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Samurai Shodown Sen Xbox 360 Recensione

Esecizio yoga: rilassatevi e tornate con la mente ai primi anni ’90, l’epoca d’oro per i picchiaduro. Ci siete? Ed ora iniziate a focalizzarli, ad uno ad uno, e percepite le belle sensazioni che vi[...]

Samurai Shodown Sen Xbox 360 RecensioneEsecizio yoga: rilassatevi e tornate con la mente ai primi anni ’90, l’epoca d’oro per i picchiaduro. Ci siete? Ed ora iniziate a focalizzarli, ad uno ad uno, e percepite le belle sensazioni che vi davano. Ora concentratevi su uno in particolare, chiamato Samurai Shodown (o su uno degli eventuali seguiti, se volete) e visualizzatene grafica e gameplay….

Vi fa stare bene? Ok, allora restate pure lì dove siete mentalmente, perché quello che state per leggere probabilmente non vi piacerà…

Una delle maggiori preoccupazioni da parte dei team che hanno fatto i picchiaduro storici in 2d (tipo Street Fighter e Samurai Shodown, appunto) è quella di capire come riuscire a reinterpretare i loro titoli più importanti proprio alla luce dei cambiamenti tecnici, strutturali e di gameplay che sono avvenuti negli ultimi anni. A volte quello che ne viene fuori è un buon titolo, come nel caso di Street Fighter IV, altre volte purtroppo è fin troppo chiaro che gli sviluppatori non sanno proprio che “pesci prendere” e procedono a tentoni, ed è questo il caso di Samurai Shodown Sen.

Samurai Shodown Sen Xbox 360 Recensione

Già da una prima occhiata risulta evidente che a livello tecnico ci troviamo di fronte ad un titolo che sembra uscito dall’ultima generazione di giochi per Playstation 2. I personaggi sono composti da pochi poligoni, tanto da risultare piuttosto blocchettosi, soprattutto nelle giunture (sulle spalle in primis) e le loro animazioni sono mal implementate, o meglio, sono realizzate appunto come sarebbero state fatte 5 anni fa. Il passaggio dal 2D al 3D non ha certo giovato a questa storica serie.

Anche i fondali purtroppo soffrono dello stesso tipo di problema, e sono piuttosto scarni, poco solidi, con texture piuttosto scialbe e soprattutto afflitti da un forte flicherio come ormai non si vedeva da anni. Il comparto sonoro è un po’ quello che ci aspettava con musiche in puro stile nipponico che non mancano di dare quel tocco epico in più agli scontri. Purtroppo però i dialoghi sono tutti in giapponese e i sottotitoli soltanto in inglese…

Samurai Shodown Sen Xbox 360 Recensione

Anche dal punto di vista del gameplay non è stato fatto granché, nel senso che il gioco risulta abbastanza pulito da giocare, ma rimane appoggiato alle dinamiche classiche (tipo scatto laterale, salto corto, rialzata “al volo”) senza apportare alcuna novità e senza personalizzarle minimamente. L’unica cosa da segnalare è la “Rage Gauge”, portata a forza dai vari Samurai Shodown, e che si attiva una volta che si è incassato un certo numero di colpi.

I personaggi sono in tutto 24, più un paio sbloccabili: troveremo vecchie glorie della saga ed una dozzina di “new entry”. C’è anche l’online (almeno) ma francamente poco serve a tirare su un titolo che ha davvero molto poco da offrire.

Samurai Shodown Sen Xbox 360 Recensione

IN CONCLUSIONE
Il passaggio dal 2d al 3d per i picchiaduro “storici”, si sa, è sempre un evento più o meno traumatico. A volte però lo si riesce a superare con classe; non è purtroppo il caso di Samurai Shodown Sen, titolo che non convince sotto nessun punto di vista, a partire da un gameplay ripreso a forza dai vecchi titoli senza un minimo di innovazione e personalizzazione. Anche la grafica è sottotono, con personaggi modellati con pochi poligoni e sfondi poveri e flicheranti. Insomma, davvero troppo poco, considerando che la concorrenza ha ottimi piatti da offrire.

GLAMOUR 7
TECNICA 5
GAMEPLAY 6
LONGEVITA 6
TOTALE 6

Nicola “Call of Juarez” Coccia

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