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Medal of Honor Airborne

“MOH Airborne” vuole far provare agli appassionati, la paura e l’adrenalina dei paracadutisti alleati lanciati dietro le linee nemiche, dalla campagna d’Italia al fronte del Reno. Siete pronti a lanciarvi?

































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Medal of Honor è divenuto oramai uno dei brand videoludici più famosi al mondo. La carica suggestiva degna di “Salvate il Soldato Ryan” di questo FPS ambientato nella seconda guerra mondiale è iniziata su PC molti anni fa per poi approdare anche su tutte le console di ultima generazione. Con Airborne è nuovamente il momento di tornare nel vecchio continente questa volta però partendo dall’alto, nel senso di doversi paracadutare direttamente nel cuore della battaglia… Riuscirà il nostro eroe a fermare l’avanzata nazista? Scopriamolo insieme!



MOH Airborne” vuole far provare agli appassionati, la paura e l’adrenalina dei paracadutisti alleati lanciati dietro le linee nemiche, dalla campagna d’Italia (la prima delle 7 missioni fa parte dell’operazione Husky e si svolge in Sicilia, tra Licata e Siracusa) al fronte del Reno, con l’obiettivo di creare delle teste di ponte e consentire al grosso delle truppe di sbarcare o di superare le ultime difese della Germania nazista. Il tutto vissuto attraverso gli occhi di Boyd Travers, paracadutista americano dell’82esima Aviotrasportata, che assieme ai suoi compagni e ai paracadutisti Inglesi deve affrontare i diversi scenari, per arrivare all’ultimo ostacolo che blocca la vittoria contro la Germania, il fronte del Reno. E proprio per garantire il massimo realismo per la prima volta il giocatore puo’ infatti scegliere “dove” iniziare la sua missione e nello specifico, in quale punto dello scenario atterrare con il suo paracadute. Una liberta’ di scelta che consente di applicare strategie e tecniche sempre nuove e che cambia la “risposta” dei propri compagni, ma anche del nemico, grazie all’utilizzo dell’Affordance System, un sistema per la gestione dell’intelligenza artificiale, che permette di avere nemici capaci di attaccare, muoversi e difendersi indipendentemente dal punto in cui ci troviamo.



Airborne mantiene inalterato il fascino coreografico della serie e può contare su momenti veramente spettacolari e cinematografici. D’altra parte però, sotto il profilo del gameplay, anche l’introduzione dell’arrivo in paracadute non può considerarsi una rivoluzione quanto una decisamente riuscita variazione sul tema. Non ci sono difetti strutturali di sorta, anzi, l’intelligenza artificiale è ottima sia dei nemici che delle nostre truppe e dopo le prime missioni con un level design non troppo ispirato, la seconda parte della campagna si eleva notevolmente sotto il profilo qualitativo.



Per quanto riguarda l’aspetto tecnico, della spettacolarità iniziale veramente splendida abbiamo già parlato. Più globalmente, si può dire che Airborne si mantiene su di uno standard veramente elevato e se pur non arrivi ai mostri sacri di XBOX360 (Halo 3, Bioshock e Gears of Wars), in un ranking si piazzerebbe alle posizioni immediatamente successive, soprattutto per l’orizzonte visivo veramente lontano. Da oscar, e non ne avevamo dubbi, la componente sonora soprattutto delle composizioni musicali degne di “Salvate il Soldato Ryan”. Anche la localizzazione in italiano è ben al di sopra della media.

Sotto il profilo della longevità, la campagna in single player si mantiene sugli standard del genere, a cui però vanno sommate le ore che potremo passare con il gioco in multiplayer che prevede le possibilità di battaglie già provate nei capitoli precedenti della serie.











I NOSTRI VOTI


CONCLUDENDO…

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