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Crisis Core: Final Fantasy VII

Dopo God of War Chains of Olympus, arriva una nuova killer application per la PSP in questo 2008. Crisis Core, prequel di un "certo" Final Fantasy VII è un concentrato di tutti i pregi che una produzione videludica contemporanea dovrebbe avere. Scopriamoli tutti nella nostra recensione!

































Guarda il Trailer di Crisis Core: Final Fantasy VII

Indubbiamente uno dei titoli con cui la primissima Playstation è divenuta una delle console più importanti della storia videoludica è stato Final Fantasy VII. L’introduzione della terza dimensione, i meravigliosi filmati in computer grafica, l’appassionante e commuovente trama erano solo alcuni degli elementi per cui il settimo episodio della serie di Square - Enix si trasformò in un cult game assoluto. E mentre la serie va avanti per la sua strada con nuovi episodi, il publisher giapponese ha deciso parallelamente di continuare ad allargare l’universo immaginifico di FFVII. E così dopo un gioco per cellulare, un lungometraggio animato, arriva anche un vero e proprio prequel, Crisis Core, in esclusiva per la Playstation Portatile e che andiamo subito a scoprire più da vicino…



L’avventura (arricchita da splendidi filmati in computer grafica di primissima qualità) è ambientata sette anni prima degli eventi di FINAL FANTASY VII: la compagnia Shinra sta aumentando il suo potere grazie al monopolio dell’energia mako e alle sue forze militari. Essa ha posto la propria base presso la città in costruzione di Midgar, simbolo di prosperità, ed è sul punto di dominare il mondo. I SOLDIER sono un gruppo di agenti molto esperti della Shinra. L’élite di questa squadra – composta solo dai più abili, i SOLDIER di 1ª classe – è rispettata e idealizzata da tutti i cittadini.

Tutti coloro che hanno giocato a Final Fantasy VII ricorderanno sicuramente Zack, il commilitone del protagonista Cloud che era stato ucciso davanti agli occhi del biondo Soldier…Crisis Core fa luce sulla vita di questo misterioso guerriero, narrando le sue avventure e l’intrecciarsi del suo destino con alcuni dei personaggi centrali della saga (che qui conosciamo da una prospettiva diversa rispetto a FFVII)… Zack all’inizio di CC è un giovane SOLDIER di 2ª classe che spera in una promozione e trascorre i suoi giorni portando a termine svariate missioni con la supervisione di Angeal, SOLDIER di 1ª classe. Durante un’operazione a Wutai, il gruppo di agenti guidato da Genesis, un altro SOLDIER di 1ª classe, sparisce misteriosamente. La gravità della situazione spinge i dirigenti della Shinra a schierare altri SOLDIER nella speranza di portare a termine la guerra con Wutai e a investigare sulla diserzione di massa che pare aver colpito i propri operativi. Gli agenti scelti per questa missione sono Zack, Angeal e il SOLDIER eroe di 1ªclasse conosciuto in tutto il mondo con il nome di Sephiroth… Cosa si cela dietro la scomparsa di Genesis? Quale segreto lega i tre SOLDIER operativi di 1ªclasse? Una lotta crudele e fatidica attende Zack…



Passando all’aspetto ludico in senso stretto, Crisis Core si differenzia dal suo predecessore visto che i combattimenti avvengono in tempo reale se pur riprenda da FFVII l’utilizzo dei cristalli che consentono a Zack di utilizzare abilità e magie di vario ordine e specie. In questo prequel è stato aggiunto un elemento decisamente particolare denominato DMW, una funzione simile ad una slot machine che si attiva quando Zack va in battaglia e gli conferisce poteri speciali molto peculiari e vari.

Andando a “stringere” comunque, nonostante le novità precedentemente esposte, Crisis Core non si discosta eccessivamente dalla tradizione degli RPG di stampo nipponico (ed in particolare quella del binomio Square - Enix) garantendo una incredibile longevità tra lunghi capitoli da completare e delle missioni secondarie molto rapide da portare a termine e perfette anche per una fruizione portatile “mordi e fuggi”.



Per quanto riguarda infine l’aspetto tecnico, anche in questo caso CC non delude: siamo di fronte alla migliore produzione vista su Playstation Portatile alla pari con l’altrettanto splendido God of War Chains of Olympus grazie ad una cura incredibile per la realizzazione dei personaggi e le loro animazioni, senza dimenticare i bellissimi scenari ricchi di elementi ed incredibilmente vari, la cui qualità è garantita dal celebre designer Tetsuya Nomura. Da applausi infine la colonna sonora, un meltin pot riuscitissimo fra brani originali realizzati dal compositore nipponico Takeharu Ishimoto e remix di tracce già presenti in Final Fantasy VII, Ottimo anche il parlato (rimasto in inglese ma con i sottotitoli in italiano).











I NOSTRI VOTI


CONCLUDENDO…

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