Personaggio letterario uscito dalla mente di Arthur Conan Doyle, Sherlock Holmes ha appassionato generazioni di lettori grazie ai libri; negli ultimi tempi il personaggio sta tornando in voga grazie a diverse trasposizioni videoludiche su pc ma anche al film uscito di recente al cinema firmato da Guy Ritchie.
Per completare la lista, quasi dal nulla è uscito Sherlock Holmes e il segreto della Regina per Ds, forse con l’intento di cavalcare il successo della pellicola cinematografica (anche se i due prodotti sono, di fatto, disgiunti).
Nello specifico, Sherlock Holmes per Ds è un’avventura grafica un po’ insolita, pensata per adattarsi, giustamente, alla piattaforma che la ospita. Il gioco inizia a casa del detective, intento a parlare con Watson sui possibili casi più o meno interessanti da risolvere. Per fare questo, iniziano a leggere tutta una serie di telegrammi con le richieste più improbabili: tra tutti, Holmes viene particolarmente colpito da un invito di Sir Brainstorming, eccezionale scienziato. I due partono quindi alla volta del curioso personaggio ed iniziano un’avventura che li porterà nientemeno che al castello di Windsor…
Come accennato, l’avventura è un po’ atipica, nel senso che, un po’ sulla scia di molti titoli simili per il portatile Nintendo, grosso risalto viene dato ai dialoghi, che, va detto, sono tra l’altro brillanti e molto ben scritti. La storia la fa da padrona, insomma, ed è il collante tra un enigma ed un altro. Per muoversi tra le varie location troverete ai bordi dello schermo delle frecce gialle: toccandole cambierete schermata (senza scrolling, però). Avrete poi la possibilità, attraverso apposite icone, di gestire gli oggetti del vostro inventario, di rivedere i dialoghi e di giocare agi enigmi che avete già risolto.
A proposito di enigmi, in realtà non sono enigmi come vengono classicamente intesi nelle avventure grafiche (vale a dire usa un oggetto su un altro), quanto veri e proprio rebus “chiusi”, simili più a quelli proposti da riviste tipo la “Settimana Enigmistica”. Sarete voi stessi poi a dover capire le regole che sottendono a tali minigiochi e la cosa francamente spesso si rivela più frustrante che il risolvere il quadro in sé. Volendo è possibile chiedere aiuti (parziali o totali) ma a scapito del punteggio che poi otterremo risolvendo il rompicapo. A parte questo, non c’è molto altro che ci permetta di sfruttare la materia grigia, in quanto l’utilizzo classico degli oggetti su schermo (o semplicemente il trovarli) è piuttosto semplice, con tanto di aiuto (in questo caso “gratis”) che ci consente di visualizzare le parti interagibili dello schermo.
Dal punto di vista grafico, il gioco è interamente disegnato e pastellato, con disegni ben realizzati (ma statici, non esistono animazioni) e con una palette cromatica morbida e cartoonesca. Le musiche non sono niente male, e sottendono pienamente all’atmosfera del gioco, peccato però che tendano a diventare col tempo ripetitive e, dopo un po’, francamente insopportabili. I dialoghi sono soltanto scritti, fortunatamente in italiano.
IN CONCLUSIONE
Sherlock Holmes e il segreto della Regina è un’avventura grafica per certi aspetti atipica che, come molte sue “sorelle” su Ds, pone la sua attenzione più sui dialoghi che sugli enigmi in sé. Enigmi che tra l’altro ci sono, ma sono totalmente pensati in ottica da rebus in stile “Settimana Enigmistica” e spesso e volentieri è più difficile interpretarne le regole che portarli a termine. Detto questo, Sherlock Holmes è comunque un titolo godibile, solo apparentemente pensato per i più piccoli, vista comunque la difficoltà dei rompicapi non proprio alla portata dei videogiocatori giovanissimi…
GLAMOUR 8
TECNICA 8
GAMEPLAY 7
LONGEVITA 7
TOTALE 7.5
Nicola “Call of Juarez” Coccia

Fabry T












