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Metroid Prime 2 - Echoes

Nintendo torna con la splendida ed agguerrita Samus in un sequel capace di essere all’altezza, se non migliore, del già celebre e premiato predecessore! Fra chiari e scuri, tuffiamoci negli Echoes di Metroid 2!

A distanza di circa 8 mesi dalla sua uscita, il terzo capitolo del rally
virtuale (capita quella V iniziale

Il primo Metroid Prime (wops! Scusate l’allitterazione…) è stato uno
dei più grandi successi del Game Cube, sia in termini di vendita sia per la
realizzazione eccellente di un titolo che ha conquistato i videogiocatori di
tutto il mondo grazie ad una realizzazione tecnica sopra le riga e ad un
gameplay davvero coinvolgente, capace di instillare anche in un genere
piuttosto “preciso” e canonico come quello degli FPS, l’oramai arcinota
Nintendo Difference. Finalmente i programmatori dei Retro Studios hanno deciso
di realizzare un sequel al loro capolavoro, sequel che, come nelle intenzioni
della grande N, si sta rivelando come l’hit natalizio del cubo nintendiano.

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La storia dietro Metroid 2 ci racconta di una
richiesta di soccorso proveniente dalle truppe della Federazione Galattica, impegnate
sul pianeta Aether, che induce Samus a raggiungere questo inospitale mondo, dove vivrà un’avventura di
luce e tenebra ai confini dell’universo. La missione di Samus consiste nel
soccorrere le truppe della Federazione Galattica, sbarcate sul pianeta dopo
avervi scoperto la presenza dei temibili Pirati Spaziali. Questa semplice
missione di routine si trasformerà ben presto in qualcosa di più serio e
disperato: una lotta senza quartiere per la sopravvivenza di Aether, della sua
popolazione e di… Samus!  Il
violentissimo impatto di un meteorite ha dato origine ad un passaggio
dimensionale che ha diviso Aether in due differenti zone: in una di esse vive
il pacifico popolo dei Luminoth, mentre nell’altra metà regnano i bellicosi
Ing, una razza oscura che per vivere assorbe e consuma l’energia del mondo
della luce. Al suo arrivo su Aether, Samus trova i Luminoth impegnati in un
disperato tentativo di resistenza contro le preponderanti forze degli Ing. In
questo disperato scenario, il problema principale è rappresentato dal fatto che
sul pianeta Aether ogni oggetto ha un doppione oscuro e malvagio. Anche Samus
scoprirà ben presto di non essere sola… e che una cacciatrice può
trasformarsi in una preda! Non scriviamo altro per non rovinarvi la sorpresa…

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Metroid Prime 2: Echoes nei primi minuti di gioco non appare molto
difforme dal suo predecessore: il motore grafico è il medesimo del suo prequel,
seppur maggiormente curato e con molti più effetti visivi che lo rendono un
piccolo show multimediale degno dell’accezione di artistico. Anche i menù e i
comandi ricalcano il primo episodio, offrendo però delle nuove armi e ridando
la possibilità di trasformare Samus in un Morphing Ball che in questo secondo
episodio ha acquistato nuovi poteri, come la possibilità di muoversi su
superficie apposite e alcuni nuovi attacchi che le consentono di rimbalzare da
una parete all’altra. Con il passare dei minuti ci si accorge però che, dietro
ad un’interfaccia di gioco e ad un impostazione grafica tutto sommato simili al
primo, in questo secondo episodio la vera novità è l’atmosfera e le dinamiche
di gioco. L’audio svolge questa volta un ruolo fondamentale nel gioco,
contribuendo con inquietanti musiche ed improvvisi picchi sonori, a creare un
atmosfera davvero al cardiopalma che, unita alle tenebrose e decadenti location
dei livelli, rende l’esperienza di MP2 simile a quella di un survival horror.

Per quanto riguarda la giocabilità, MP2 si discosta dai comuni FPS
dando al gioco un impostazione più razionale e meno frenetica. Intendiamoci i
combattimenti ci sono eccome, con alcuni mastodontici boss di fine livello che
appaiono però meno ostici rispetto al primo episodio e più divertenti da
sconfiggere. In generale il gioco sembra più improntato all’esplorazione dei
livelli, decisamente meno lineari del primo capitolo, che consentono approcci e
modi diversi per risolvere le diverse situazioni che si vengono a creare nello
svolgersi degli eventi. Non mancheranno poi tantissimi enigmi da risolvere e
non si tratta di occasioni sporadiche tanto che il gioco assume un vero e proprio
rilievo anche come puzzle game.

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Altra grossa novità risiede nei nuovi visori che il giocatore può
utilizzare. Questi sono associabili ai due mondi di luce ed ombra di cui
abbiamo parlato in precedenza: così ogni dimensione necessità di armi e mezzi
diversi per essere affrontato, ed è proprio per questo motivo che sono stati
implementati nuovi visori a disposizione del giocatore. Nel mondo oscuro è
essenziale il Dark Visor (in grado di individuare i nemici nascosti
nell’oscurità) e l’Echo Visor (in grado di percepire le tracce sonore dei
nemici). Oltre ai visori sono presenti nuove armi, diverse come potenza
distruttiva a seconde che ci si trovi nel mondo di luce o nel mondo oscuro.

Novità interessante è l’implemento di una modalità multiplayer che
permette di sfidarsi fino ad un massimo di quattro giocatori . Le modalità
presenti in multiplayer sono due: Bounty Mode (in cui bisogna raccogliere più
denaro dei propri avversari, sottraendolo a questi ultimi) e il Death Match
(classico scontro in cui vince il sopravvissuto). Entrambe le modalità
multiplayer si possono giocare in 6 diversi stages. Forse il gioco in compagnia
è l’unico aspetto non del tutto convincente di Echoes 2 visto che dà la
sensazione di essere un di più e non di assurgere ad una componente
fondamentale dell’esperienza di gioco. Ma visto che già in singolo, la durata è
veramente molto elevata per un FPS (25-30 ore), questo di più è comunque molto
gradito indubbiamente.


I NOSTRI VOTI

CONCLUDENDO…

GLAMOUR

10

Il ritorno di Metroid Prime segna l’indissolubile capacità dei
programmatori della grande N (gli autori di Echoes sono comunque uno dei team
occidentali della grande N) di implementare nei propri giochi la tipica “Nintendo
Difference” e la regola viene confermata anche dal Echoes 2, in un genere
come quello degli FPS con dei canoni molto forti e precisi. Le avventure di
Samus riescono ad affascinare grazie ad un design assolutamente splendido,
arricchito da dei giochi di luce che definire artistici non è affatto fuori
luogo. Non sarà il titolo con più poligoni su schermo e forse la sua unicità
non sarà gradita da tutti i fraggatori del mondo, ma indubbiamente l’FPS di
casa Nintendo è assolutamente un gran bel pezzo di software videoludico!

TECNICA

9.1

GAMEPLAY

9.6

LONGEVITA

9.7

TOTALE

9.6

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