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L'Era Glaciale 2

Le simpatiche avventure di Scrat, Manny e soci tornano in alta definizione in formato blu-ray e quindi anche sulle nostre Playstation 3! Scopriamo insieme l'Era Glaciale 2!





















Titolo originale Ice Age 2 – The Meltdown
Regia Carlos Saldanha
Interpreti Leo Gullotta, Claudio Bisio, Pino Insegno, Roberta Lanfranchi (doppiatori)
Durata 90 min

IL FILM: Dopo le straordinarie avventure del primo episodio, il peculiare branco composto da un bradipo, un mammuth ed una tigre con i denti a sciabola, è alle prese con la fine dell’era glaciale e la conseguente precipitosa fuga dalla loro valle per non essere sommersi dal ghiaccio che si sta per sciogliere. Oltre a pericolosi mostri marini venuti dal passato, l’enorme Manny se la dovrà vedere con una mammuth che si crede un opossum. Ed intanto il piccolo roditore Scrat continua la sua missione impossibile: mettere in salvo la sua preziosa ghianda…



Nell’oramai decennale duello fra Disney e Dreamworks per il predominio nel campo dei lungometraggi di animazione, un terzo incomodo come Fox è riuscito nell’arduo compito di contrastare questo duopolio grazie all’Era glaciale. Nel 2002 il film ha ottenuto risultati eccellenti di critica e di botteghino, grazie ad una sapiente amalgama composta da uno stile visivo molto particolare ed incredibilmente spettacolare, insieme ad una ottima trama, ricca di umorismo e buoni sentimenti, che riusciva però a non scadere mai nel banale. Con gli stessi ingredienti, il simpaticissimo branco composto da un bradipo (doppiato magistralmente da Claudio Bisio), un mammuth (Leo Gullotta) e una tigre con i denti a sciabola (Pino Insegno) è tornato: Il disgelo riesce a tratti ad essere anche più esilarante del primo episodio; il momento cult del film è la citazione dei Blues Brothers ad opera dei due nuovi personaggi, una coppia di opossum, che reinterpretano la scena in cui John Belushi “vede la luce”.

Il film si fa apprezzare per l’incredibile livello tecnologico raggiunto dalla computer grafica usata, tanto che si rimane basiti nell’osservare con attenzione l’incredibile dettaglio e la particolare tridimensionalità del pelo dei mammuth o l’effetto onda dei ghiacci in via di scioglimento. D’altra parte però se il primo episodio ci aveva stupito favorevolmente per un intreccio narrativo alquanto profondo ed originale rispetto al genere di appartenenza, l’Era glaciale 2 rientra un po’ nei ranghi sotto questo punto di vista tanto che ricorre, se pur in modo elegante e piacevole, allo strumento della canzone in un paio di occasioni. Anche l’apporto emotivo-sentimentale, piuttosto profondo e d’impatto nel primo capitolo, qui si riduce ad una mera e canonica storia d’amore arricchita solo da una “crisi di identità” di una mammuth che si crede un opossum per una buona metà del film. Un passo in avanti e uno all’indietro quindi per Ice Age 2, frutto probabilmente anche del cambio di regia (indubbiamente Chris Wedge ha dalla sua una esperienza cinematografica più completa e duratura rispetto a quella di Carlos Saldanha) e dell’irripetibile effetto sorpresa del primo episodio. L’importante è comunque che dopo la visione, si rimane con il sorriso sulle labbra e con leggerezza d’animo, quelli che sono i fini primari di un lungometraggio d’animazione.



LA VISIONE IN BLU-RAY: Se dovessimo consigliare un blu-ray tra quelli di questa prima “sfornata”, capace di mostrare la qualità dell’home video di nuova generazione, indubbiamente consiglieremmo l’Era Glaciale 2. La computer grafica con cui è stato realizzato il lungometraggio risplende full screen su di un buon LCD con risoluzione 1080i, evidenziando nettamente (e più di altri film) le migliore rispetto ai “vecchi” DVD. Ugualmente convincente il sonoro che già con un impianto surround di media qualità risuona in modo sublime.

L’Era Glaciale 2 poi propone una valanga di extra a cominciare da un cortometraggio inedito del personaggio-cult Scrat, le acrobazie di Crash ed Eddie, gallerie audio-video, vari “dietro le quinte” ed i commenti sonori del regista Carlos Saldanha e di tutta la troupe. Una produzione assolutamente esemplare da consigliare ai bambini dai 2… ai 200 anni!

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