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Wanted Weapons of Fate Videogame Recensione

Tratto da una graphic novel di successo dell’autore Mark Millar e diretto dal regista russo Timur Bekmambetov, Wanted Weapons of Fate racconta la storia di un ragazzo decisamente goffo e deriso da[...]

Wanted Weapons of Fate Videogame RecensioneTratto da una graphic novel di successo dell’autore Mark Millar e diretto dal regista russo Timur Bekmambetov, Wanted Weapons of Fate racconta la storia di un ragazzo decisamente goffo e deriso da tutti che si trasforma e vive una nuova vita grazie a dei superpoteri che nemmeno sapeva di avere. Grazie al film (interpretato da star di prima grandezza come James McAvoy, Morgan Freeman e la bellissima Angelina Jolie) il mondo intero ha potuto conoscere l’eroe Wesley Gibson.

Il videogame sviluppato da GRIN (già conosciuto ed apprezzato sviluppatore della serie Tom Clancy: Ghost Recon Advanced Warfighter e del prossimo Bionic Commando) si presenta come un gioco d’azione in terza persona con alcune features esclusive come la possibilità di curvare la traiettoria dei proiettili e il cosiddetto “Assassin Time” oltre sistema di copertura su più livelli. La storia del gioco inizia dove finisce il film, potendo essere così considerato una sorta di sequel (difficilmente se non avete visto il film comprenderete gli eventi della trama) e regala ai fan un intero nuovo capitolo per approfondire il percorso che ha portato Wesley a diventare un super assassino e la epica storia della Fraternita.

Wanted Weapons of Fate Videogame Recensione

Il videogame inizia molto lentamente con un tutorial al di fuori della storia narrata, cosa che non ci capitava di vedere da anni (di solito il primo livello di un videogame svolge questa funzione…) ed i super poteri si acquisiscono solo dopo aver completato alcune sezioni. Dopo uno start diesel, Wanted si trasforma in uno shooter come molti altri, con un level design non troppo ispirato e ben lontano dai masterpiece del genere (a cominciare da un certo Gears of War 2) anche se le sue peculiarità (la curvatura dei proiettili e l’assassin time in primis) regalano qualche sprazzo di originalità.

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L’aspetto tecnico risulta il migliore qualitativamente: in particolare la realizzazione delle ambientazioni e degli effetti luce meritano un plauso così come la modellazione dei personaggi. Lo stesso non si può dire per le animazioni di questi ultimi decisamente legnose e non al passo con i prodotti di caratura maggiore. La colonna sonora svolge il ruolo di accompagnamento prendendo a “prestito” anche alcuni temi del film mentre le voci dei protagonisti sono rimaste in inglese ma con i sottotitoli in italiano.

Wanted Weapons of Fate Videogame Recensione

Da bocciare senza esitazione infine Wanted sul fronte della longevità: difficilmente impiegherete più di 5-6 ore per portarlo a termine, tempo decisamente al di sotto della media del genere videoludico di riferimento. Sommate pure la totale assenza di modalità alternative e di qualsiasi componente multiplayer e… cos’altro c’è da dire?

IN CONCLUSIONE
Dopo i proclami dei programmatori (”Wanted sarà un tie-in diverso dagli altri”) forse avevamo aspettative troppo alte per Weapons of Fate ma siamo rimasti decisamente scottati dal lavoro dei programmatori di Grin. Al di là di qualche feature particolare (l’assassin time, la curvatura dei proiettili) infatti ci troviamo di fronte ad uno shooter nella “norma” penalizzato da una longevità decisamente al di sotto della media. Ci sentiamo di consigliarlo esclusivamente ai fan più sfegatati del film e/o della graphic novel di Mark Millar

GLAMOUR 6.5
TECNICA 6.5
GAMEPLAY 6.1
LONGEVITA 4.9
TOTALE 6.0

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