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Ubidays 2008: Le Strategie di Ubisoft per il mercato videoludico

Al di là del "grandeur" e dell'eleganza dell'evento e delle singole anteprime che andremo a presentarvi con vari articoli, in questa pagina volevamo dare il "senso" dell'iniziativa e trarre qualche elemento di interesse scaturito dalla conferenza iniziale che ha aperto la due giorni parigina





























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Dopo “l’esperimento” dello scorso anno, gli Ubidays diventano una manifestazione consolidata per il publisher francese e anche nel 2008 Ubisoft ha invitato al Carrousel du Louvre (a Parigi ovviamente…), da ogni parte d’Europa (e non solo) oltre 1000 addetti ai lavori per presentare la nuova line-up di titoli in uscita da questa estate fino a Natale (ed in certi casi anche oltre). Al di là del “grandeur” e dell’eleganza dell’evento (di cui ci sono due photoreport a testimonianza) e delle singole anteprime (in certi casi hands on) che andremo a presentarvi con vari articoli, in questa pagina volevamo dare il “senso” dell’iniziativa e trarre qualche elemento di interesse scaturito dalla conferenza iniziale che ha aperto la due giorni parigina.



Ubisoft è oramai una realtà multinazionale capace di aumentare il proprio fatturato e le proprie vendite nel corso degli anni. Per farlo ha ovviamente dovuto differenziare i suoi prodotti come ha fatto notare il CEO della società, Yves Guillemot. E così il publisher francese ha continuato a seguire da vicino il mercato degli “hardcore gamers” con produzioni da tripla A capaci di fare concorrenza senza alcun timore reverenziale a produzioni statunitensi e nipponiche (di cui in parte, come ad esempio Soul Calibur IV, Ubisoft fa da distributore per l’Europa).

Dall’altra la software house ha incrementato il numero di titoli e di investimenti per le produzioni destinate ai casual gamers soprattutto su piattaforme Wii, DS e PSP. Ecco quindi un brand ad hoc, games4everyone, che tanto successo sta avendo negli ultimi tempi con titoli quali Petz, Giulia Passione e lo stesso Rayman Raving Rabbids che possiamo includere in questa seconda tipologia di produzioni. E secondo il già citato Guillemot siamo solo agli inizi sia in fatto di numeri che di applicazioni anche non propriamente ludiche su console (ne scopriremo alcune nell’articolo dedicato proprio ai G4E).



Passando ad un’analisi della line-up completa presentata, pur non avendo un titolo capace di tener testa (se pur il nuovo Prince of Persia ci si potrebbe avvicinare…) ad Assassin’s Creed (uno dei più grandi successi nella storia di Ubisoft) e rimanendo decisamente poco stupiti (c’erano state alcune anticipazioni nei giorni scorsi…) dall’annuncio a sorpresa di un sequel per Beyond Good and Evil (qui potete vedere il primo filmato a riguardo), l’insieme dei titoli (con un solo illustre assente: Splinter Cell Convinction su cui in questi giorni si stanno sprecando i rumours di ogni genere e specie…) visti e provati si è dimostrato anche superiore rispetto allo scorso anno, sia in fatto di qualità, che di diversificazione (con la sorpresa totale, questa si, di un nuovo titolo dedicato allo Snowboard ad esempio).

Ovviamente è troppo presto per trarre conclusioni sul risultato definitivo dei singoli giochi e del loro potenziale in fatto di vendite, ma siamo certi che si tratta nella maggior parte dei casi di prodotti destinati ad essere plurimilionari ed ottenere un ottimo feedback da parte dei videogiocatori.



Infine non si poteva fare a meno di notare che Ubisoft non sembra affatto intenzionata a lasciare la piattaforma PC (a differenza dei tanti de profundis che si stanno sentendo nel corso degli ultimi mesi). La cosa più bella, videoludicamente parlando, che abbiamo visto in questa due giorni parigina, è stata infatti indubbiamente la grafica di Far Cry 2 proprio su Personal Computer (roba da togliere il fiato…), nettamente superiore alle versioni console. Anche Brothers in Arms: Hell’s Highway faceva la miglior figura sugli schermi dove girava grazie ad un PC.

Qualcuno potrebbe far notare, leggendo le varie anteprime, che però XBOX360 e Playstation 3 avranno un numero di titoli maggiore nei prossimi mesi ma diversificare le uscite prendendo in considerazione i gusti dei videogiocatori a seconda della piattaforma, è utilizzare il buon senso per ottenere le migliori performance ed il publisher transalpino sembra aver deciso di far uscire su PC quei titoli che indubbiamente possono avere un buon impatto ed un riscontro positivo. Insomma, ne vedremo proprio delle belle nei prossimi mesi e su tutte le piattaforme di gioco…

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