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S.T.A.L.K.E.R: Call of Pripyat PC Recensione

Se la Seconda Guerra Mondiale è il contesto “storico” più inflazionato negli FPS, Chernobyl è uno dei luoghi più meritevoli di attenzione per le produzioni videoludiche in prima persona. Chi ha[...]

S.T.A.L.K.E.R: Call of Pripyat PC RecensioneSe la Seconda Guerra Mondiale è il contesto “storico” più inflazionato negli FPS, Chernobyl è uno dei luoghi più meritevoli di attenzione per le produzioni videoludiche in prima persona. Chi ha giocato ad esempio a Call of Duty 4 converrà che il livello ambientato nella città abbandonata dell’Ucraina era uno dei più coinvolgenti.

Ancora di più, Stalker ci ha fatto vivere un’avventura “apocalittica” che ipotizza un secondo incidente nucleare nella tristemente nota centrale atomica oltre a laboratori segreti nati per studiare i risultati di una contaminazione nucleare così forte. Ora è tempo di tornare nella “Zona” con il terzo capitolo di questo brand…

S.T.A.L.K.E.R.: Call of Pripyat porta nuovamente i giocatori nella suggestiva e devastata area del reattore nucleare di Chernobyl esploso nel 1986. Delimitata da militari la “zona” ad alto rischio di contaminazione viene perlustrata da cacciatori di tesori conosciuti come “STALKERS”, che cercano artefatti inusuali e molto potenti (e con cui realizzare grosse somme se venduti) nella vasta area. Nel ruolo dell’agente Alexander Degtyarev, i giocatori devono muoversi sotto copertura S.T.A.L.K.E.R. per investigare sulla misteriosa sparizione di cinque elicotteri militari e affrontare altri gruppi di S.T.A.L.K.E.R.

STALKER Call of Pripyat PC Recensione

Call of Pripyat a livello cronologico è il più avanti dei tre (Clear Sky era un prequel…) ma la produzione dei programmatori ucraini di GSC Game World è un deciso passo in avanti rispetto ai sui antesignani in fatto di qualità tecnica, bilanciamento del gameplay, profondità dell’aspetto da gioco di ruolo e rapporti tra le fazioni presenti nel corso della nostra avventura.

Tali fazioni diverranno i nostri compagni di lotta o i più acerrimi avversari a seconda delle missioni che sceglieremo di intraprendere. Indubbiamente il titolo di GSC si fa apprezzare per la capacità di presentare uno scenario variabile ed incredibilmente “vivo”, molto più profondo rispetto alla tipica trama che si dipana su binari predeterminati.

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Un titolo difficile comunque da catalogare e da giudicare vista la sua natura ibrida di FPS ed RPG che ha fatto felicissimi gli appassionati del titolo russo ma che potrebbe non convincere i puristi dei generi su Stalker si fonda. Oggettivamente comunque ci troviamo di fronte ad un eccellente prodotto capace anche di allontanarsi dai canoni e di osare in fatto di realismo e profondità, cosa per nulla semplice negli ultimi tempi in fatto di videogiochi.

Dalla sua, Call of Pripyat può anche contare su di una intelligenza artificiale molto elevata e che rende veramente difficili alcune situazioni (cosa che indubbiamente farà felici i videogiocatori che cercano un elevato grado di sfida) oltre ad una maggiore disponibilità di armi (tutte upgradabili in perfetto stile RPG).

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Graficamente Stalker Clear Sky convince nell’insieme grazie in primis ai bellissimi effetti luce con cui è stato arricchito il titolo, e per la varietà dei paesaggi ricchi di particolari che li rendono veramente piacevoli alla vista ed inclini ad aumentare l’atmosfera di tensione della nostra avventura. Lo stesso non si può dire per il design delle creature mutate che ci ha lasciato piuttosto delusi anche in fatto di animazioni. Rispetto ai capitoli precedenti però il motore grafico X-Ray è molto più leggero in fatto di richieste hardware e scevro dai fastidiosi bug che minavano la serie dei due episodi usciti.

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IN CONCLUSIONE
Call of Pripyat è sicuramente il migliore dei tre capitoli di Stalker, arriva sul mercato ad un prezzo già budget (29.90 €) ed i fan della serie lo ameranno senza ombra di dubbio. Un prodotto però indirizzato ad una utenza molto “preparata” e disposta ad accettare un tasso di sfida, una profondità ed una immersività poco comuni nelle produzioni videoludiche contemporanee che ovviamente mal sarà digerita da chi preferisce titoli più immediati e meno difficili sotto vari punti di vista. Crediamo così di avervi dato tutti gli strumenti se la Chernobil dei programmatori ucraini di GSC Game World possa essere l’ambiente adatto alle vostre prossime sessioni videoludiche o meno…

GLAMOUR 9.0
TECNICA 8.5
GAMEPLAY 9.1
LONGEVITA 9.0
TOTALE 8.9

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