate da temi più in sintonia con le ambientazioni dei 10 livelli; poi Garner (doppiato più che discretamente, come tutto il resto del gioco, in italiano) che non si scompone mai… Come dissi già nella review precedente, l’operazione compiuta si può mettere in parallelo con quella della serie Scream al cinema. Una parodia metareferenziale del genere di appartenenza (l’horror per Scream, l’FPS horror e tanti suoi illustri predecessori per Painkiller) . Semplificando: Painkiller è il gioco più truzzo, tamarro, coatto e kitsch con cui abbia mai giocato ma visto che questa era l’intenzione dei programmatori, l’operazione è veramente gradevolissima (e poi c’è un coatto nel cuore di ognuno di noi…) e in Out of Hell diventa ancora più “elegante” (si fa per dire…)

Veniamo quindi alla parte più strettamente ludica. Painkiller è da considerare un emulo di Serious Sam e compagnia, un FPS senza alcun elemento stealth o RPG. Sotto una certa prospettiva, tale analisi è corretta ma il gioco sbaraglia in modo esemplare la concorrenza. Mi sembra di essere tornato indietro di 15 anni quando non c’era bisogno del realismo esasperato per divertirsi con un videogame. La produzione Dreamcatcher / Atari è una sortita nell’attitudine arcade pura quando un livello di uno shooter era divertente rifarlo per trovare le aree nascoste, i segreti, i trucchi, completarlo in modo perfetto. Voi direte: “questo capita in tanti altri giochi!”. E’ vero ma i programmatori polacchi (a quando un team del genere in Italia???) di People Can Fly hanno calibrato così bene questo gioco che reputo il loro artefatto uno dei migliori titoli del nuovo millennio. Forse si tratta di una questione di gusti, l’essere cresciuto a pane e salagiochi negli anni ’80, ma questo è il mio modesto giudizio di un prodotto che anche in questo Add on continua a convincermi in pieno. Blastaggio puro e sublime! Annientare frotte e frotte di avversari pur non richiedendo un quoziente intellettivo molto alto ci porterà però a dover scegliere sempre l’arma giusta (impalatore, falciatrice meccanica, mitragliatore circolari ed altre amenità simili tra cui alcune novità come il multimpalatore decisamente spettacolare ed un lanciafiamme veramente massiccio!) altrimenti certe situazioni si riveleranno letali per il nostro povero alter ego digitale! In nostro aiuto ci saranno anche dei tarocchi magici che sbloccheremo tramite degli obbiettivi che cambieranno di schema in schema.

Passiamo quindi all’aspetto tecnico: Painkiller ha da offrirvi, dopo la perfezione di Half Life 2, la migliore fisica mai vista al momento in un videogame. L’Havoc colpisce ancora con delle dinamiche di collisione semplicemente disarmanti: vedere il nostro “impalatore” bucare gli zombie per 4,5,6,7,8 volte perforandoli ha veramente generato in me una grossa soddisfazione (cacciatori all’ascolto: fate del male ai nemici virtuali di un bell’FPS come Painkiller e non a degli animali veri! Vi divertite lo stesso e non fate del male a nessuno!). Altro sgomento estetico per le animazioni semplicemente stupende, l’ampiezza delle ambientazioni, gli effetti luce e la maestosità dei boss presenti che sono riusciti a riempire tutto il mio monitor a 23’!!! Tutto questo senza alcun problema di fluidità (tranne in certi frangenti) se pur la mia configurazione (1.4 giga di processore, 128 mega di memoria video e 512 di ram) non sia proprio al top in tutti i suoi aspetti. Nella grande varietà estetica dei 10 livelli presenti i programmatori non solo confermano l’incredibile potenza del loro motore grafico ma anche l’ottima vena anche sotto il profilo grafico-estetico (con l’autentica genialata delle montagne russe “interattive”… stravolgente). Ammaliante, coinvolgente, mai monotono. Un solo problema: finisce troppo in fretta ma di questo ne riparleremo nel box delle conclusioni.
Vi segnalo in conclusione che i requisiti hardware minimi per giocare a Battle Out of Hell, oltre ad avere istallato Painkiller nel vostro HD, sono fissati a 1.5 giga per il processore, 384 mega di ram, 64 di memoria video e 2.6 giga di spazio libero su hard disk. I consigliato salgono a 2.4 giga di processore, 512 mega di ram e 128 di memoria video. Sul PC con cui è stato testato il gioco (1,4 giga di processore, 512 mega di ram e 128 di memoria video), il gioco riusciva a girare in modo adeguato anche con i parametri grafici settati ad un livello medio-alto.






















I NOSTRI VOTI


CONCLUDENDO…


GLAMOUR


10


Avete amato la genialità kitsch, la semplicità sublime e l’appeal estetico di Painkiller? E allora non vi potete assolutamente perdere Out of Hell, add on della produzione Dreamcatcher che con 29.90 € vi permette di vivere 10 nuovi livelli semplicemente sopraffini ed alcune nuove features per il gioco in multiplayer (nuove mappe e due modalità supplementari). L’unico rammarico rispetto a tutto questo idillio è una durata decisamente non troppo elevata: nella scheda ufficiale di Atari Italia si dichiarano 10 ore per il single player ma potrete facilmente finirlo in meno tempo (7-8). Ed è un peccato che questo autentico “show” orrorifico finisca così presto. Visto comunque il rapporto qualità/prezzo non possiamo che promuovere a pieni voti Out of Hell, che sarà adorato da tutti i painkillers del mondo. Chiaramente chi non ha amato il gioco di base difficilmente si comprerà un add on che si muove sulle stesse identiche coordinate. A loro non posso che dire: vi perdete un gran bel giocone. Almeno in my opinion… Ed ora aspettiamo Painkiller 2 in trepidante attesa. Doom ed Half Life sono avvisati: i People Can Fly sono e saranno sempre un osso duro da prendere assolutamente in considerazione per la leadership nel genere!


TECNICA


10


GAMEPLAY


10


LONGEVITA


7.9


TOTALE


9.5







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