Vi stuzzica l’idea di vivere un’esperienza interattiva basata sull’immaginario di Ju-on, film horror nonché pietra miliare della cinematografia giapponese? Beh, leggete quanto segue, potrebbe interessarvi…
Si diceva esperienza interattiva, perché in effetti questo Rancore non è un vero e proprio gioco comunemente inteso, ma un “simulatore di paura”, così come è stato definito dagli sviluppatori stessi. Vale a dire che vi ritroverete a dover esplorare ambienti attraverso la visuale in soggettiva con un sistema di controllo un po’ ostico e legnoso. Non avrete la possibilità di spostarvi lateralmente infatti, né di correre o di compiere una qualsiasi delle azioni che vi vengono in mente non appena impugnerete il pad; potrete solo avanzare premendo il tasto B e spostare la visuale muovendo il wiimote in maniera appropriata.
Tutto questo crea qualche problema, la visuale è infatti sempre un po’ in ritardo rispetto ai movimenti eseguiti col pad tanto da creare un sorta di fastidio. Difficile capire quanto il tutto sia voluto…In effetti, lo scopo del gioco è unicamente quello di crearvi sensazioni orrorifiche a ripetizione e, da sempre, certe dinamiche ben si sposano con un gameplay farraginoso (secondo il principio: meno hai pieno controllo del personaggio, più ti sentirai vulnerabile all’ambiente). Tra l’altro, proprio per crearvi tali suggestioni, voi non dovrete far altro che gironzolare per gli ambienti, cercare pile di ricambio per la vostra torcia (se restate al buio son dolori) nonché chiavi che vi permetteranno di aprire la porta che vi porterà alla stanza successiva.
Nel vostro peregrinare verrete continuamente interrotti da eventi scriptati (porte che cadono a terra, armadietti che si aprono improvvisamente ecc.) che in acuni casi daranno vita a quick time events (ad esempio, un mostro che vi salta addosso e, che, se non premerete i pulsanti a video con la tempistica giusta vi porterà al temuto game over). In questi frangenti vi capiterà più di una volta di fare un balzo sulla sedia, magari quando aprendo un porta vi troverete il ragazzino già visto nel film che vi “miagolerà” terrorizzandovi. In quest’ottica quindi deve essere valutato il sistema di controllo sopra spiegato.
Graficamente ci troviamo di fronte ad un titolo non molto riuscito. Gli ambienti sono scarni, e non li avremmo voluti più pieni in un titolo del genere, ma fa male vedere che nonostante l’oscurità che pervade un po’ tutto (alleggerendo quindi il carico computazionale) il motore fatica e non poco ad essere fluido. Gli oggetti sono realizzati con una certa approssimazione e in generale si ha sempre la sensazione che si poteva fare decisamente di più su Wii. Siamo d’accordo che quest’ultimo non è tecnicamente una console next-gen nel vero senso della parola, ma in questo caso i FeelPlus hanno fatto davvero pochino. Discorso diverso per il sonoro, molto immersivo e ben curato…
Anche il parametro longevità non brilla particolarmente di luce propria: abbiamo di fronte 5 stage diversi da dover affrontare (il gioco in effetti non ha una trama ben precisa) e portarli a termine (o sarebbe meglio dire attraversare) tutti quanti non vi impegnerà più di due ore. Detto tutto questo, e pur con i difetti sopra menzionati di cui il titolo in questione soffre, è consigliabile dargli magari un’occhiata per valutarne l’acquisto: in fondo diventare i protagonisti di una delle saghe nippo-horror più amate e famose non è così male…
IN CONCLUSIONE
Degno di nota il tentativo di FreeCell di creare qualcosa di nuovo, un’esperienza interattiva basata più sull’immersività e sulle atmosfere che non su un gameplay corroborato. Il gioco non mancherà di farvi saltare sulla sedia più di una volta, e questo, alla fin fine, è lo scopo unico del gioco. Dispiace vedere che con qualche sforzo in più, soprattutto dal punto di vista grafico e della longevità, avremmo avuto tra le mani ben altro prodotto, ma, come si dice in questi casi, ci sono tutte le carte in regola per un seguito convincente sotto tutti i punti di vista.
GLAMOUR 7
TECNICA 6
GAMEPLAY 5
LONGEVITA 5
TOTALE 6

Fabry T















