Quando, nel lontano 1999, Rebellion Developments fece uscire un gioco dal titolo Aliens vs Predator per PC, la critica specializzata premiò quel gioco soprattutto sottolineandone la diversità dagli standard del periodo, in quanto il titolo in questione presentava tre diversi personaggi giocabili ed un gameplay assolutamente vario.
Oggi, a distanza di più di dieci anni, la stessa Rebellion è tornata sui suoi primi passi con questo nuovissimo Aliens vs Predator uscito da qualche settimana su Playstation 3, Xbox 360 e PC. Scopriamo subito insieme se il team di sviluppo britannico è riuscito a bissare il successo…
La squadra della spedizione archeologica Weyland-Yutani assegnata alla missione di ricerca Freya, sul pianeta BG-386, ha inavvertitamente dissotterrato qualcosa che solo il team della divisione armi biologiche che l’ha seguita sperava trovasse. Una forma di vita parassita letale, dormiente da secoli, viene risvaegliata e procede a massacrare l’intera colonia. Una squadra di Colonial Marines degli Stati Uniti viene inviata sul posto per una missione di salvataggio, contenimento e distruzione; nel frattempo, una richiesta di aiuto avverte un’antica razza guerriera che il loro mondo perduto è stato scoperto e deve essere protetto.
Quello che avete appena letto è l’incipit narrativo da cui parte Aliens vs Predator. Esattamente come il suo predecessore anche questa volta potremo vivere il gioco con un Alien, un Predator ed un Colonial Marine in 3 differenti campagne in single player ed uno scontro simultaneo di tutte e 3 le razze nella modalità multiplayer.
Se con l’alter ego umano la produzione di Sega si può considerare un canonico first person shooter (se pur con tante trovate molto cinematografiche e di tensione suggestiva), con le due creature extraterrestri invece avremo dinamiche ludiche specifiche incentrare sulle caratteristiche peculiari dei due temibili esseri.
Sotto il profilo audiovisivo, Aliens vs Predator non mette a dura prova le schede grafiche di PC e console mantenendosi su di un livello discreto, senza particolari scivoloni di sorta. Certo, le texture non sono di altissima qualità così come i dettagli delle ambientazioni ma al contempo i modelli poligonali sono di buona fattura così come gli effetti visivi.
Solo lodi invece per il sonoro, capace di creare la giusta atmosfera e degna di un lungometraggio cinematografico. Anche il doppiaggio in italiano si dimostra al di sopra della media.
IN CONCLUSIONE
Aliens vs Predator è il classico titolo che oggettivamente si mantiene nella media ma che per i fans delle due mitiche creature fantascientifiche si rivela un vero e proprio cult. Quindi alla canonica domanda “vale la pena acquistarlo?” rispondiamo con un bivio: se amate queste due leggendarie creazioni fantascientifiche, non esistate e fate subito girare AvsP sulle vostre console o PC. Tutti gli altri invece troveranno nel campo degli FPS titoli ben più convincenti sia sotto il profilo ludico che grafico. La scelta sta a voi quindi…
GLAMOUR 8.6
TECNICA 7.5
GAMEPLAY 7.5
LONGEVITA 7.5
TOTALE 7.8

Fabry T




















