Se siete tra quelli che lamentano una mancanza di innovazione nei titoli dedicati allo skate, con Tony Hawk e Skate come unici contendenti al trono che si affrontano ogni anno con poche migliorie senza idee tanto forti da dare una sferzata rivoluzionaria al genere, fareste bene a dare un’occhiata a questo nuovissimo Shaun White Skateboarding (sì, esatto, il mitico snowboarder torna nel mondo dei videogiochi dopo il discreto Shaun White Snowboarding dello scorso anno), titolo che introduce interessanti novità a partire dalla trama…
Sì, avete capito bene: trama. Certo, non ci si aspetterebbe mai una storia nel senso vero del termine in un titolo di Skateboard e invece…Nuova Armonia è una città che è sotto il controllo del Ministero: con la scusa di tutelare la salute dei cittadini e soprattutto la loro sicurezza, sono state bandite tutte le attività e i comportamenti che hanno a che fare con i sentimenti e le emozioni, trasformando persone e ambienti in “oggetti” piatti e grigi.
La mediocrità e la passività sono diventate virtù, figurarsi quindi come possono essere visti gli skater: non meraviglia che il gioco inizi con Shaun White arrestato e imprigionato…A voi l’arduo compito di sostituirlo, partendo dal comodo editor del personaggio (che vi permetterà di creare il vostro personaggio tra volti tra l’antipatico e l’anonimo) nel tentativo di riportare anima e colori nella città: per farlo, dovrete compiere acrobazie in prossimità di strutture e persone in modo da liberarle dal grigiore.
Caratteristica fondamentale è quindi il “Flow”: elemento visualizzato in fondo allo schermo e che si riempie in base ai trick e grind che effettuerete con successo. Da vuota che è all’inizio, la barra inizierà man mano a riempirsi diventando prima gialla, poi blu ed infine viola; in base al colore progressivo sarà quindi possibile liberare altrettante “categorie” di persone. Ma attenzione: se restate fermi o comunque non compite evoluzioni il Flow tenderà a diminuire progressivamente, quindi dovrete fare i “salti mortali” (nel vero senso della parola in questo caso) per tenerlo sempre attivo…
Si diceva che non solo le persone ma anche gli ambienti verranno influenzati dalle vostre acrobazie: così alcuni dossi grigi potranno trasformarsi in rampe o trampolini al vostro passaggio, così come alcune ringhiere si allungheranno in maniera tanto innaturale di permettervi di continuare a grindare a mezz’aria su supporti che continuano ad allungarsi sopra le teste degli ignari (e spaventati) cittadini.
Il tutto avviene con estrema semplicità: non ci troviamo davanti ad una simulazione come nel caso dei titoli citati in apertura, ma di fronte ad un’avventura a missioni di stampo arcade. Missioni che, soprattutto all’inizio, risultano divertenti soprattutto grazie al comodo e semplice sistema di controllo, ma che sulla lunga tendono a diventare troppo ripetitive ed anche un po’ frustranti per via della “sporcizia” generale del gameplay.
Sono presenti diverse modalità per il multiplayer, su tutte quella a squadre Ministero contro Skaters e la Free Skate,a ma non brillano per originalità e sono purtroppo minate da una scarsissima frequentazione (almeno fino al momento in cui scriviamo) di giocatori.
Sotto il profilo tecnico il titolo si rivela solo poco più che discreto, con strutture piuttosto semplici e scarso livello di dettaglio, unito ad una pulizia video non proprio eccezionale. Gli abitanti poi, liberati o meno che siano, sembrano sempre un po’ tutti uguali: un minimo di lavoro in più non avrebbe di certo guastato. Buono il comparto audio con musiche punk/rock che bene si sposano il contesto ludico e con dialoghi discretamente doppiati in italiano.
IN CONCLUSIONE
Shaun White Skateboarding porta una certa ventata di novità all’interno dei giochi di skate dando al giocatore la possibilità di modificare l’ambiente ma anche le persone che ci “vivono”. Purtroppo tutto questo ha un prezzo: non stiamo infatti parlando di una simulazione vera e propria quanto piuttosto di un’avventura con missioni di stampo arcade. La cosa non è per forza un male, anzi, soprattutto all’inizio il tutto risulta piuttosto divertente (diventando però un po’ troppo ripetitivo proseguendo nel gioco) ma i fan della simulazione a tutti i costi sono avvisati: non troveranno qui pane per i loro denti…
GLAMOUR 8.2
TECNICA 7
GAMEPLAY 7.3
LONGEVITA 7.5
TOTALE 7.5
Nicola “Demon’s Souls” Coccia

Fabry T
















