Brutal Legend ha dalla sua un “cast” veramente illustre. Autore del gioco è infatti Tim Schafer, uno dei più famosi game designer del pianeta e che ha creato pietre miliari del mercato dei videogiochi come “Monkey Island” e “Grim Fandango”. La voce del protagonista del gioco è invece di Jack Black, il noto attore protagonista, tra gli altri, del remake di King Kong.
Cosa accomuna questi due istrionici personaggi? Il loro amore per la musica metal e Brutal Legend si può considerare come un bellissimo omaggio non solo a questo genere musicale ma anche a tutto l’universo immaginifico estetico di riferimento del rock più duro. Allora pronti a schitarrare con il vostro Joypad?
Il protagonista di Brutal Legend si chiama Eddie Riggs, un ‘roadie’ (i manovali che si occupano di montare il palco ed accordare gli strumenti per le band in tour) frustrato per le sue incredibili doti al servizio di una band “melodic nu metal” (a noi son sembrati una parodia dei Linkin Park…), ben lontana dai suoi gusti musicali…
Il suo destino cambia a seguito di un incidente sul palco, teletrasportandolo in un mondo fantasy che prende spunto dall’ Epic Metal scandinavo. Da quell’istante il giovane ‘roadie’ dovrà suo malgrado diventare protagonista della storia, combattendo le forze del male guidate da Lord Doviculus, intenzionato a distruggere tutto e tutti a partire dalla musica.
Al di là dello stile estetico e delle tantissime citazioni (oltre alla presenza di icone del metal come Ozzy Ousborne tra gli altri) Brutal Legend si può considerare come un piacevole action in terza persona con varie contaminazioni (racing, strategia, puzzle game) per un alchimia piacevole se pur non agli apici del genere di riferimento (ci riferiamo a Ninja Gaiden ma anche lo stesso Devil May Cry è un gradino più sù).
Nell’insieme però Brutal Legend diverte soprattutto per quello che ha da offrire come contorno che in questo caso influenza direttamente anche l’esperienza ludica in senso stretto.
Passando infine all’analisi tecnica, sull’estetica di Shaffer c’è ben poco da dire: è sicuramente uno dei migliori artisti “prestati” ai videogiochi ma Brutal Legend è un buon prodotto anche sotto il profilo “numerico”. Il numero di poligoni su schermo è veramente molto elevato, la qualità delle texture è pregevole così come le animazioni dei personaggi, il tutto senza mai pagare uno scotto al frame rate (quasi) sempre stabile sui 30 frames al secondo.
La parte sonora è semplicemente perfetta con un cast degno di un lungometraggio cinematografico per quanto riguarda i dialoghi (rimasti in inglese ma con i sottotitoli in italiano) ed un tracklist di quasi 100 canzoni che non potevano che provenire dal genere metal in varie sue sfaccettature.
IN CONCLUSIONE
Un pò come tutti i titoli di Tim Shafer, anche Brutal Legend è un videogame sui generis. Un omaggio alla musica metal e al suo universo immaginifico estetico, un piacevole action (contaminato da altri generi) ma che ha proprio nel suo contorno e nel suo stile quel quid in più che fa la differenza. Se il metal scorre nelle vostre vene, Brutal Legend deve assolutamente far parte della vostra softeca su Playstation 3 o Xbox 360 che sia. Se invece nel vostro ipod girano casse techno, melodie alla Laura Pausini o metriche hip hop alla Fabri Fibra, tenetevi a debita distanza….
GLAMOUR 10
TECNICA 9.0
GAMEPLAY 8.0
LONGEVITA 8.5
TOTALE 8.9

Fabry T




















