Himalaya. Anni ‘80. Una gigantesca e imponente montagna, il vento che soffia e impervie salite. Eric inizia il suo viaggio alla ricerca del fratello scomparso partendo da Lhando, misteriosa città disabitata ai piedi di Chomolonzo, un monte che gli Sherpa (i mitici scalatori del posto) locali considerano sacro… Durante la sua ascesa, si imbatterà in un’antica maledizione: le anime delle persone morte in quella regione sono costrette a vagare nel limbo, imprigionate nel mondo delle ombre. Contadini, pellegrini, scalatori e monaci buddisti morti, ma non ancora reincarnati, sono tutto ciò che resta della montagna. Il protagonista sarà colto da visioni terribili, con demoni e fantasmi che ostacoleranno il suo cammino e i dubbi sulla sorte del fratello lo accompagneranno durante tutto il tragitto.
Quella che avete appena letto è la trama di Cursed Mountain, esclusiva Nintendo Wii, prodotto da Deep Silver che ha deciso di distribuire il gioco a fine agosto: cosa c’è di meglio per rinfrescarci in questa torrida estate di fare un salto sull’Himalaya? Il titolo realizzato dai programmatori dell’ex team Rockstar Vienna, coniuga innovazione e tradizione. Di originale c’è sicuramente il contesto e l’ambientazione: se non ci sbagliamo siamo di fronte al primo titolo ambientato in quelle zone così suggestive del nostro pianeta. Anche tutta la componente dedicata ai rituali e alla pratiche buddiste (anch’esse poco usuali nell’universo videoludico) è stata realizzata con certosina precisione, con uno studio delle usanze dei monaci di quei luoghi.
Molto più canonico invece il gameplay che, al di là delle sezioni da “alpinismo” si muove sulle tipiche coordinate dei survival horror più tradizionali “pre Resident Evil 4″. Sicuramente il titolo a cui ci è più facile accostare Cursed Mountain è la serie di Project Zero vista anche la presenza del “terzo occhio” (quello che ci consentirà di trovare le presenze ectoplasmiche) che ricorda la macchina fotografica di PZ e del sistema di comando che, al di là delle specifiche del Wii-mote, riprende la tradizione più “nipponica” di tale genere videoludico.
Lecito l’accostamento alla serie Tecmo prima citata anche per il ritmo di gioco, non incline ad un’azione no-stop e frenetica quanto ad un viaggio onirico-orrorifico “rilassato” che lascia ampio spazio all’esplorazione e alla componente narrativa anche se non mancheranno combattimenti con creature di vario ordine e grado oltre a “salti sulla sedia” tipici di un horror. Ovviamente la piacevolezza o meno dell’esperienza proposta da Cursed Mountain sarà legata alle vostre preferenze in fatto di ritmi videoludici quindi.
Per quanto riguarda infine l’aspetto tecnico, prendendo in considerazione le caratteristiche tecniche del Wii, ci troviamo di fronte ad una buona produzione sia sul piano della qualità visiva generale sia su quella estetica con personaggi ben caratterizzati e scenari sufficientemente vari e curati. Ottimo il comparto sonoro (fondamentale per questo tipo di esperienze ludiche) sia nel cinematografico accompagnamento sonoro che per i dialoghi ottimamente interpretati (rimasti in inglese ma con i sottitoli in italiano).
IN CONCLUSIONE
Cursed Mountain, esclusiva Wii, coniuga l’originalità della trama e dell’ambientazione, alle più tipiche coordinate dei survival horror “pre Resident Evil 4″. Il mix risulta convincente in ogni aspetto a patto che ovviamente abbiate una buona attitudine nei confronti di un certo tipo di esperienze ludiche, più inclini a creare atmosfera e suspence che ad una frenetica azione no-stop. Per rinfrescare questa estate torrida, una “passeggiata” all’Himalaya potrebbe far proprio al caso vostro…
GLAMOUR 9.1
TECNICA 8.0
GAMEPLAY 8.0
LONGEVITA 8.0
TOTALE 8.3

Fabry T




















