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Prince of Persia - I Due Troni

Riuscirà il Principe a riconquistare anche su Gamecube la sua Babilonia? Scopriamolo insieme nella nostra recensione!





































Chi vi parla, ha decisamente apprezzato il remake del Principe: Sands of Time ed anche il suo sequel Spirito Gurriero, due perle nel genere degli action – platform grazie ad un ottimo gameplay e a delle scelte estetiche veramente esaltanti (soprattutto il primo episodio). Con queste prerogative quindi, i programmatori degli Studios di Montreal hanno realizzato I Due Troni con cui arrivano alla trilogia del nuovo Principe e come spesso capita il 3 è il numero perfetto o quanto meno… il numero migliore!



Seguendo le vicende avvenute in Spirito Guerriero, nei due troni il Principe di Persia ritorna dall’Isola del Tempo con Kaileena, l’enigmatica e splendidamente bella Imperatrice del Tempo e trova l’amata Babilonia invasa e distrutta da una potente armata nemica. Entrambi vengono catturati e Kaileena, decide di sacrificarsi per liberare le Sabbie del Tempo e salvare la vita al suo amato. Il Principe si ritrova fuggitivo negli oscuri vicoli della sua stessa città, braccato da una intera armata di nemici che non gli danno tregua. Ben presto il Principe cade preda del suo lato più oscuro, il malefico alter ego liberato dalla maledizione delle sabbie del tempo ed una doppia personalità per il nostro sfortunato alter ego che non avrà neppure modo di controllare il suo malefico lato oscuro che arriverà in superficie quando meno se l’aspetta (tutto questo per dirvi che non potrete scegliere quando essere buoni e cattivi ma i vari livelli sono stati già predisposti per essere affrontati con uno o con l’altro).. Solo sfruttando tutte le sue abilità di guerriero, il Principe potrà sconfiggere i suoi nemici e riportare la pace nel suo regno e nell’anima.



Il principe è tornato e se pur il gameplay di base si mantiene sulle coordinate del prequel (action + platform), non mancano comunque le novità. Dove continua a non avere rivali il Principe è nella componente platform: le cose non sono poi cambiate di molto se pur ci siano alcune novità su basi già note ma perché apportare dei cambiamenti ad un’alchimia praticamente perfetta? Solo provando di persona capirete quanto sia elegante, piacevole ed entusiasmante riuscire, nel poco tempo a disposizione, a superare i meccanismi difensivi delle ambientazione camminando sui muri, facendo rotazioni su di un’asta come si farebbero in ginnastica artistica, usando un velo come freno alla caduta su di un piano più basso mentre tutto intorno il palazzo sta crollando. Ripongo nuovamente i miei più sentiti complimenti agli Ubisoft Montreal Studios che sono riusciti ad implementare quel tasso di spettacolarità (molto MATRIXIANO) ad un concept di base per il videogaming ma che sono riusciti a tramutare in qualcosa di nuovo sotto il profilo dell’estetica videoludica in movimento e che provoca quindi anche delle percezioni diverse al giocatore sia nella visione che nella personale sfida contro quello che ci hanno voluto preparare nel corso dei livelli. Certo, quel senso di sorpresa che abbiamo vissuto con Sands of Time non si potrà rivivere ma il piacere di giocare sarà ancora ben presente. Rispetto alla versione PS2 però, come su XBOX, il pad GCN non si comporta nello stesso identico modo, presentando un feeling nell’interazione leggermente più basso. Si tratta comunque di inezie (infatti abbiamo tolto al gameplay solo uno 0,1) perchè comunque il gameplay si mantiene a livelli altissimi comunque.


Come già scritto però, non mancano neppure alcune novità: oltre a nuove strutture su cui poggiare la nostra azione sui muri, ecco il sistema di combattimento che si potenzia grazie alle uccisioni stile “stealth” con relativi mini Rhythm games per uccidere gli avversari che ricordano da vicino God of War (titolo che precedentemente aveva preso molto dal Principe… a quando un bello spin off “Prince of Persia vs God of War”? Campione di vendita senza dubbio… se lo fanno chiederò le royalties ad Ubisoft e Sony!!!). Oltre poi alla spettacolare corsa sulle bighe, i livelli affrontati con il nostro “dark side” trasformano il titolo in un vero e proprio Combat Action. Non possiamo che promuovere tutte le innovazioni proposte se pur, la componente dei combattimenti del principe rimane al di sotto dei masterpieces del genere quali Ninja Gaiden ed il già citato God of War.



Da un punto di vista tecnico, i Due Troni conferma le tanti luci ed della serie tra le quali dobbiamo annoverare le splendide animazioni, gli ambienti che in questo nuovo episodio sono ancora più monumentali ed impressionanti, gli effetti luce “uber alles” ed un dettaglio grafico in generale veramente elevato. Dopo poi l’eccesso “truculento”di Spirito Guerriero, i Due Troni torna ad essere una bella fiaba interattiva con delle bellissime sequenze fra un livello e l’altro con un alto impatto di spettacolarità. L’unico difetto del gioco è rappresentato da qualche sporadico rallentamento, minori rispetto alla versione PS2 (e rispetto a questa, quella GCN ha pure in filo di dettaglio in più) ma comunque ugualmente presenti . Ci spertichiamo le mani a forza di applausi invece per la colonna sonora semplicemente meravigliosa e degna di un kolossal cinematografico. Anche la localizzazione dei dialoghi pur non eccellendo, si mantiene su buonissimi livelli.























I NOSTRI VOTI


CONCLUDENDO…


GLAMOUR


10


I Due Troni, oltre ad essere il migliore episodio della nuova trilogia di Prince of Persia, è un titolo intriso di grande fascino, con un gameplay “amichevole” e voglioso di regalare belle sensazioni al giocatore che con pochi tasti farà cose incredibili durante il gioco, oltre ad essere ulteriormente arricchito da un ottimo comparto tecnico (peccato solo per qualche rallentamento presente anche nella versione GCN) e da una colonna sonora sublime. Gli unici limiti della produzione Ubisoft sono una longevità nella media (ma nelle parti basse), un sistema di combattimento migliorato ma non ancora alla stregua di God of War o Ninja Gaiden ed una somiglianza con gli altri titoli della serie (se pur con tantissime variazioni sul tema): questo non è un difetto in sè ma solo una indicazione sia a chi sono piaciuti i precedenti episodi visto che probabilmente proveranno gli stessi sentimenti nei confronti de I Due Troni.


TECNICA


9.4


GAMEPLAY


9.7


LONGEVITA


8.0


TOTALE


9.3



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