
Seppure in Europa non sia molto famosa, in Giappone la saga di Fire Emblem ha radici antiche (i primi due capitoli risalgono addirittura al mitico NES!) ed un numero impressionante di fan. Finalmente anche noi giocatori del vecchio continente abbiamo potuto mettere le mani sulla serie lo scorso anno ed oggi arriva su GBA un nuovo episodio. FE è un’avventura strategica a turni di chiara impronta nipponica e fantasy che racconta la storia della la Principessa Eirika, il Principe Ephraim e il Generale Seth nel viaggio attraverso il pacifico regno di Renais, nella loro lotta contro gli attacchi imprevedibili sferrati dal malvagio impero Grado. A differenza di molti prodotti simili la trama è veramente ben costruita ed appassionante, regalando così ai giocatori qualcosa in più del solito archetipo fantasy decisamente abusato. | ||||||||||||||
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Realizzato, come i precedenti episodi, dai programmatori di Intelligent Systems (Advance Wars), Sacred Stones si può considerare una sorta di ibrido fra uno strategico a turni ed un RPG: dal primo prende il sistema di combattimento e la realizzazione dei livelli in cui dovremo completare degli obiettivi specifici (quasi sempre comunque l’eliminazione del capo dei cattivoni ). Dal secondo prende tutta la gestione dei giocatori con i classici parametri da gestire e che aumenteranno di valore quando eleveremo il nostro livello di esperienza. Sono tante le caratteristiche uniche presenti in FE, a cominciare dalla mole impressionante di armi, incantesimi ed azioni che potremo compiere sul campo di battaglia. Un’altra particolarità peculiare è la certa rigidità nella vita e la morte dei personaggi: scordatevi, come in tanti altri titoli, pozioni ed alchemia per svegliarli/ resuscitarli/rianimarli. Qui quando si muore, si muore. E la cosa si trasforma in un “minidramma” anche perché il gioco farà di tutto per farci entrare in empatia con tutti i nostri compagni di avventura. Sicuramente un gioco molto particolare sotto vari aspetti ma che sta ottenendo un riconoscimento plebiscitario da tutta la critica mondiale. | ||||||||||||||
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Sotto il profilo grafico, Fire Emblem ricorda molto da vicino l’altro masterpiece di Intelligent Systems (ve lo ricordo: Advance Wars). Oltre ad un impianto grafico più che funzionale per la visualizzazione delle mappe, non mancano gli accenti più spettacolari sia in alcune schermate di intermezzo che nella rappresentazione visiva dei vari protagonisti delle battaglie. Anche la parte sonora è curata in tutti i dettagli, garantendo un ottimo “corredo uditivo” a questa esperienza molto “fantasy oriented”. | ||||||||||||||
Riguardo infine la longevità, oltre ad un gioco in singolo più che duraturo, segnaliamo la possibilità di collegare fino a quattro Game Boy Advance e far scontrare minieserciti composti da 5 unità in una modalità semplicemente chiamata “Arena”. Se avete amici con cui condividere questa esperienza, rimarrete sicuramente soddisfatti anche dalle features del gioco in multiplayer. | ||||||||||||||
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Fabry T









