Da oltre 10 anni Need For Speed di Electronic Arts accompagna i giocatori amanti dei racing di tutto il mondo. La serie nel corso di due lustri ha conosciuto molti cambiamenti per non dire vere e proprie rivoluzioni (si può dire che l’unico punto fisso è la presenza di vetture a 4 ruote…).
Negli ultimi anni, c’è stato un “avanti e indietro” fra mondo delle corse illegali clandestine notturne (quelle di Underground e Carbon) e le competizioni da simil campionato sportivo (Pro Street). Ora con Shift sembra che la seconda categoria sia la direzione presa con decisione…
Black Box Studios (l’autore delle ultime incarnazioni di Need For Speed), con la collaborazione di Slitghy Mad Studios (costola di Simbin per cui in passato hanno creato GTR 2 e GT Legends) propongono infatti una esperienza molto più simulativa rispetto al passato. Certo, chi vorrà potrà anche scegliere una impostazione di guida più arcade ed immediata possibile, ma il gioco richiede comunque una costante ricerca delle migliori traiettorie (sia per i migliori tempi ma anche per rimanere in pista…) in ogni configurazione disponibile.
Non siamo di fronte ad un simulatore “duro e puro” ma ad un titolo profondo e di spessore che sarà sicuramente apprezzato da una utenza variegata, tra chi lo preferirà il più realistico possibile e lo giocherà dalla visuale interna a chi vorrà comunque provare una esperienza di gioco meno “stressante” e diminuire la difficoltà e la componente simulativa.
Sotto l’aspetto della struttura proposta, Shift propone il tipico campionato dove tra gare “normali” e di drifting dovremo cercare di migliorare il nostro rank ed intanto allargare il nostro garage con bolidi sempre più potenti e caso mai anche personalizzarli a nostro piacimento. Immancabile e fondamentale la componente on line dove tra sfide testa a testa, gare singoli e campionati, Shift dà decisamente il meglio di sè.
Per quanto riguarda infine l’aspetto tecnico, Need For Speed Shift può vantare una realizzazione eccellente per tantissimi aspetti (modelli delle auto, riflessi, ampiezza dell’orizzonte, effetti visivi come il fumo ed il motion blug) ma anche qualche “magagna” come un frame rate non sempre proprio stabilissimo (soprattutto nelle corse che si disputano nei circuiti), qualche aggiornamento a video un pò in ritardo ed una qualità delle texture un pò altalenante. Neppure una macchia invece per il sonoro: la soundtrack è stratosferica così come è sempre accaduto in Need For Speed!
IN CONCLUSIONE
Need for Speed cambia di nuovo pelle e Shift è una sterzata decisa verso la simulazione ed il realismo senza però dimenticare chi vuole un’esperienza meno complessa sotto il profilo ludico. L’operazione può dirsi assolutamente riuscita grazie ad un buon modello di guida personalizzabile, una buona realizzazione tecnica ed una componente on line dove il gioco dà veramente il meglio di sè.
GLAMOUR 9.0
TECNICA 9.0
GAMEPLAY 9.0
LONGEVITA 9.0
TOTALE 9.0

Fabry T




















