Questo ennesimo gioco basato sull’universo di Guerre Stellari segue da vicino la storia di due cloni fratelli (ma poi, ci sono due cloni che possono non esserlo?): X1 e X2. Quest’ultimo, lasciatosi alle spalle il suo passato in cui era stato incaricato di eliminare i Kedi durante l’Ordine 66, decide di far parte della Ribellione; strada diversa invece verrà percorsa da X1, al soldo della Repubblica prima e dell’impero poi.
Il gioco conferma la valida impostazione già vista nelle precedenti incarnazioni per Ps2 e Psp, ossia quella di uno sparatutto in terza persona votato principalmente al multiplayer. Ciononostante anche la modalità storia è stata sviluppata con una certa cura, proponendovi un insieme di missioni sia a terra, che nello spazio (tramite le ormai arcinote navicelle viste nei film) che a bordo di enormi incrociatori nemici.
Giocando si rimane dapprima abbastanza smarriti; purtroppo l’assenza di due dorsali e della seconda leva analogica (rispetto al pad Ps2, macchina su cui è uscito il primissimo episodio della saga) si fa sentire tutto in questo titolo. Con il solo stick presente nel portatile Sony dovrete muovere sia la mia che “le gambe” del protagonista, vedendovi tagliata la possibilità di intervenire sul piano sagittale: la conseguenza è che non vi è possibilità di effettuare lo strafe (movimento laterale) libero né di abbassare o alzare lo sguardo (o l’inqudratura, che poi alla fine è la stessa cosa). Vi sentirete quindi sempre un po’ “ingabbiati”, capacitati a inquadrare come meglio cedete l’azione.
Questo, per lo meno, all’inizio, visto che con un po’ di pazienza le cose inizieranno piano piano a migliorare per poi accorgersi col tempo che tutto sommato riuscirete ad avere la situazine (abbastanza) sotto controllo. Il discorso appena fatto vale ovviamente per le missioni a piedi e cambia decisamente per quanto riguarda “il volo”. In quest’ultimo caso non si riscontra alcun problema, visto che avrete di fronte una sorta di Ace Combat spaziale, liberi di muovervi come meglio credete. Le navicelle si manovrano che è una meraviglia ed è sempre piuttosto divertente inseguire e far fuori i vari caccia nemici.
Sul versante grafico le cose vanno abbastanza bene; pur non potendo gridare al miracolo, il motore grafico gode di un dettaglio discreto e di una notevole fluidità, svolgendo in maniera piuttosto soddisfacente il compito di rappresentare al meglio i vari pianeti dell’universo immaginifico di Guerre Stellari. Il sonoro vanta ottime musiche e non ci saremmo aspettati di meno sotto questo punto di vista…
La modalità Storia, come da tradizione Battlefront, vi terrà occupati solo per una manciata di ore, ma la cosa viene ampiamente controbilanciata dalla copiosa modalità multiplayer, vero piatto forte della saga e di questa ultima uscita. Infatti è assicurato il supporto fino a 15 giocatori online, che potranno divertirsi praticamente all’infinito nei vari Deathmatch, Sfida a squadre o Rubabandiera (tutte ovviamente arricchite e personalizzabili grazie alle numerose sotto-modalità personalizzabili).
IN CONCLUSIONE
Squadrone Speciale conferma la buona struttura di gioco e delle missioni già vista nei Battlefront che lo hanno preceduto. Buona la grafica e ottimo il sonoro, peccato solo per qualche problema nel sistema di controllo della telecamera e del proprio personaggio, dovuto più alla conformazione strutturale ad un solo stick della Psp che non a cattiva programmazione del titolo. In fin dei conti un titolo discreto, più che consigliato se siete fan sfegatati della serie cinematografica…
GLAMOUR 7
TECNICA 7,1
GAMEPLAY 6,2
LONGEVITA 8
TOTALE 7

Fabry T


















