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Heavenly Sword

L'esclusiva di Playstation 3 ha già fatto parlare molto di sè. Forse questa recensione non metterà tutti d'accordo ma potrebbe aprire qualche altro spunto di riflessione importante...

































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Eccomi qua finalmente a recensire uno dei titoli più attesi della line up autunno-inverno 2007 di Playstation 3. Heavenly Sword è un prodotto che merita qualche approfondimento per essere visto nella giusta ottica e per apprezzarlo fino in fondo. Secondo chi vi scrive, l’opera dei programmatori di Ninja Theory è tendenzialmente un prodotto pensato soprattutto per i giocatori “casual”, mascherato da videogame “classico”. In qualche modo rappresenta la tendenza evidente del mercato videoludico di aprirsi a nuove fasce di giocatori e giocatrici per estendere la massa di appassionati. Partendo da questo incipit non vi è alcun dubbio che Heavenly Sword ha centrato l’obbiettivo, caratterizzandosi come un vero e proprio capolavoro stilistico e di emozioni. Siamo di fronte all’unico titolo veramente next generation (nel senso stretto del termine) insieme a Gears of War sotto vari punti di vista: magnificenza grafica, durata del gioco ridotta, scene di intermezzo molto frequenti e spettacolarità all’apice.



La produzione di Sony merita una votazione convintamente piena perchè alza e di molto la qualità dell’intreccio fra cinema e videogiochi (ad essere analitici c’è anche qualche traccia teatrale quando Nariko, la bellissima protagonista del gioco, interpreta dei monologhi di fronte a noi), rendendolo un rapporto finalmente maturo e di altissimo livello. I programmatori di Ninja Theory sono riusciti ad elevare la qualità recitativa degli attori virtuali in modo sconvolgente (non stiamo esagerando, non c’è niente che possa essere minimamente paragonato alla qualità delle espressioni dei volti!), hanno intriso tutta l’esperienza virtuale di emozioni e pathos, raccontate con un ritmo serrato e dinamico (regia veramente da oscar) come pochi altri videogiochi dello stesso stampo erano riusciti a fare. E nonostante la base dell’esperienza sia quella tipica di un videogame fantasy, Heavenly Sword riesce ad uscire dai canonici estetici e narrativi del filone di riferimento, proprio a cominciare da Nariko, bellissima ma non una bomba sexy, femminile e credibile in modo giusto, portatrice di varie sofferenze con cui si entra in modo sorprendentemente semplice in empatia.



Difetti in Heavenly Sword? Sono presenti e neppure pochi. Quelli tecnici sono rintracciabili nell’assenza del vertical sync ed in svariati problemi di frame rate. Detto questo però, bisogna anche alzarsi in piedi e fare una standing ovation ai programmatori di Ninja Thoery per l’opera monumentale creata: siamo veramente di fronte alla magnificenza di God of War in versione next generation con effetti visivi, costruzioni poligonali, numero di personaggi su schermo (la battaglia finale è letteralmente colossale). Ovazione anche per il sonoro con delle tracce musicali evocative ma con scelte melodiche spesso originali pensando a medium e universo immaginifico di riferimento. Pioggia di applausi anche per il doppiaggio in italiano, con Chiara Colizzi (doppiatrice tra le altre di Nicole Kidman e Uma Thurman) che vorremmo pubblicamente ringraziare per aver dimostrato come non sia impossibile doppiare un personaggio dei videogiochi in modo “drammatico” e convincente.



Sul fronte del gameplay qualcuno potrebbe lamentarsi giustamente di una difficoltà molto bassa e di un sistema di comando piuttosto basico ma questo rientra nell’incipit di questa recensione: siamo di fronte ad un prodotto pensato soprattutto per i giocatori “casual”, mascherato da videogame “classico”: anche così si spiegano le sequenze in real time (stile laser game per intenderci) e quelle di tiro da realizzare con l’aiuto del sensore di movimento del sixaxys (le parti meno riuscite secondo chi vi sta scrivendo). Ed il gioco si completa velocemente, al massimo in 6 ore ma anche in questo caso per rendere l’esperienza più vicina al medium filmico, elemento che si riconferma con gli extra molto simili a quelli di un DVD con tanto di making of, dei cortometraggi animati che fanno da prequel alla storia ed altro materiale audiovisivo.











I NOSTRI VOTI


CONCLUDENDO…

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