
Come passa il tempo: mi guardo un attimo indietro e ricordo come se fosse ieri di quando si parlava del primo Mario Party e mi trovo a scrivere qui del settimo episodio. Ma bando alla malinconia perché la festa di Mario sta per iniziare! La serie Mario Party ha sempre assicurato divertimento per tutta la famiglia e il settimo episodio della serie, non fa certo eccezione proponendosi come il passatempo ideale per trascorrere le fredde e lunghe notti d’inverno. I nostri strampalati eroi si stanno rilassando in una crociera offerta dal Toadsworth insieme a due nuovi personaggi: Birdo e Dry Bones. Bowser e Mini Bowser, però, scoprono di non essere stati invitati e decidono quindi di vendicarsi rovinando il viaggio a tutti. Da qui inizia l’esilerante competizione a cui tutti i videgiocatori possono partecipare. | |||||||||||||||
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Se per voi questa è la prima volta in cui venite a contatto di questa serie targata Nintendo / Hudson Soft, non è proprio semplice spiegare nel dettaglio un titolo che poi quando si gioca è intuitivo al massimo. Semplificando un po’, potremmo definirlo come una sorta di gioco dell’oca senza un traguardo o un arrivo ma in cui tramite vari minigiochi contro altri giocatori umani o mosso dall’intelligenza artificiale del Gamecube acquisirete monete e stelle. La principale modalità di gioco, Solo Cruise, presenta una dinamica simile a quella degli altri episodi della serie Mario Party. L’obiettivo è di portare a termine i diversi obiettivi stabiliti entro un numero preciso di “Turni” mentre si devono raccogliere una quantità minima di monete e stelle. I giocatori tirano alternativamente un dado virtuale ed avanzano sul percorso di gioco in base al risultato ottenuto. Ma ogni casella su cui si fermano corrisponde a un minigioco grazie al quale i personaggi possono vincere monete e stelle sconfiggendo gli avversari. | |||||||||||||||
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I giocatori possono sbloccare altre 5 tavole giochi in modalità Solo Cruise e affrontarle in compagnia di tre amici fino ad un massimo di quattro concorrenti in modalità Party Cruise. L’ultimo episodio della serie permette per la prima volta nella serie inoltre, ad un massimo di otto giocatori di sfidarsi all’ultimo minigioco per decidere chi sarà “The King of The Party”. Altra novità di Mario Party 7 è la possibilità per i giocatori di condividere il pad giocando insieme con lo stesso controller. La modalità Deluxe Cruise presenta due divertenti modalità multiplayer, la Freeplay, uno scontro tra squadre di due uomini e la Ice Battle, nella quale tutti i giocatori a disposizione partecipano ai minigiochi scelti. E c’è di più: Mario Party 7 viene venduto con allegato il microfono per Nintendo GameCube che permette ai giocatori di impartire comandi vocali ai concorrenti sullo schermo, consentendo loro di partecipare ai quiz. Il microfono può essere usato anche negli scontri multiplayer, dove un giocatore lo usa per portare a termine un obiettivo mentre gli altri tre usano il classico controller per ostacolarlo. | |||||||||||||||
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Sotto l’aspetto tecnico, Hudson Soft ha provveduto ad un buon restyling del precedente episodio se pur la differenza è si evidente ma non così netta se si escludono i tavoli veramente mutati in meglio. C’è anche da fare un discorso quantitativo: siamo arrivati a 88 mini game da preparare, un dato che di certo non può essere lasciato assolutamente in secondo piano. Inoltre a rendere più affascinante il titolo ci pensa sempre il glamour del mondo di Mario che si può dire con un potere immaginifico inferiore solo alla collaudata ditta di Walt Disney. Soliti simpatici motivetti per il sonoro ma niente di trascendentale e che non richiami a cose già sentite in casa Nintendo. | |||||||||||||||
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Fabry T









