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Splinter Cell Conviction Xbox 360 Recensione

Ricordate qualche anno fa le foto di un Sam Fisher “abbrutito” con capelli e barba lunga? Beh, scordatevele. In casa Ubisoft hanno deciso di fermare la rivoluzione progettata per uno dei[...]

Splinter Cell Conviction Xbox 360 RecensioneRicordate qualche anno fa le foto di un Sam Fisher “abbrutito” con capelli e barba lunga? Beh, scordatevele. In casa Ubisoft hanno deciso di fermare la rivoluzione progettata per uno dei brand più forti del publisher francese ed hanno optato per rinnovare in modo meno “d’impatto” Splinter Cell.

Resettato quindi il progetto iniziale, eccoci a presentarvi Conviction con il nostro alter ego digitale con qualche capello bianco in più ma sempre pronto a gettarsi in intrighi internazionali, affrontare doppiogiochisti senza scrupoli ed altri simpatici personaggi peculiari di sorta…

Se avete giocato ai precedenti capitoli di Splinter Cell, saprete già che Sam Fisher era un agente di Third Echelon, una organizzazione statunitense di intelligence super tecnologica, super potente e super segreta. Sam è stato segnato da due tragici eventi: il dover uccidere il suo mentore per ordini superiori (accuse di tradimento) e la morte presumibilmente accidentale della figlia.

Investigando proprio sul terribile lutto che l’ha colpito, l’oramai ex agente Sam Fisher scopre di essere stato tradito dall’agenzia per la quale ha lavorato per tutta la vita, Third Echelon. Sam si ritroverà così coinvolto in una corsa contro il tempo per sventare un piano terroristico che minaccia milioni di vite innocenti.

Splinter Cell Conviction Xbox 360 Recensione

Come scritto in precedenza Splinter Cell Conviction non è la rivoluzione della serie preventivata. Siamo invece di fronte ad un processo di svecchiamento che può dirsi pienamente riuscito. Addio alle varie barre presenti su schermo: ora la percezione di essere invisibili ai nemici sarà percepibile immediatamente dalle variazioni cromatiche del gioco stesso e la nostra sagoma dell’ultima posizione sconosciuta dai nemici ci aiuta a comprendere le giuste mosse da fare.

SC rimane indubbiamente uno stealth anche se la componente action si fa più ampia sia per un level design rinnovato, sia per una maggiore chiarezza nei nostri obbiettivi e percorsi da fare ed infine per l’introduzione di “Marca e colpisci” una sorta di “potere speciale” che una volta conquisto (dovremo uccidere un nemico a mani nude senza farci scoprire) ci permetterà di sparare colpi letali ad un massimo di 4 nemici una volta “marcati”.

Splinter Cell Conviction Xbox 360 Recensione

Promosso in pieno l’ottimo mix di modalità previste dal gioco. Ad una campagna in single player dalla durata di circa 8 ore, si somma una campagna in cooperativa (affrontabile sia in split screen che tramite Xbox Live) di 4 che fa un pò da prequel narrativo a quanto poi vivremo in solitaria. Da non dimenticare le modalità competive per il multiplayer, le sfide proposte e i DLC già annunciati (ed in parte già disponibili) e gratuiti.

Splinter Cell Conviction Xbox 360 Recensione

Per quanto riguarda infine l’aspetto tecnico, Splinter Cell Conviction, si muove fra luci ed ombre, esattamente come fa Sam Fisher all’interno del gioco. Nonostante i tanti anni di sviluppo, elemento che spesso porta a lacunosi risultati finali, l’Unreal Engine 3 ci regala un prodotto di alto profilo con tanti tocchi di classe riscontrabili soprattutto nella gestione di effetti visivi vari così come le animazioni del protagonista e la varietà degli ambienti di gioco.

Purtroppo però dobbiamo annotare anche qualche lacuna a cominciare da un effetto tearing che fa capolino di tanto in tanto, alcune texture in bassa risoluzione e una qualità dei vari nemici che andremo ad incontrare non proprio elevatissima sia nel design che nelle animazioni. Non esaltante neppure il doppiaggio in italiano che si dimostra discreto solo per Sam Fisher (anche se con la voce di Luca Ward era di ben altro livello) e mediocre per gli altri. Opinabili le scelte in parte “elettroniche” sulla soundtrack ma chi vi sta scrivendo questa recensione ha decisamente apprezzato le scelte compiute a riguardo.

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IN CONCLUSIONE
Dopo una lunga gestazione finalmente Sam Fisher è tornato. Conviction inizialmente doveva essere una rivoluzione per Splinter Cell ed invece si è trasformato in uno svecchiamento delle dinamiche stealth che ci ha convinto in ogni aspetto del rinnovato gameplay. Ottima trama, ottimo mix di campagna in singolo, in cooperativa (che fa un pò da prequel), multiplayer competitivo ed extra (già annunciati vari DLC per di più gratuiti): alla produzione di Ubisoft è mancato solo un pizzico in più di “pulizia” visiva (tearing) ed un’opera di doppiaggio degna di un titolo da tripla A per arrivare al 9 secco ma se amate il genere di appartenenza sarete sicuramente convinti da… Conviction!

GLAMOUR 9.0
TECNICA 8.6
GAMEPLAY 9.0
LONGEVITA 9.0
TOTALE 8.9

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