Deadly Premonition Xbox 360 Recensione

E’ opinione di chi scrive che i survival-horror debbano essere “sporchi”, sia graficamente che nel gameplay: solo così possono creare quella sensazione di terrore che è data dal controllo non[...]

Deadly Premonition Xbox 360 RecensioneE’ opinione di chi scrive che i survival-horror debbano essere “sporchi”, sia graficamente che nel gameplay: solo così possono creare quella sensazione di terrore che è data dal controllo non completo sul personaggio e da ambientazioni poco definite, non nitide, in cui può celarsi qualsiasi cosa (anche se spesso, di fatto, non c’è quasi mai nulla) stimolando quindi la fantasia, o meglio, le paure, del giocatore. Ben lo ha dimostrato il primo Silent Hill, capolavoro assoluto del genere, che ha perso poi mordente coi successivi capitoli, decisamente troppo “puliti”: ed è proprio con quest’ottica che va osservato Deadly Premonition…

Una volta davanti al filmato introduttivo (reso sublime da una musica toccante) e durante i primi minuti di gioco, vi renderete subito conto di quale sia la massima fonte di ispirazione del titolo Rising Star Games, vale a dire Twin Peaks. Infatti, non solo le atmosfere sono pesantemente prese dalla serie Tv di David Lynch, ma anche tantissimi rimandi, a partire dal protagonista, in entrambi i casi un agente dell’FBI: le coincidenze sono in realtà talmente tante (e non ve le citiamo per non spoilerarvi nulla) che si potrebbe parlare quasi di plagio, anche se ci piace più vederlo come un graditissimo omaggio.

Sì, perché è proprio grazie a questo tipo di ispirazione che il gioco crea un’atmosfera talmente spessa che la si potrebbe tagliare col coltello, dal gusto unico e surreale al punto giusto: decisamente il piatto forte di Deadly Pemonition, in grado di elevarlo al rango di Sleeper Hit.

Per quanto riguarda il gameplay vero e proprio, ci troviamo davanti il meglio (o, se volete, il peggio) dell’Old School nipponico, tanto i comandi sono legnosi, farraginosi e decisamente “superati”. Basti pensare che lo “strafe” va eseguito non con la levetta analogica, ma con i pulsanti dorsali, e che quando sparate non è possibile muoversi (aspetto che è stato criticato anche nel ben più blasonato Resident Evil 5).

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Tutto questo però non va considerato come un difetto o una mancanza, quanto piuttosto come una scelta precisa, in grado di genere nel giocatore quel senso di ansietà dovuto al suo scarso controllo del personaggio. A tale decisione si sposano poi meccaniche free roaming, visto che per far luce sulla vicenda (quasi stavamo per dimenticarcene: il vostro scopo, nei panni di Francis York Morgan,è quello di svelare il mistero che si nasconde dietro il brutale omicidio di una donna a Greenvale) potrete muovervi liberamente per la cittadina (a piedi o a bordo di alcuni veicoli) interrogando e conversando con gli abitanti.

L’aspetto meno riuscito del gioco è quello tecnico, e quando scriviamo "meno riuscito" stiamo usando un eufemismo, visto che graficamente parlando il titolo è una delle cose peggiori che vi possa capitare di vedere su console Next-Gen: pochi poligoni a schermo, aliasing, flickerio costante e chi più ne ha più ne metta creano una soluzione visiva che colloca il titolo tra le primissime produzioni Playstation 2.

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C’è un però: come si scriveva all’inizio, spesso il survival-horror si alimenta più delle sue mancanze che delle sue pienezze e quindi, anche se in questo caso involontariamente, il titolo beneficia di tanta sporcizia grafica, che contribuisce a rendere l’atmosfera davvero pesante. Ottima la colonna sonora, con brani suggestivi e assolutamente a tema, di ispirazione twinpeaksiana anch’essi mentre poco riusciti sono invece gli effetti sonori(spesso tra l’altro mal sincronizzati).

Deadly Premonition Xbox 360 Recensione

IN CONCLUSIONE
Deadly Premonition è il classico titolo che, se giudicato per ogni sua componente presa a se stante, risulta essere un gioco che non raggiunge la sufficienza: poco originale (è quasi un plagio di Twin Peaks), gameplay farraginoso e legnoso, grafica assolutamente anacronistica. Eppure…già, eppure. Perché in realtà, come spesso accade, il tutto è più della somma delle sue parti e così giocandoci si scopre che il titolo Rising Star Games è un vero e proprio Sleeper Hit e che i tanti difetti si trasformano, volontariamente o meno, in altrettanti pregi, creando un gioco intrigante e pieno di atmosfera. Un Survival Horror con la S maiuscola, e di questi tempi ce n’è dannatamente bisogno…

GLAMOUR 9.5
TECNICA 6
GAMEPLAY 9
LONGEVITA’ 9
TOTALE 8.4

Nicola “Demon’s Souls” Coccia

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