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Lost - Il Videogioco

L'Isola dei Misteri arriva su XBOX360 ed i programmatori di Ubisoft (con la collaborazione degli sceneggiatori della serie TV) riescono a trasporre tutta l'incredibile carica emozionale di Lost anche in un videogame!

































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Sono entrato nel “tunnel” di Lost nell’estate del 2006. Dopo aver sentito un miliardo di commenti sulla grandezza di questa opera in cui si manifesta tutto il genio di JJ Abrams (e non solo ovviamente…) mi decido a vedere la prima serie in DVD e da quel momento… tutto è cambiato! Per quanto possa valere lo reputo il miglior telefilm nella storia della TV e se si manterrà su questi livelli qualitativi, potrebbe trattarsi della più grande fiction in termini assoluti. Lost ha il grande pregio di tenerti sulle spine di puntata in puntata, di stupirti ogni volta di più e di farti continuare a pensare per molto tempo ai tanti misteri non risolti. E, almeno per quanto mi riguarda, ha il grande pregio di tirare fuori la parte migliore di me, quella delle emozioni e dei sentimenti, senza mai scadere nella retorica e nel banale, ma presentandoci personaggi in cui, almeno in parte ci si può identificare (io mi sento tanto Jack, ma a volte vorrei proprio essere Sawyer…).

Di fronte ad un prodotto del genere, quando seppi della notizia di un videogame dedicato a Lost, entrai subito in modalità “allerta”: avrebbe saputo il medium videoludico mantenere la grandezza della serie? Sarebbe riuscito a non banalizzare i punti di forza di Lost? E come avrebbe portato avanti la “continuity” senza “inficiare” il filo logico portato avanti fino ad ora? Volete sapere la risposta a tutte queste domande? Basta continuare a leggere!



Il videogame di Lost comincia nello stesso momento della serie TV, ovvero dal cedimento strutturale dell’Oceanic 815, in volo da Sidney verso Los Angeles. Il nostro alter ego è un personaggio del tutto inedito che, una volta arrivato sull’isola, comprende di aver perso completamente la memoria e solo tramite i flashback tipici del telefilm comincerà a ricordare il suo passato. Il “nostro uomo” ovviamente si troverà ad interagire con tutti i personaggi della serie (sia i buoni… che i cattivi) riuscendo a mantenere una “continuity” tendenzialmente perfetta rispetto alla serie TV (gli unici dubbi riguardano il più che misterioso finale di cui ovviamente non vi anticipo nulla ed un’altra situazione che potrebbe presentare qualche problema di continuità con il telefilm. In questo secondo caso niente di grave, il finale invece lascia quanto meno molte domande aperte…).

La grandezza del videogame di Lost risiede nell’essere riuscito a trasportare nel nostro medium la struttura del telefilm (il gioco risulta essere diviso in 7 “puntate”) sia per quanto riguarda il ritmo degli eventi che si vanno ad incastonare l’uno nell’altro provocando un “mortale” effetto curiosità, sia nell’utilizzo dei flashback. Mai nessun’altra produzione videoludica era riuscita a catturare l’essenza di un film o di una serie TV e se pensiamo alla complessità di Lost non possiamo che veramente lodare il lavoro dei writers di Ubisoft (che comunque dovrebbero avere avuto la collaborazione diretta degli sceneggiatori del telefilm).



Passando all’aspetto più strettamente ludico, il videogame di Lost si può classificare come un’avventura grafica leggermente semplificata e “contaminata” da elementi action. Il risultato potrebbe far storcere un pò il naso agli hardcore gamers più incalliti ma non siamo comunque di fronte ad una eccessiva deriva “casual”. Ritengo invece che il gameplay sia stato calibrato sapientemente anche per dare la possibilità a grande parte degli utenti di completare l’avventura senza eccessivi patemi d’animo (perchè fin quando non la finirete, vi assicuro che non riuscirete a staccarvi dalla propria console!!!).



Sotto l’aspetto tecnico, era difficile aspettarsi un “grandeur” del genere dal videogame di Lost! Il titolo infatti è mosso dallo stesso motore grafico di Ghost Recon Advance Warfighter 2, regalandoci un impatto visivo di primissimo ordine: basta vedere la pienezza della vegetazione della foresta, o la qualità (e la somiglianza) dei volti dei personaggi per rimanere del tutto soddisfatti dall’aspetto tecnico. Oltretutto questa magnificenza non procura problemi di frame rate, ancorato (tranne rarissimi casi) ai canonici 30 fps.

Passando al sonoro, “sfruttati” perfettamente effetti e temi del telefilm che regalano una splendida percezione a tutti noi “Lost Addicted”. Passando invece alla localizzazione, bisogna distinguere due piani di valutazione. Oggettivamente il videogame di Lost è uno dei migliori videogiochi doppiati in italiano, quasi a livello televisivo. D’altra parte per chi, come il sottoscritto, è abituato alle voci originali del serial e che mal digerisce la versione italiana del telefilm, è difficile apprezzare fino in fondo il lavoro svolto.











I NOSTRI VOTI


CONCLUDENDO…

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