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Videogiocare con Thrustmaster: Intervista con Eric Mindjimba

Thrustmaster, insieme ad Hercules, rappresenta la componente "hardware" della famiglia Guillemot. Eric Mindjimba, l'International Marketing Manager del Brand, intervistato nel corso degli Ubidays di Parigi ci ha parlato di passato, presente e futuro dell'azienda





















Thrustmaster, insieme ad Hercules, rappresenta la componente “hardware” della famiglia Guillemot. Attiva sin dal 1984, l’azienda si è contraddistinta per molti anni per gli ottimi joystick per PC, ai limiti del professionale in fatto di simulatori di volo, tanto che anche l’aviazione turca li ha presi in dotazione per le sessioni di allenamento dei suoi piloti.

Eric Mindjimba, l’International Marketing Manager di Thrustmaster, ci illustra poi quali sono state le linee di prodotti verso cui l’azienda si è poi interessata: “dopo i joystick, Thrustmaster ha iniziato a produrre i volanti ed abbiamo ottenuto anche in questo caso degli ottimi risultati tanto che abbiamo stretto un accordo di partnership con Ferrari e, voi italiani lo sapete meglio di me, sapete che garanzia di qualità vuole dai suoi partners e quale prestigio dà, avere il cavallino rampante su di un prodotto”.



Stuzzicato dal marchio Ferrari, chiedo se ci potranno essere collaborazioni con il videogame di System 3, Ferrari Challenge, ma a riguardo Eric non può rispondermi perchè sembra che ci siano cose che bollono in pentola ma di cui ancora non si può parlare. Facilmente immaginabile invece una collaborazione per il simulatore di volo Tom Clancy’s H.A.W.X. sulla scia di quanto già proposto con i due episodi di Blazing Angels.

A questo punto il focus della nostra discussione passa all’ultimo (a livello cronologico) joypad di Thrustmaster, il Run’n'Drive 3 in 1, che la casa ha lanciato come il pad ideale per Grand Theft Auto IV. Effettivamente l’introduzione di un “mini-volante” (ma che può assumere altre funzioni come ad esempio lo zoom di un cecchino in uno shooter) si rivela veramente utile e convincente. Il pad poi, oltre ad avere una facile rimapattura dei comandi (e memorizzabile grazie alla memoria interna che il controller possiede), presenta dei grilletti decisamente più performanti rispetto ai quelli del pad “ufficiale” di Playstation 3. Insomma, siamo veramente di fronte ad un prodotto studiato con giusta cognizione di causa.



Allargando poi il discorso su quali potranno essere le nuove frontiere del videogioco, soprattutto pensando alle rivoluzioni apportate dal Wiimote e dal touchscreen del DS, Eric ci dice: “siamo molto interessati agli sviluppi e alle novità che hanno portato le nuove macchine Nintendo e ci stiamo indirizzando verso più direzioni. Intanto abbiamo un forte scambio di know-how con molti degli studios di Ubisoft e questo facilita il nostro lavoro ed il loro anche nell’analisi di compatibilità di software e controller.

Poi mi fa piacere sottolineare che il pedometro per Nintendo DS (il contapassi che sarà venduto in bundle con Il Mio Coach di Benessere – Controllo il mio peso di Ubisoft) è una nostra “creatura”. Infine stiamo allargando di molto la nostra linea di prodotti per console, in particolare per Wii e DS. Si sta rivelando un grande successo tra gli altri, il T-Charge Duo, la base-contenitore con sistema di ricarica automatica per 2 Wiimote al tempo stesso. Bisogna capire e soddisfare le esigenze dei videogiocatori e noi cerchiamo di tenere bene aperte le orecchie e captare tutti i segnali.”

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