Questo sito contribuisce alla audience di

Resident Evil 4

Un capolavoro annunciato, alla prova sul campo, si dimostra ancora più bello di quanto ci si potesse aspettare. Ecco a voi IL gioco di questa generazione di console. Su Gamecube con furore: Resident Evil… 4!!!

v:* {behavior:url(#default#VML);}
o:* {behavior:url(#default#VML);}
w:* {behavior:url(#default#VML);}
.shape {behavior:url(#default#VML);}

Voi come iniziereste la recensione del gioco che considerate come il miglior titolo uscito fino ad oggi nell’universo videoludico? Io ho iniziato chiedendolo a voi, un escamotage per uscire dall’empasse di fronte ad un foglio bianco da riempire con le mie considerazioni su quello che reputo essere l’incarnazione perfetta di come dovrebbe essere il divertimento digitale interattivo nel 2005. Umilmente non posso che ringraziare calorosamente Shinji Mikami e tutto il suo staff per aver creato IL gioco di questa generazione di console (e per, induzione, IL gioco di sempre, nei limiti di paragoni fra titoli usciti anche a distanza di oltre 20 anni). Vediamo di scoprire allora gli ingredienti perfetti di questo Resident Evil 4…

Che la serie orrorifica di Capcom iniziasse a perdere colpi, lo dicono gli stessi programmatori all’interno del filmato presente nel bonus disc esclusivo presente nel bundle speciale Gamecube + RE4. Ed allora, era decisamente il caso di rivoluzionare un brand che comunque possiede un fascino del tutto inalterato. Ed allora Mikami San e staff sono partiti da cambiare completamente il motore grafico passando dagli scenari prerenderizzati ad un engine completamente tridimensionale, capace di spremere in modo assolutamente straordinario il Gamecube e creare il più incredibile mondo virtuale mai visto da occhio umano! Ci troviamo di fronte a degli scenari di immensa grandezza, a degli effetti speciali e luce di singolare bellezza, ad un numero spropositato di elementi interattivi su schermo e costruzioni poligonali (enormi mostri, elementi meccanici) curati in ogni aspetto. Aggiungete un set di animazioni semplicemente splendido, una varietà letteralmente incredibile di ambientazioni, condite il tutto con tanti splendidi filmati e capirete perché sono rimasto letteralmente a bocca aperta per un buon numero di ore di fronte a Resident Evil 4.
Un universo audiovisivo (perché anche musiche, dialoghi ed effetti sonori aiutano in questo effetto immersivo) che solo due mostri sacri come Half Life 2 e Doom 3 (ma che girano su PC dalla caratteristiche hardware ben più potenti di un GCN e conseguentemente di ben altro costo) possono tenergli testa, senza dimenticare quanto appeal cinematografico è presente in ogni locazione e, a differenza di altri, è stato implementato nell’esperienza interattiva stessa. La presenza delle due bande nere ai lati verticali estremi della TV, se pur probabilmente inserite per rendere ancora più bello, “potente” e senza problemi di frame rate (i 30 fps non sono quasi mai messi in discussione) ciò che vediamo su schermo, fortunatamente non danno alcun fastidio ed anzi garantiscono un effetto “16/9” che gli amanti del linguaggio filmico ameranno certamente.

La rivoluzione comunque non poteva concludersi solo con la parte tecnica ed infatti anche il gameplay è stato rivisto, per non dire completamente stravolto. RE4 è un action-shooter puro, in cui gli elementari enigmi e le situazioni simil laser – game sono solo delle leggere varianti per arricchirlo di leggere sfumature e contaminazioni. Qui siamo di fronte ad una giocabilità “semplice” nel senso più nobile del termine, dove la scelta di non poter sparare e camminare simultaneamente è stata così ben studiata che non ci sarà alcun problema di frustrazione (anzi, forse qualcuno potrebbe lamentarsi dell’eccessiva facilità…) o di sensazione limitativa. Il gameplay di Resident Evil 4, secondo la mia modesta opinione, rappresenta perfettamente quello che un videogioco dovrebbe essere, dove l’appeal cinematografico si amalgama all’esperienza interattiva, dove l’abilità non è tanto nell’imparare ad usare 40 pulsanti diversi o realizzare combo da 10 tasti ma nella manualità stessa di mirare e sincronizzare i vari movimenti, dove la libertà di azione nel risolvere una determinata situazione non diventa “anarchia”. Resident Evil 4 insomma è tutto quello che avrei sempre voluto insieme in un solo videogioco e finalmente i miei desideri si sono incarnati nella produzione di Capcom.

Preferisco non darvi alcuna anticipazione sulla trama per non rovinarvi la sorpresa, vi dico solo che le scelte che hanno portato a delle ambientazioni completamente inedite e, per la prima volta, alla non esclusività della lingua inglese durante il gioco rendono ancora più affascinante l’esperienza interattiva. L’unica cosa di cui ci si può lamentare nei confronti di Resident Evil 4 è che dopo circa 20 ore (tempo notevolissimo per un action e soprattutto di questo calibro e arricchito da alcuni minigiochi sbloccabili e dalla possibilità di rigiocarlo a livello più difficile) purtroppo, finisce ed è un vero peccato perché io avrei voluto continuare a giocare ed esplorare questo autentico mondo virtuale per ancora decine e decine e decine di ore. Resident Evil 4 è IL gioco. Stop.






















I NOSTRI VOTI


CONCLUDENDO…


GLAMOUR


10


Qualsiasi parola usata per descrivere l’incredibile esperienza videoludica e sensoriale provata nelle 20 ore di gioco di fronte alla TV collegata con il Gamecube, con dentro Resident Evil 4, non sarebbe sufficiente a descrivere la grandezza di quello che ho provato. Umilmente non posso che ringraziare calorosamente Shinji Mikami e tutto il suo staff per aver creato IL gioco di questa generazione di console sotto ogni aspetto, a cominciare dalla percezione sensoriale, per passare ad un gameplay così immediato ma così coinvolgente che le sessioni di gioco erano molto difficili da sospendere a causa di un divertimento che non scemava neppure dopo varie ore. Potrei usare altri 10.000 caratteri per dirvi quanto tecnicamente abbiano spremuto il Gamecube e siano riusciti a creare un universo audiovisivo che solo due mostri sacri come Half Life 2 e Doom 3 (ma che girano su PC dalla caratteristiche hardware ben più potenti di un GCN e conseguentemente di ben altro costo) possono tenergli testa, quanto appeal cinematografico è presente in ogni locazione e, a differenza di altri, è stato implementato nell’esperienza interattiva stessa. Ho già scritto molto e potrei dirvi ancora altrettanto ma di importante devo solo aggiungere che ogni videogiocatore di questa terra dovrebbe vivere Resident Evil 4, che sia l’appassionato decennale o il neofita appena introdottosi nel mondo dei videogiochi. Ribadisco, Resident Evil 4 è IL gioco, capace di essere apprezzato universalmente e senza alcuna distinzione (cosa ai limiti dell’impossibile) di utente. Qualsiasi critica mossa nei suoi confronti che potreste leggere in giro è frutto esclusivamente di eccessive speculazioni mentali, perché l’unica cosa di cui si potrà lamentare il videogiocatore è che, purtroppo, Resident Evil 4 finisce ed è un vero peccato perché io avrei voluto continuare a giocare ed esplorare questo autentico mondo virtuale per ancora decine e decine e decine di ore. Resident Evil 4 è IL gioco. Stop.


TECNICA


10


GAMEPLAY


10


LONGEVITA


10


TOTALE


10



Le categorie della guida