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Dreamfall: The Longest Journey

Monaci buddisti, città del futuro, dimensioni parallele, cospirazioni segrete: benvenuti in Dreamfall, una delle più belle avventure degli ultimi tempi!





































Per chi non lo sapesse Dreamfall The Longest Journey di Funcom (probabilmente l’unico team di sviluppo norvegese capace di ottenere un successo internazionale), è l’atteso seguito (stiamo parlando di quasi sei anni…) di un’avventura pluripremiata che ha rappresentato una pietra miliare per la storia dei videogiochi e ancor più per il genere adventure. Con queste forti attese arriva così il titolo di Funcom che, anticipando le conclusioni, centra il bersaglio quasi totalmente. Ma facciamo un passo indietro e andiamo con ordine…



Il titolo parte subito in quarta con una presentazione misteriosa che più misteriosa non si può: templi buddisti, dimensioni parallele, sogni horror alla The Ring. Insomma, sin dal primo istante Dreamfall cattura in pieno l’attenzione del videogiocatore! Pian piano che la trama inizierà a dipanarsi (nelle circa 10 ore e più necessarie per arrivare all’agognata conclusione) iniziamo a capire leggermente di più il contesto del titolo che ci porterà a vivere in più “piani” dell’universo con tre personaggi diversi: Zoe Castillo, la classica ragazza della porta accanto di un futuro prossimo, viene coinvolta in una misteriosa cospirazione che si sviluppa attraverso mondi paralleli. April Ryan, la ribelle, intrappolata in un mondo che non le appartiene, avrà il compito di aiutare la giovane Zoe a districarsi dalla pericolosa tela nella quale si trova intrappolata. Kian infine, il guerriero, ligio agli ordini che gli vengono impartiti dai suoi superiori sarà perseguitato su ciò che per lui prima era una certezza. Senza darvi altre anticipazioni che vi rovineranno la sorpresa, possiamo dirvi che la trama di Dreamfall ci immergerà all’interno di tre universi differenti, ma al tempo stesso legati tra loro: Stark, il mondo della scienza; Arcadia, il mondo della magia e della fantasia e Winter, un luogo mistico al di fuori di ogni tempo e di ogni spazio, che nasconde un importante ma pericoloso mistero. Sotto il profilo della narrazione siamo certamente di fronte ad una delle migliori storie degli ultimi tempi all’interno di una esperienza videodigitale.



Sotto il profilo del gameplay, Dreamfall abbandona le coordinate del classico punta e clicce e entra a far parte di quei titoli alla Fahrenheit che si muovono sul confine tra un film interattivo ed un videogame nel senso più letterale del termine. Come per la produzione di Quantic Dreams, anche The Longest Journey è una sorta di multigioco in cui a predominare è l’aspetto adventure ma contaminato da elementi puzzle, combat (se pur molto basico) e stealth (idem). Siamo di fronte ad un gameplay decisamente “amichevole” e adatto anche ai giocatori meno esperti come vuole la tradizione di questo neo-genere. Ciò potrebbe irritare i puristi ma in linea di massima, il titolo Funcom non presenta grosse sbavature di sorta se pur alcune sezioni di combattimento e stealth ne avremmo fatto a meno senza problemi.



Da un punto di vista tecnico invece, non si può che lodare il lavoro svolto dai programmatori: certo qualche poligono in più per i personaggi non lo avremmo disdegnato (probabilmente si paga l’uscita contemporanea della versione XBOX) ma per il resto non c’è altro da eccepire: scenari maestosi e veramente variegati, ottimi effetti luce, cura dei particolari. Anche l’estetica aiuterà moltissimo ad immergervi nelle dimensioni di Dreamfall, così come la colonna sonora degna di un ottimo lungometraggio cinematografico. Decisamente al di sopra della media anche la localizzazione completa in italiano.


Vi segnalo in conclusione che i requisiti hardware minimi per giocare a Dreamfall sono fissati a 1.5 giga per il processore, 512 mega di ram, 128 di memoria video e 7 giga di spazio libero su hard disk. I consigliati salgono a 2.5 giga per il processore, 256 di memoria video e 1 giga di ram. Sul PC con cui è stato testato il gioco (3.5 giga di processore, 2 giga di ram e 256 di memoria video), il titolo non presentava problemi di sorta e con i parametri grafici settati ad un livello alto.























I NOSTRI VOTI


CONCLUDENDO…


GLAMOUR


10


Dreamfall fa parte di quei titoli alla Fahrenheit che si muovono sul confine tra un film interattivo ed un videogame nel senso più letterale del termine. Come per la produzione di Quantic Dreams, anche The Longest Journey è una esperienza incredibilmente immersiva sotto il profilo della trama, delle emozioni e dei colpi di scena. Se il gameplay “limitante” sotto il profilo dell’interazione per voi non è un problema allora lanciatevi subito nell’avventura di Funcom visto che si tratta certamente di una delle migliori storie degli ultimi tempi all’interno di una esperienza videodigitale con una colonna sonora degna di un eccellente lungometraggio filmico.


TECNICA


9.4


GAMEPLAY


7.0


LONGEVITA


8.6


TOTALE


8.8



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