Jonathan Danter - Nel Sangue di Giuda

Produzione completamente Made in Italy, Jonathan Danter è un'avventura punta e clicca con in chiaro intento di sfruttare la scia di successo del Codice da Vinci e non solo. Siete pronti ad investigare su uno dei misteri più importanti della storia?

































10 giugno 1194, il sereno cielo di una notte di fine primavera si tinge di rosso: un violento incendio si espande dalla cattedrale di Chartres, le urla della gente rompono il silenzio della notte: ecco l’antefatto che darà inizio a Jonathan Danter – Nel Sangue di Giuda, un’avventura punta e clicca ambientata nell’epoca odierna e realizzata dagli stessi creatori di Martyn Mystere Operazione Dorian Grey. Nei panni di un giovane e affascinante giornalista newyorchese, il giocatore verrà coinvolto in un intricato teo - thriller collegato alla morte dello zio del protagonista, un agente segreto al servizio del Vaticano: basato su fatti storici ed aspetti realistici ricchi di phatos, Jonathan Danter – Nel Sangue di Giuda racchiude elementi di mistero ed enigmi legati da un unico filo conduttore, le trenta monete date a Giuda per tradire Cristo.



Località prestigiose come la frenetica Manhattan, la cattedrale medievale di Chartres, fino alle città italiane cariche di storia e di segreti come Roma e Venezia, faranno da cornice alla ricchezza scenografica di un gioco che si pone come obiettivo quello di smascherare la più grande cospirazione di tutti i tempi, il tradimento di Giuda e le trenta monete maledette: la Chiesa ha fatto di tutto per occultare il segreto, il giocatore, calandosi nelle vesti di Jonathan Danter avrà il compito di riportarlo alla luce. Jonathan Danter – Nel Sangue di Giuda mescola sapientemente elementi di finzione, caratteristici del thriller moderno, e fatti storici concreti, attestati tra le altre da fonti controverse, come il famigerato Vangelo copto di giuda Iscariota ai Catari. Il gioco s’inserisce così di diritto in un filone popolarissimo del cinema e della letteratura contemporanei, che fa capo al romanziere Dan Brown e ai suoi ultimi best seller, “Angeli e Demoni” e “Il Codice Da Vinci” da cui le vicissitudini del titolo traggono ispirazione.



Pervaso di elementi tratti dalla letteratura, nella trama di Jonathan Danter è visibile l’influenza di Giorgio Faletti, che con le sue opere “Io Uccido” e “Niente di vero tranne gli occhi” regala a quest’avventura di stampo religioso i connotati di un thriller che si snoda attraverso una trama poliziesca, senza dubbio avvincente. Infine, al pari dei romanzi di Koonz, che inserisce sempre un cane nei propri romanzi, in Jonathan Danter sarà presente un agile ed ambiguo gatto rosso che a seconda delle scelte del giocatore potrà rivelarsi un prezioso aiutante. Impreziosita da cori cantati in latino, la colonna sonora è resa ancora più d’atmosfera dal tema musicale principale: i testi del Requiem di Tommaso da Celano che ispirarono il Requiem di Wolfang Amadeus Mozart. Di origini inglesi, ironico, dinamico e appassionato di moto tanto da non separarsi mai dal suo giubbotto griffato Ducati, Jonathan Danter ha gli occhi bicromi, egli stesso è così il simbolo del dualismo tra verità e finzione che anima la trama del titolo. Nelle vicissitudini di gioco, Jonathan Danter potrà contare sulla collaborazione di Kathrin McKendal: colta, saggia e molto istruita, la donna incarnerà l’immagine dell’antidiva che punta sulle proprie conoscenze e non sulla sua bellezza per ritagliarsi il ruolo di coprotagonista nell’avventura.



Fra le poche (visto che le coordinate ludiche son quelle tipiche del punta e clicca) innovazioni introdotte, ne compare una mai adottata in un videogioco: l´inventario delle idee, che permetterà di accumulare idee e ricordi al fine di ottenere deduzioni per risolvere gli enigmi, come se si trattasse di oggetti, ma applicato al lato cognitivo del protagonista.

Vi segnalo in conclusione che i requisiti hardware minimi per giocare a Jonathan Danter sono fissati a 1.2 giga (2.4 consigliati) per il processore, 256 mega (1 giga consigliato) di ram, 32 (64 consigliati) di memoria video e 2.5 giga di spazio libero su hard disk. Sul PC con cui è stato testato il gioco (3.5 giga di processore, 2 giga di ram, 256 mega di memoria video) il titolo chiaramente non presentava problemi di sorta.











I NOSTRI VOTI


CONCLUDENDO…

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ
Le vostre opinioni
Pubblicato il 17 dicembre 2006 in: Recensioni PC

Argomenti

Ultimi interventi

Vedi tutti

Inserisci per primo un commento a questo articolo.

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori.
Commenta questo articolo

Registrati per riservare il tuo nickname preferito e per caricare il tuo avatar. Se sei già registrato, effettua il login per usare il tuo nickname.

Si No

Anteprima del commento