Una bella sorpresa, questo Machinarium, proprio ora che le avventure punta e clicka stanno lasciando sempre più il passo ad altri generi rimanendo relegate ad una nicchia di videogiocatori che non si rassegano a veder morire il loro genere preferito…
Impersonerete un robottino, il cui nome non è dato sapere. Ma nulla, o quasi, in Machinarium è dato sapere, in fin dei conti. Verrete catapultati all’interno dell’avventura senza un prologo, una presentazione o lo straccio di un incipit. Sarete sin da subito voi e il piccolo robot. E sin da subito apprenderete il semplice, ma efficace sistema di controllo: con un click “direte” al protagonista dove andare, prendendogli la testa potrete allungarlo o accorciarlo e clickando su oggetti interattivi potrete usarli e/o prenderli. Ma attenzione, potrete interagire soltanto con gli oggetti “attivi” che sono nel range d’azione del vostro alter ego, altrimenti nisba.
Preso confidenza coi comandi, sarà un piacere lasciarsi avvolgere dalle atmosfere surreali ed incantate create ad hoc dagli Amanita Design, più che programmatori artisti formatisi all’Accademia d’Arte, Architettura e Design di Praga. Il mondo è in realtà un micromondo, raccontato da tante schermate visivamente ispirate in cui sono presenti diversi enigmi da risolvere. A volte dovrete semplicemente utilizzare o combinare oggetti, come nelle più classiche delle avventure. Altre volte invece, dovrete far ricorso alla logica intesa in senso stretto, per poter riparare circuiti elettrici o diavolerie di ogni tipo.
E quando le cose si fanno troppo difficili, avrete anche la possibilità di accedere al “libro delle soluzioni”, un’icona posta a destra, in alto sullo schermo, che vi rivelerà, attraverso vignette fumettistiche, tutti i passi da compiere per venire fuori dalla scomoda situazione.
L’atmosfera di gioco è unica, pari alla sospensione favolistica che riescono a regalare soltanto capolavori cinematografici del calibro di Nightmare Bifore Christmas, tanto per fare un esempio. Personaggi e sfondi sono superbamente disegnati e colorati (il gioco è interamente in Flash) e il nostro piccolo robot è dotato di tantissime animazioni, (quasi) tante quante sono le azioni che dovrete produrre per proseguire nell’avventura; quindi lo vedrete non solo raccogliere oggetti, ma anche cadere e rimbalzare, buttarsi in carrello ferroviario, travestirsi con vestiario arrangiato all’occorrenza e tanto altro, quasi fosse per l’appunto un cartone animato anziché un gioco. Il sonoro è essenziale ma ben fatto.
Tutto questo spettacolo visivo non dovrebbe tenervi impegnati per più di una decina d’ore (ci raccomandiamo di non fare uso smodato del “libro delle soluzioni”, altrimenti vedrete la fine in un pomeriggio…), ma si sa, sulle avventure è difficile stabilire un counting preciso perché dipende soprattutto da quanto si resta bloccati in una situazione piuttosto che in un’altra…
IN CONCLUSIONE
Un bella sorpresa per gli amanti delle avventure punta e clicka, questo Machinarium. Il particolarissimo e (siamo sicuri che non potrà che essere altrimenti) amatissimo protagonista saprà regalarvi ore di assoluto svago cervellotico come non si vedeva da tempo, appagando (almeno per un po’) la voglia di avventura “dei bei tempi”. Il tutto contornato da un’atmosfera e da dei disegni che rendono questo prodotto, visto anche il prezzo ridotto, un acquisto caldamente consigliato.
GLAMOUR 10
TECNICA 9.0
GAMEPLAY 8.3
LONGEVITA’ 8.3
TOTALE 8.9

Fabry T

















