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Project Gotham Racing 4

Project Gotham Racing 4 è un capolavoro assoluto, uno dei migliori racing games arcade mai giocato su qualsiasi piattaforma di gioco. Facciamo un passo indietro e scopriamolo più da vicino nella nostra recensione!

































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Eccomi qua a recensire uno dei titoli più attesi della line up autunno-inverno 2007 di XBOX 360. Mi sono avvicinato a PG4 con stati d’animo contrastanti: da una parte questo è il quarto episodio di uno dei giochi di corse arcade che più mi ha appassionato nel corso dei miei 25 anni di esperienze videoludiche, gli screenshot hanno fatto sbavare i giocatori di tutte le parti del mondo e le varie features multiplayer sia on line che non in rete, alimentavano le mie speranze più rosee. D’altra parte la sensazione “superficiale” era quella di un titolo eccessivamente simile al suo predecessore sotto vari aspetti. Con tutti questi pensieri nella testa ho inserito il disco di gioco nella mia XBOX 360 e…



Dopo una bellissima introduzione (tutte le scene di intermezzo sono “stylish” come non mai) siamo subito proiettati nel menù principale di gioco. All’interno delle varie possibilità, scopriamo subito che PG4 è veramente ricco di modalità interessanti e varie. Se giocheremo da soli potremo tuffarci in prove singole (arcade, attacco al tempo, tutto personalizzabile a nostro piacimento) oppure nel campionato (che ha modificato la sua natura, trasformandosi in una serie di eventi con un calendario vero e proprio ed in cui dovremo salire il ranking per affrontare le “leghe” maggiori) in cui oltre alle prove già descritte si alterneranno anche la sfida coni (prove di abilità di guida), sorpasso, testa a testa e molte altre ancora. Le prove da affrontare sono tantissime e le ambientazioni suggestive come non mai. Altrettanto suggestive sono le features multiplayer. Se non siete utenti XBOX Live vi dovrete accontentate di giocare in split screen con un amico mentre il gioco in rete vi consentirà di giocare con altri 7 utenti di ogni parte del mondo utilizzando anche la chat vocale e con la novità del matchmaking, con la possibilità di creare “leghe” su misura per voi e per i vostri amici.



Ed eccoci qua, finalmente lanciati nel nostro primo giro dopo aver scelto il nostro bolide. Le sensazioni sono piacevolissime così come fu per i suoi prequel e l’introduzione degli agenti atmosferici è riuscita alla grandissima: nelle piste sulla neve ad esempio sarà veramente difficile mantenere il controllo della vettura, generando una delle migliori sensazioni di instabilità mai provate in un racing game! Nuovamente, non basterà essere veloce ma se vorremo portare a casa i famigerati kudos (la “valuta” ufficiale di PG4) dovremo guidare con stile, effettuando derapate, guida su due ruote, acrobazie varie ed altre eventuali. Pollice in alto anche per il design delle piste così diverse fra loro che PG4 ufficialmente non può diventare monotono neppure per un pilota professionista. Tutto è divenuto ancora più preciso (assegnazione kudos) ed anche leggermente più realistico e simulativa. Sicuramente non si è compiuta una rivoluzione per il gameplay ma perché farla quando i precedenti episodi hanno riscosso un incredibile successo di critica e di pubblico?

Qualche piccolo inconveniente giunge solo dall’introduzione delle moto che non si amalgamano sempre troppo bene nelle competizioni con le vetture a 4 ruote: per capirci meglio, a volte i tracciati favoriscono o sfavoriscono eccessivamente i centauri rendendo in un modo o nell’altro le competizioni impari. Ovviamente, pian piano che si iniziano a conoscere le pista, si opterà per il mezzo migliore ma avremmo comunque gradito una calibrazione migliore ed in qualche modo paritetica per confrontarci liberamente fra due e quattro ruote.



E veniamo infine all’aspetto tecnico. PGR4 si muove a 30 frames al secondo ma, oltre a presentare la minima incertezza MAI e dico MAI in fatto di fluidità, per il resto siamo di fronte ad un titolo veramente di nuova generazione. Non basta dire che ogni macchina è composta da centinaia di migliaia poligoni (e verrà anche danneggiata se pur in modo “ridotto”), non basta parlare dei riflessi in tempo reale, degli effetti luce strepitosi (quando si esce dal tunnel si ha l’istintiva reazione di socchiudere le palpebre per non subire la forte luce del sole), delle città fedelmente ricostruite, angolo per angolo, in un turbinio visivo che non ha eguali con dei background così intensi da togliere il fiato.

E non basta neppure dirvi di un replay strepitoso (esportabile anche fuori dal gioco e da cui potremo scattare immagini a profusione), del pubblico poligonale e animato sulle tribune: tutto questo non basta perchè solo giocandoci direttamente potrete capire perchè questo è IL gioco che racchiude tutto quello che un pilota virtuale vorrebbe! Nonostante i 30 frames poi PGR4 riesce comunque ad esprimere una buonissima sensazione di velocità con alcuni momenti sublimi che lasciano assolutamente basiti. Conferma della serie la componente sonora: riproduzione digitale perfetta dei motori (veramente superlativa!) e soundtrack composta da svariati generi musicali. E se l’ottimo meltin pot di artisti non troppo famosi ma adattissimi alle corse da 300 all’ora non vi fosse sufficiente, c’è sempre la possibilità di utilizzare i vostri MP3 presente nell’hard disk di XBOX360.











I NOSTRI VOTI


CONCLUDENDO…

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