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God of War Ghost of Sparta Playstation Portatile Recensione

Dopo i grandissimi successi sia in fatto di critica che di pubblico con i due episodi su Playstation 2, il primo eccellente passaggio su PSP con Chains of Olympus e quello monumentale su Playstation 3,[...]

God of War Ghost of Sparta Playstation Portatile RecensioneDopo i grandissimi successi sia in fatto di critica che di pubblico con i due episodi su Playstation 2, il primo eccellente passaggio su PSP con Chains of Olympus e quello monumentale su Playstation 3, Kratos, il Dio della Guerra torna sulla “piccola” di casa Sony.

God of War Ghost of Sparta rappresenta veramente il culmine tecnico (ed anche ludico) della console portatile di casa Sony. Un titolo che spesso fa gridare: “no, non può essere che sia un titolo per la Playstation Portatile!” ed invece gira tutto sulla macchina con widescreen incorporato… E allora andiamo a scoprire subito più da vicino questo autentico masterpiece…

Le coordinate ludiche principali di God of War Ghost of Sparta, così come gli altri episodi della serie, sono quelle del classico action arcade: la serie di Sony non ha praticamente nulla da invidiare ai vari Prince of Persia, Ninja Gaiden, Devil May Cry e così via. I combattimenti sono di primissimo valore e già alla modalità normal, soprattutto nella seconda parte del gioco, viene richiesta una buona abilità per proseguire nell’avventura.

L’altro ingrediente del gameplay di God of War GOS è un pizzico di enigmi in stile adventure che non richiedono molta logica o sagacia ma soprattutto tanta percezione per legare vari elementi visti in precedenza o presenti agli angoli dello schermo. Nessun problema infine per il “porting” dei comandi sulla PSP: la seconda levetta analogica non si fa desiderare e per il resto la mappatura dei pulsanti è praticamente perfetta.

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Passiamo quindi ad un’analisi tecnica del gioco: indubbiamente God of War GOS è un capolavoro assoluto anche da questo punto di vista. Gli scenari e le ambientazioni che si perdono nell’orizzonte sono decisamente l’apice delle capacità grafiche della Playstation Portatile, senza poi poter tralasciare le sublimi animazioni, i mostroni giganti che incontreremo di volta in volta, gli effetti luci di primissima categoria ed un frame rate a 30 fps mai messo in discussione.

La produzione di Ready at Dawn (capitanati dall’italianissimo Andrea Pessino) diventa così il portabandiera della console portatile di casa Sony e delle sue peculiarità come il numero di poligoni su schermo, la fluidità e la versatilità di presentare ambienti e background amplissimi.

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Ancora strali di lodi e salamelecchi per tutta la componente sonora: le tracce musicali sono assolutamente degne dell’epica mitologica vista al cinema e il saliscendi di volume ed intensità è sempre puntualissimo. Gli effetti sonori svolgono al meglio la loro funzione, se pur in qualche sparuto caso si rivelano eccessivamente predominanti sulla parte musicale. Fortunatamente poi, la localizzazione in italiano (totale, dialoghi compresi) è avvenuta nel migliore dei modi con interpretazioni assolutamente convincenti e degne di produzioni cinematografiche. E la voce di Kratos è dello stesso doppiatore degli altri episodi per fortuna!

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Il tallone di Achille, ehm, di Kratos è nella longevità: basteranno infatti 5-7 ore per completare il gioco a livello normale. Un tempo leggermente al di sotto della media del genere di riferimento videoludico ma grazie a più livelli di difficoltà, ad alcuni extra e al piacere di rigiocarlo, God of War Ghost of Sparta rimarrà comunque per un bel pò di tempo all’interno della vostra Playstation Portatile.

Prima di lasciarvi alle conclusioni, ci teniamo a sottolineare come questo secondo capitolo di God of War su PSP, dia maggiore profondità al personaggio di Kratos: Ghost of Sparta (cronologicamente innestato fra i due episodi giocati su Playstation 2) infatti è ricco di flashback e ricordi del nostro mastodontico alter ego riguardo suo fratello Deimos e di sua madre. Kratos così acquisisce maggiormente una dimensione umana e meno di Dio della Guerra in questi momenti.

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IN CONCLUSIONE
Di fronte ad un titolo come God of War Ghost of Sparta ci si chiede se ci sia veramente bisogno di una PSP 2 se tutti i programmatori la riuscissero a sfruttare come solo Ready at Dawn fino ad oggi è riuscita a fare con i due capitoli portatili delle avventure di Kratos. Siamo indubbiamente di fronte ad una realizzazione tecnica monumentale, la migliore nel campo del gioco “mobile” che comunque non mette in secondo piano l’eccellente gameplay ancorato alle tradizioni della serie. Tutti gli amanti di questa serie esclusiva Playstation non possono assolutamente perdersi Ghost of Sparta anche per scoprire il lato più “umano” del Dio della Guerra che dona a Kratos ancora maggiore empatia e vicinanza…

GLAMOUR 10
TECNICA 10
GAMEPLAY 9.5
LONGEVITA 8.5
TOTALE 9.5

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