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The Last Remnant

Siamo in un mondo fantasy colmo di misteriosi artefatti di antiche civiltà. Il potere di questi artefatti può essere usato sia per portare felicità che per causare distruzione e di cui fino ad ora si[...]

Siamo in un mondo fantasy colmo di misteriosi artefatti di antiche civiltà. Il potere di questi artefatti può essere usato sia per portare felicità che per causare distruzione e di cui fino ad ora si è abusato causando cicli continui di guerra e pace. In questo mondo crescono Rush e Irina, i figli di uno scienziato alla ricerca degli artefatti. Ed un giorno Irina viene rapita davanti agli occhi del fratello: a Rush non resta altro da fare che andare alla ricerca di Irina e scoprire i misteri degli artefatti.

Quella che avete appena è l’incipit narrativo da cui parte Last Remnant, nuovo brand di Square Enix ed esclusiva XBOX360 (per quanto riguarda le console, visto che è già stata annunciata la versione PC). Passando ad analizzare la componente interattiva, da una parte TLR (che per essere portato a termine richiede circa 30 ore di gioco nella sua quest principale, raddopiate la durata se volete completare anche tutte le quests secondarie) conferma la tradizione del genere degli RPG del sol levante in fatto di crescita e gestione dei personaggi mentre si distanzia un pò dalla tradizione del genere nel party che potremo comandare.

The Last Remnant

Il gioco infatti ci affida un vero e proprio esercito formato da “unioni”, vere e proprie squadre di più elementi (per un massimo di 5) reclutabili liberamente e che scenderanno in campo all’unisono comportandosi come una sola unità. Nell’insieme i combattimenti proposti sono molto interessanti e tattici e proprio questo è il punto di forza del gioco e che lo differenzia dai suoi “simili”.

Dal punto di vista visivo The Last Remnant non fa certo gridare al miracolo, visto che, oltre ad un frame rate altalenante e dei caricamenti eccessivi (anche dopo averlo istallato su hard disk), mostra un dettaglio generale al di sotto della media dei titoli usciti fino ad oggi su XBOX360 e realizzati con lo stesso engine (il mitico Unreal Eng. 3). Senz’altro pregevole il character design e la modellazione dei personaggi, soprattutto quelli principali ma anche quelli secondari sono stati realizzati con scrupolo. Discreta anche la complessità poligonale degli scenari, sia quelli all’aperto che quelli al chuso, anche se l’uso di alcune texture in bassa definizione lascia un pò perplessi. Niente da dire invece sull’accompagnamento sonoro sempre eccellente in ogni produzione Square Enix.

The Last Remnant

IN CONCLUSIONE
Sarà che da Square ci aspettiamo sempre capolavori, ma da questo Last Remnant ci aspettavamo qualche cosa di più. Siamo infatti di fronte ad un J-RPG che da una parte si mantiene fedele alla linea in fatto di gestione e crescita dei personaggi. Dall’altra diventa “eretico” per il nostro party, molto più numeroso del solito e che si dimostra l’unico vero guizzo del titolo. Anche la realizzazione tecnica non brilla particolarmente se pur ci siano alcuni aspetti convincenti. Da consigliare se avete già completato Lost Odissey ed Eternal Sonata e non riuscite a resistere all’attesa di Final Fantasy XIII…

GLAMOUR 7.2
TECNICA 6.4
GAMEPLAY 7.3
LONGEVITA 7.5
TOTALE 7.1

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Commenti dei lettori

(Inserisci un commento - Nascondi commenti anonimi)
  • antonio

    07 Jan 2009 - 09:25 - #1
    0 punti
    Up Down

    un gioco bellissimo per chi,come me,è innamorato di ff12.
    Lo consiglio agli amanti del genere.
    Ha quest secondarie molto interessanti,ma troppo semplice trovarle.

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