
Come è nato il progetto Etrom?
Difficile dire come nasca un’opera creativa anzitutto direi passione, sogni e impegno. Da un punto di vista meno romantico e più pratico Etrom è nato nel 2002 come progetto seriale di punta della P.M. Studios grazie all’investimento globale deciso dal direttivo societario nel settore videogames. E’ nato quindi come una scommessa imprenditoriale/artistica (un connubio assai difficile da conciliare) atta alla creazione di un nuovo Brand internazionale partorito in Italia. La base di tutto è stata comunque l’ambientazione e il regolamento del nostro Rpg da “tavolo” precedentemente scritto e sviluppato.
Quali sono le caratteristiche più importanti del vostro gioco ed i punti di forza su cui puntate maggiormente?
Etrom, per definizione stretta, è un “3D-Action-Rpg Punta e Clicca” basato sull’ affascinante storia del personaggio principale, “Etrom” appunto, e del suo incredibile incontro con l’Essenza Astrale. Il nostro obiettivo fondamentale nella realizzazione di quest’Opera è stato creare un videogame con un grande spessore narrativo, fatto di “atmosfere” altamente comunicative. In “Etrom” non salverai il mondo e non sarai “l’Eroe” più forte dell’Universo le Opere Creative commerciali e di intrattenimento in generale, i videogames in particolare, soffrono di una marcata, banale, ripetitività contenutistica. Negli Rpg solitamente lo scopo è “Distruggi il MALE che qualche mago ha risvegliato!!!” (se il gioco è “innovativo” si può anche scegliere di allearsi con i “cattivi”) . Per carità , su questa linea vi sono prodotti di tutto rispetto che io stesso mi son divertito ampiamente a giocare, ma di certo non per la storia Etrom rompe questa banalità, anzitutto mixando due generi, il Fantasy con la Fantascienza (Techno-Fantasy), e in particolare creando un’ambientazione e un personaggio dotati di sfumature e profondità narrative assolutamente uniche. Oltre l’aspetto “fascinatorio” , di storia, ambientazione, personaggi, magistralmente rappresentati dalle realizzazioni grafiche, Etrom punta su di un gameplay accattivante, in apparenza simile ad un qualsiasi action-rpg punta e clicca, ma in realtà dotato di svariate opzioni tattiche scaturenti da un complesso e innovativo sistema Rpg che in silenzio “tira i suoi dadi” ad ogni clik del giocatore un sistema tutto da scoprire giocando
C’è qualche titolo che più di altri vi ha ispirato?
Sarebbe assurdo non citare Diablo ma oltre ai giochi ci hanno ispirato moltissime opere artistiche in generale. Mi è già capitato di fare un elenco sommario dei nostri punti di riferimento e colgo l’occassione per ripeterli volendo citare caoticamente bibliografie/autori/artisti/videogiochi cui siamo direttamente o palingeneticamente legati direi in sintesi:
1984- Orwell
Le Fondazioni- Asimov
La Cavalleria- R. Lullo
Il rituale- Eliphas Levi
Vangelis
Philip K. Dick
R. H. Giger
H.P. Locercraft
J. Carpenter/Fuga da New York/Il signore del Male
Diablo
Warcraft
Panzer General
World in Flames della Australian Design Group
Un po’ tutte le care, vecchie avventure 2D della Lucas e della Sierra
Tolkien
V- for vendetta
Bertrand Russel
Blade Runner
Nathan Never
Escher
Gaudì
E svariati altri ancora che per brevità “censuro”
Pubblicando la vostra press release ho letto con piacere di come il gioco tragga ispirazione dalla cultura europea e dai suoi miti. Ho letto inoltre di come nel gioco ci siano al contempo dittature neonaziste e divinità arcane. Ci volete introdurre maggiormente in quello che è il contesto di Etrom?
Come sopraccennato il mondo di Etrom è molto curato, ma anche molto complesso. Nel suo essere creativamente “fantastico” è terribilmente reale. Grazie alla mia formazione di storico ho potuto infatti sviluppare un mondo parallelo plausibile, basato su criteri politico-storico-socio-militari “realistici”.
Nulla parla meglio del mondo di etrom della breve introduzione fornita anche sul sito ufficiale:
Terra, Anno 476 A.H.E.F. (After Human Empire Fundation): il Futuro?
Il Mondo di Etrom è il pianeta Terra proiettato in una dimensione futura parallela alla nostra. Scaturito da eventi mistici questo mondo è cupo, oscuro, fatto di lande desertiche e città gigantesche chiamate Megacity. Ognuna di queste realtà urbane è circondata da mura esterne e interne, protetta da barriere di energia Chromatica che occludono il cielo. Le terre abitate dagli uomini sono divise in quattro grandi stati in guerra: Sighund, Hitland, Ursaton, Sakrum. Il tempo sembra immobile, la storia quasi non esiste nelle menti degli uomini, tutto appare come avvolto da una fitta nebbia soporifera e portatrice di morte…
L’umanità vive ammassata quasi esclusivamente nelle suddette Megacity, agglomerati urbani di Chroma-cemento estesi per un diametro spesso superiore a 100km. In ciascuna Megacity si addensano popolazioni di circa 20-30 milioni di individui. Tutti i quartieri sono delimitati da mura imponenti, sorvegliate da numerosi soldati che garantiscono il potere di pochi uomini privilegiati: i “nobili”. La stragrande maggioranza degli esseri umani vive asservita, china e rassegnata ad un grigio destino sempre uguale, votato alla pura sopravvivenza, privo di ogni via d’uscita. Pur esistendo molte differenze tra i quattro stati circa libertà di pensiero ed espressione, benessere materiale e spirituale, purtroppo molte sono le similitudini tra di essi. Ovunque, nei confini dei 4 stati, la ristretta cerchia dei ceti ricchi gestisce il potere sfruttando subdolamente, con metodi sia raffinatissimi, sia brutali, la restante popolazione. In tutti gli stati, a causa della limitatezza dei territori abitabili e delle risorse estratte dalle miniere del Chroma, le nascite sono sotto stretto controllo e vi sono leggi specifiche che regolamentano la riproduzione. L’obiettivo di ciascun stato, per ogni megacity, è la natalità 0: un neonato per ogni morto. Gli individui in “eccesso” sono generalmente “eliminati” o, se salvati in qualche modo, divengono fuorilegge non registrati all’anagrafe detti “inesistenti”, privi di ogni diritto. In tutti gli stati è proibito uscire dalla Megacity ove si è nati fatta eccezzione per: classi privilegiate, eserciti, individui dotati di passaporti speciali.

In tutti gli stati, in ogni Megacity, per muoversi da un quartiere all’altro è necessario ottenere dei pass governativi concessi di solito solo alle classi più elevate della società. In tutti gli stati la società è generalmente oppressa e controllata da servizi e polizie segrete comandate dal ristrettissimo gruppo dei “potenti”. Mediante telecamere, indagini, tecnologie sia evidenti, sia nascoste, ogni singola persona è schedata, ogni azione “sospetta” come andare in biblioteca, è subito segnalata e controllata, ogni pensiero “troppo libero” ritenuto “pericoloso” è immediatamente perseguito con ferocia. Fuori dalle Megacity, nei confini dei 4 stati, vi è un immenso deserto devastato per sei mesi da un torrido caldo e per sei mesi da un inverno glaciale. Queste terre sono dette “Deserti Morenti” e chi vi si avventura senza un respiratore Chromatico, infrangendo la legge, è colpito entro tre giorni dalla malattia incurabile detta “Male Oscuro”. Oltre i deserti morenti, aldilà delle “colonne maggiori del Chroma”, fuori dai confini dei 4 stati, si estendono le misteriose “Terre Nulle” ove è assolutamente proibito andare e in cui, dicono le fonti ufficiali dei governi dei 4 stati, si muore a causa del Male Oscuro anche se dotati di un respiratore Chromatico…
Allego anche questo mappamondo Esclusivo:

Non dirò altro per lasciarvi gustare appieno questo aspetto durante le vostre future partite.
Come, quando e dove i videogiocatori (italiani e non) potranno acquistare Etrom?
A partire dal 16 novembre 2005 Etrom sarà disponibile in Italia presso numerosi punti vendita della GDO (Grande Distribuzione Organizzata, Grandi magazzini dell’elettronica, Ipermercati, etc ). E dal 15 dicembre Etrom sarà acquistabile anche dal sito ufficiale www.etrom.net ! All’estero inizieremo la distribuzione a partire da Febbraio 2006 con modalità combinate on-line/retail (alcune strategie sono in fase finale di definzione, ma vi faremo sapere a breve).
Questo non è il primo lavoro di PM Studios. Volete raccontarci un pò la vostra storia?
Abbiamo inziato il nostro cammino tra il 2000 e il 2001. Nel febbario 2001 abbiamo fondato la P.M. Studios S.r.l. e da lì in poi è iniziato il nostro martirio lavorativo… Scherzi a parte abbiamo lavorato moltissimo dando vita a due settori professionali: uno multimediale, di servizi e prodotti su commissione, ed uno games, di prodotti interni rivolti all’editoria internazionale. Tutte le entrate “rapide” del settore multimediale sono state re-investiste nell’oneroso settore games…. poi lavoro, nottate, lavoro, lavoro, bestemmie, bestemmie, sangue, bestemmie, lavoro… il futuro sarà il nostro presente: ETROM, l’affermazione del suo marchio a livello internazionale, questo è il nostro obiettivo.
Qual’è la situazione della scena italiana per quanto riguarda la produzione di videogiochi?
A parte qualche Stella Brillante, ma non eccessivamente luminescente, direi non idilliaca pochi investimenti, scarsa cultura, pessime prove passate dell’imprenditoria in questo settore, scarse risorse umane pienamente professionalizzate a parte questo, se ci crediamo, possiamo scalare anche noi italiani l’olimpo degli sviluppatori/editori mondiali
In generale credete che fare videogiochi in Italia comporti maggiori difficoltà rispetto ad altri paesi?
In linea di massima direi di si. Per tre motivi endemici.
Primo:
Non c’è ancora sufficiente cultura videoludica, in tutti i sensi, sia a livello di produzione che di utenza.
Secondo:
Siamo primariamente un mercato passivo di consumatori e distributori, sudditi del mercato estero e non attivi protagonisti del mercato nazionale ed internazionale (a mio avviso tale sudditanza è dovuta primariamente a complessi inconsci d’inferiorità d’ordine cultural-psicologico).
Terzo:
Pur avendo, in particolare al sud, costi più contenuti di sviluppo rispetto al nord Europa, siamo ben distanti dall’economicità del nuovo mercato dell’Est Europa e lo Stato non fa realmente niente d’interessante per le giovani società tecnologiche e i giovani imprenditori in genere, anzi
L’unica nota positiva è che il mercato italiano, in senso complessivo, sta indubbiamente crescendo. Speriamo bene
Volete infine salutare i lettori di superEva Console & PC Games e dargli appuntamento nell’universo di Etrom?
Assolutamente si. Vi siamo immensamente grati del tempo e dello spazio dedicatoci e vi invitiamo ad entrare nel nostro Universo. Etrom è dedicato a Grandi Giocatori (attenzione non a giocatori grandi o addirittura cerebralmente “vecchi”) e spera di poter lasciare a tutti coloro che ci faranno l’onore di giocarlo una traccia anche nella vita reale oltre quella virtuale che con tanta passione abbiamo realizzato per voi. Siate giocatori consapevoli e pensanti e non automi comandati a bacchetta dal marketing, giocate ad Etrom J !

Fabry T








