Non sappiamo quanto l’aggettivo “testarda” possa riferirsi in modo coretto ad una serie videoludica, ma è certo che se ne esiste una che lo merita, quella è proprio la saga di Blu Dragon. Il capostipite, sviluppato da Mistwlaker (casa fondata dal creatore di Final Fantasy) uscì originariamente qualche anno fa su Xbox 360 e pur non ricevendo un grosso successo né di critica né di pubblico, il gioco ebbe un successore: Blu Dragon Plus, per Nintendo Ds. Nemmeno il nuovo capitolo ebbe molta fortuna: ciononostante, Mistwalker ha pensato bene di riproporre, contro tutto e tutti, un terzo capitolo, ancora una volta per Ds…
Fatto partire il gioco, dopo una presentazione “senza né infamia né lode” messa lì non tanto per presentare la trama quanto piuttosto per fare una breve carrellata del mondo di Blu Dragon, veniamo a conoscenza della prima novità: non prenderemo i comandi di una delle vecchie conoscenze della serie (Shu e la sua cricca) bensì di un nuovo personaggio, a cui daremo nome e connotati fisici.
In Blu Dragon Awakened Shadow, sarete chiamati a risolvere i problemi di un mondo i cui abitanti hanno perso la propria Ombra (che nasce dal potere della Luce, originando in ogni essere umano le emozioni e i sentimenti e, soprattutto, le Ombre, appunto, creature dai formidabili poteri e dalle svariate forme) ma anche a ricostruire il vostro misterioso passato, di cui sembrate aver preso ogni memoria.
La storia, punto cardine di ogni buon (J)RPG che si rispetti, è purtroppo poco originale e francamente si trascina stanca per tutta la durata dell’avventura, senza riuscire mai ad appassionare o stupire veramente il giocatore, rivelandosi il vero e proprio tallone d’Achille di questa produzione.
Sul versante del gameplay ci troviamo invece di fronte ad un gioco di ruolo di stampo action, in cui, in un party di tre personaggi, controlleremo sempre il protagonista lasciando gli altri due alla poco sviluppata intelligenza artificiale.
Va detto che per muovere il personaggio e per combattere è possibile utilizzare sia il pennino che i controlli “classici”: consigliamo vivamente la seconda soluzione, che rende il tutto più semplice ed immediato. L’interfaccia di gioco si rivela piuttosto semplice ed intuitiva, avvalendosi di alcune icone a fondo schermo per poter evocare l’Ombra ed utilizzarne i relativi poteri.
Graficamente il titolo mostra una pregevole fattura, spremendo bene le caratteristiche del Nintendo Ds per dare vita ad ambienti e personaggi piuttosto solidi e ben modellati (le animazioni sono invece essenziali, ma questo è più un difetto di “genere”). L’azione è quasi sempre fluida, salvo sporadici rallentamenti in zone più piene del solito (soprattutto nei villaggi). Più che buono il sonoro, che si avvale di motivi di sottofondo che vanno a pescare soluzioni tipiche del genere di appartenenza, se vogliamo anche old school, comunque piacevoli ed efficaci. Il doppiaggio inglese è presente solo in alcuni sporadici casi (il gioco è comunque tutto sottotitolato in italiano).
IN CONCLUSIONE
Blu Dragon Awakened Shadow merita un po’ il giudizio dei suoi predecessori, vale a dire quello di un gioco che è più che discreto, non ha particolari difetti ma d’altra parte non vanta nemmeno pregi di un certo spessore. A fronte di un comparto grafico/sonoro di pregevole fattura, troviamo una trama poco originale, che fatica a decollare e che non riesce a catturare mai appieno. Per il resto Awakened Shadow scorre via senza troppi problemi, ma ci sentiamo di consigliarlo solo ai fan sfegatati dei JRPG, perché il mercato del Nintendo Ds presenta decisamente ottime alternative…
GLAMOUR 7
TECNICA 8
GAMEPLAY 7.5
LONGEVITA 8
TOTALE 7.6
Nicola “Demon’s Souls” Coccia

Fabry T

















